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Basket, Serie A: i primi successi sono di Treviso, Venezia e Trento

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Ike Anigbogu
Anigbogu / Ciamillo

È tempo di grande basket: la Serie A alza il sipario sulla nuova stagione con una prima giornata ricca di spunti ed emozioni. Ad aprire le danze è Treviso, che si impone con autorità sulla Bc Roma trascinata da un Macura in serata di grazia. Sorride anche Venezia, capace di domare una Cantù mai doma e di conquistare i primi due punti in classifica davanti al proprio pubblico. Sorpresa, infine, al PalaBigi, dove Trento espugna il campo di Reggio Emilia al termine di un finale al cardiopalma, deciso solo negli ultimi, concitati minuti. Ecco le cronache delle tre gare.

NUTRIBULLET TREVISO – BC ROMA 109-94

Treviso inaugura nel migliore dei modi la nuova stagione di Serie A, imponendosi con autorità sulla Bc Roma nella gara che ha aperto ufficialmente il campionato. Decisivo l’avvio aggressivo dei padroni di casa, trascinati dall’asse Russell-Anigbogu e dalle giocate di Macura, che hanno permesso alla Nutribullet di prendere in mano le redini del match fin dai primi possessi, nonostante il tentativo di reazione di una Roma mai doma, capace a più riprese di rimanere in scia grazie a Mannion e Simonovic e persino di operare il sorpasso con le bombe dei subentrati Watson e Stevenson. Dal secondo quarto in poi, però, Treviso ha alzato sensibilmente il ritmo, affidandosi alla vena realizzativa di Macura e alla velocità in transizione di Cappelletti, Chery e Chapman per costruire un vantaggio sempre più corposo, culminato nel massimo divario di 19 punti (81-62) firmato dalla tripla di Chillo. Treviso ha saputo gestire il finale senza patemi, spegnendo sul nascere ogni velleità di rimonta capitolina con le giocate di Macura prima e la chiusura di Cappelletti e Anigbogu poi. Il tabellone recita 109-94: la Nutribullet parte con il piede giusto, mentre per Roma resta l’amaro in bocca di un avvio di stagione da rivedere.

UMANA REYER VENEZIA – ACQUA S.BERNARDO CANTÙ 85-73

Parte forte la Reyer, imponendosi su una Cantù mai doma ma alla fine costretta ad arrendersi di fronte alla maggiore continuità dei veneziani. L’avvio è un monologo lagunare, con Tessitori e Watson a scavare subito un solco importante, ma i brianzoli non si scompongono e trovano nelle giocate di Flagg e nelle bombe a ripetizione di Grazulis e Moraschini la forza per rimettere in equilibrio il match dopo dieci minuti. La verve di Green da tre punti e il rientro della coppia Watson-Tessitori rilanciano però l’Umana, brava a chiudere il primo tempo avanti di 12 grazie anche a Candi, prima che l’ultima bomba di Gravett limiti i danni sul 43-31. Nella ripresa Venezia allunga ulteriormente affidandosi a Candi e Wiltjer, ma Cantù non si arrende mai, trovando in Gravett e Christon le energie per due volte riportarsi sotto la doppia cifra di svantaggio. Ogni tentativo di rimonta si scontra però con la solidità di una Reyer che, tra le folate di Green e Bowman da una parte e le risposte di Boakye e Wiltjer dall’altra, riesce sempre a respingere gli assalti orobici. Nel finale, l’asse Moretti-Brown e i lampi del giovane Ventura regalano un’ultima fiammata all’Acqua S.Bernardo, che si riporta fino al -11, ma Venezia amministra con lucidità il vantaggio fino alla sirena, chiudendo sull’85-73 e conquistando così la prima vittoria stagionale.

UNA HOTELS REGGIO EMILIA – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 78-83

Trento parte con il piede giusto, sfruttando l’atletismo di Bayehe e la verve degli esterni D.Brown e Olivari per volare fino al +10 di vantaggio, ampliato ulteriormente dal contributo a spron battuto di Bigelow. Reggio Emilia non ci sta e prova a reagire con l’orgoglio di Severini e Uglietti, ma l’Aquila continua a tenere a distanza Barford e compagni grazie a C.Brown, mantenendo la doppia cifra di margine. Sono ancora Barford e Smith a caricarsi sulle spalle la UNA Hotels, riportandola a un solo possesso dagli avversari, mentre Rossato risponde colpo su colpo a Bertini per chiudere il primo tempo sul 43-46. Nella ripresa Charles e Darius Brown permettono alla Dolomiti Energia di respingere gli assalti dei tiratori di casa Thor e Rossato, ma è proprio quest’ultimo a scatenarsi con due triple consecutive che valgono il sorpasso emiliano sul finire del terzo periodo (61-60). L’ultimo quarto si trasforma in un autentico batti e ribatti, con Olivari che risponde con due triple di fila alle iniziative di Rossato, e lo stesso numero 8 bianconero a spegnere poco dopo l’entusiasmo del PalaBigi acceso da una bomba di Severini. Bigelow firma il possesso del +3 in contropiede punendo un errore di Barford, e nei minuti conclusivi né Barford né Thor trovano la tripla del pareggio: ci pensa allora Darius Brown, involandosi in transizione per il canestro che chiude i conti sul definitivo 78-83 in favore della Dolomiti Energia.

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