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Basket, Serie A: Milano soffre ma batte Trieste, vince anche Tortona

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Devon Hall
Hall / Ciamillo

La prima giornata di Serie A continua a regalare emozioni forti, con due sfide equilibrate e risolte solo nel finale. All’Unipol Forum l’Armani Olimpia Milano deve sudare più del previsto contro una coraggiosa Pallacanestro Trieste, capace di condurre per lunghi tratti e di arrendersi soltanto nell’ultimo, concitato minuto (83-79). Stessa musica alla Nova Arena, dove il Bertram Derthona supera una combattiva Tezenis Verona al termine di un match spettacolare, deciso solo nelle battute conclusive del quarto periodo (101-93). Ecco come sono andate le due partite.

ARMANI OLIMPIA MILANO – PALLACANESTRO TRIESTE 83-79

Primo tempo vibrante e senza padroni all’Unipol Forum. Le squadre si rincorrono fin dalle prime battute: da una parte Deangeli e Candussi trovano ritmo dall’arco, dall’altra Wright e Burnell provano a imporre la loro stazza sotto canestro, ma Galloway con le sue giocate rapide tiene i giuliani avanti (11-12). Trieste prova l’allungo con una bomba e la lucidità ai liberi di Ross, sfiorando il +5, ma Milano non si scompone: Cole gestisce con ordine la manovra e Diop si rivela una sicurezza sotto i tabelloni, spegnendo anche le fiammate di Canka. Si arriva così al 24-24 a metà del secondo quarto, in un match segnato dal metro molto rigido dei fischietti, che penalizza più volte i lunghi di coach Poeta, visto a protestare vistosamente dalla panchina. Nell’ultima fase della frazione Burnell prova a caricarsi Milano sulle spalle con giocate di forza, ma Trieste risponde colpo su colpo grazie all’intesa tra Ross e Candussi, che tiene viva la contesa. A chiudere i primi venti minuti sono ancora una volta i giuliani, con Galloway che finalizza in contropiede e Deangeli che vola a rimbalzo per un tap-in prezioso: 38-41 e squadre negli spogliatoi con tutto ancora da decidere.

Il terzo periodo si apre subito con il piede sull’acceleratore per Trieste, che con le bombe di Jones e Galloway vola fino al +8 (40-48). Milano però non ci sta e reagisce con orgoglio: Thompson e un Burnell in serata di grazia trascinano l’Olimpia in un parziale personale di 11-0 che ribalta completamente l’inerzia del match, salvo poi essere ricucito da un Jones ancora una volta preciso dall’arco, che riporta tutto in equilibrio (57-55). È l’ultimo sussulto meneghino del periodo, perché Trieste chiude in crescendo gli ultimi minuti: McDermott prima e Ross poi, autore di tre triple pesantissime — l’ultima delle quali proprio sulla sirena — spingono i giuliani al 57-64 con cui si va all’ultimo riposo. Il quarto conclusivo si apre ancora con il segno di Milano, che grazie a Bolmaro e Flaccadori inizia una nuova rimonta; Candussi prova a tenere a distanza i suoi avversari con due liberi del +4, ma Hall firma il canestro che vale il nuovo pareggio, 68-68, quando mancano meno di cinque minuti alla fine. È il preludio all’allungo decisivo dei padroni di casa: Wright si impone sotto canestro, mentre Hall e Burnell continuano a colpire da fuori, approfittando anche di un paio di imprecisioni di Galloway e McDermott per costruire un break di 10-0 che vale il 78-70. Trieste non si arrende: una tripla di Deangeli e una bella giocata personale di Galloway riportano gli ospiti a un solo possesso di svantaggio. Bolmaro risponde dalla lunetta per il nuovo +4, ma è ancora Galloway a inventarsi qualcosa di straordinario, con una tripla che vale il -1 sul 79-78 a soli 9 secondi dal termine. Nel finale concitato, Bolmaro non trema ai liberi e ristabilisce il vantaggio Olimpia; Ruzzier accorcia con un libero, ma sbaglia volutamente il secondo tentativo, salvo che sul rimbalzo viene fischiata un’invasione che consegna il possesso a Milano. I liberi finali di Wright, freddo dalla lunetta, chiudono definitivamente i conti: 83-79 il punteggio finale in favore dei padroni di casa.

BERTRAM DERTHONA TORTONA – TEZENIS VERONA 101-93

Bertram Derthona e Tezenis danno vita a un primo tempo scoppiettante, ricco di ribaltoni e giocate individuali di alto livello. Le due squadre si studiano appena il tempo di un paio di possessi, poi Maddox e Jallow accendono la luce per i piemontesi, ma dall’altra parte Tobey risponde con precisione dall’arco e Samuels si muove con grande fluidità in attacco: il primo parziale si chiude in perfetta parità, 14-14. Il copione non cambia nella fase centrale del quarto, con sorpassi e controsorpassi che si susseguono a ritmo serrato, complice anche la vena realizzativa di Samuels e Gorham. È Bortolani, però, a spezzare l’equilibrio nel finale di primo periodo: liberi, una tripla pesante e un eurostep in campo aperto valgono il primo allungo della serata, con Tortona che va a comandare sul 30-22. Verona non ci sta e reagisce con orgoglio, trascinata da uno scatenato Zampini, autore di due giocate da tre punti che rimettono in corsa i suoi, e da un sempre più ispirato Samuels; è ancora Tobey, con un’altra tripla, a completare la rimonta e a firmare il sorpasso Tezenis sul 36-37. Nel finale di tempo si accende un altro duello personale, quello tra Maddox e Massinburg, che si rispondono canestro su canestro fino alla sirena: il primo tempo si chiude 52-48 per i padroni di casa.

Nel terzo periodo la partita continua a viaggiare sui binari dell’equilibrio: Loro e Ambrosin si mettono in proprio con due triple pesanti per Verona, ma Tortona non perde il filo del match grazie alle giocate di Durham, Maddox e Gorham, che permettono ai piemontesi di mantenere la testa avanti, seppur di una sola lunghezza al termine dei 30 minuti (76-75). Nel quarto conclusivo, l’intesa tra Gorham e Alibegovic dà il via al primo vero tentativo di fuga della Bertram; Tobey e Samuels, con giocate sotto canestro, riescono comunque a restare aggrappati alla partita, almeno fino a quando Bortolani e ancora Gorham non firmano l’allungo che sembra decisivo, portando Tortona sul 91-83 a meno di cinque minuti dal termine. Verona prova l’ultimo disperato assalto con Tobey e Melendez, riducendo leggermente le distanze, ma nel momento decisivo è Hubb a spegnere ogni velleità di rimonta: cinque punti consecutivi che puniscono senza appello gli errori nel finale di Verona, con Tortona che può così chiudere i conti e festeggiare sul punteggio finale di 101-93.

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