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Perché Einar Hedegart ha scelto il biathlon e non lo sci di fondo? Il norvegese ha fatto bene i suoi conti…
Alfine, Einar Hedegart ha effettuato la propria scelta. È stata contraddistinta da una capriola, ma dopo aver volteggiato per settimane tra due discipline, il norvegese è atterrato sul biathlon. Difatti, il ventiquattrenne scandinavo, nonostante una stagione eccezionale nello sci di fondo, ha optato per re-imbracciare la carabina.
Il 2025-26 del nordico è stato fulgido. Trovandosi “chiuso” nel biathlon, ha accantonato il calibro 22, dedicandosi esclusivamente agli sci stretti. I risultati li conosciamo tutti, tre vittorie e cinque podi in cinque gare di Coppa del Mondo, il bronzo olimpico nella 10 km e la selezione per entrambe le prove a squadre, team sprint e staffetta, nelle quali si è fregiato di due medaglie d’oro.
Un “crack” autentico, che lasciava presupporre a una prosecuzione della propria carriera proprio nello sci di fondo. Così aveva annunciato Hedegart, la scorsa settimana. Però, uno così, fa gola a tutti. Così, la federazione norvegese di biathlon (diversa dall’ente che gestisce lo sci di fondo) è venuta incontro alle richieste dell’atleta, assicurandosi di ritrovarlo tra i propri ranghi, con la carabina in spalla.
L’ambiente dello sci di fondo è rimasto fortemente deluso e, almeno in Norvegia, ha cominciato a riflettere. Se un atleta capace di tenere un rendimento del genere, preferisce il biathlon, con tutte le incognite del caso legate al tiro, non è forse l’ennesimo segnale inquietante riguardo la salute del langrenn?
Certo che lo è, ma Hedegart si è fatto (bene) i suoi conti. Se deve scegliere tra uno sport dove ha 25 gare all’anno in cui lasciare il segno e uno dove ne ha 5/6, allora la decisione è semplice. Dopotutto, il passo alternato non si inventa e lui è specialista dello skating. Inoltre, per quanto competitivo anche in linea, trovarsi a fianco un mostro come Klæbo limita qualsiasi possibilità di vittoria e, di prove contro il cronometro, nel fondo, ce ne sono ben poche.
Dunque, “ciao ciao, langrenn, è stato bello. Forse ci ritroveremo un giorno, però adesso torno a fare sul serio nel skidskytte”. Figuratamente, Hedegart ritorna dalla moglie agonistica dopo aver vissuto una splendida avventura con un’amante occasionale durante una settimana bianca. Poi chissà, nella vita mai dire mai. Forse, un domani, Einar “divorzierà” e si legherà per sempre a una fiamma apparentemente estemporanea.
Lo scopriremo solo vivendo. Nel frattempo, prepariamoci a seguire le imprese di Hedegart nel biathlon, dove si affiancherà ai vari Sturla Holm Lægreid, Vetle Sjåstad Christiansen, Johannes Dale-Kjevdal, Per-Arne Botn, Martin Uldal, Isak Frey e chi più ne ha più ne metta. La scelta è stata fatta, vedremo quale sarà l’evoluzione degli eventi.
