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Ambesi: “Tra due settimane forse Alcaraz vincerebbe con Shelton. Avevo dei dubbi sullo spagnolo”

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Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz/La Presse

Nuova puntata di TennisMania incentrata su uno US Open che ha forse vissuto ieri la sua migliore giornata per qualità del tennis e per spettacolo in campo. La trasmissione, in onda sul canale Youtube di OA Sport e condotta da Dario Puppo, ha analizzati tutti i temi centrali, soffermandosi principalmente sull’eliminazione di Carlos Alcaraz, fermato da Ben Shelton. Massimiliano Ambesi, ospite fisso e voce di Eurosport, ha espresso le sue opinioni sui match giocati e sulle prossime partite a Flushing Meadows.

Il riassunto della giornata: “Ieri abbiamo visto una grande giornata di tennis. La partita di apertura è stata incredibile, Noskova aveva in mano il match, poi la leonessa Sabalenka l’ha portata a casa. Nel derby americano Michelsen ha fatto capire il perché viene considerato un possibile top10. Poi nel terzo set qualcosa si è rotto e Tiafoe ha fatto valere la maggiore esperienza. L’abbraccio finale con Michelsen che piangeva e Tiafoe a consolarlo è stato incredibile. Poi Navarro ha giocato alla pari con Pegula nonostante i problemi. Quella tra Shelton ed Alcaraz è stata per me la finale anticipata. Nello sport di alto livello esistono le variabili. Possono succedere mille cose non solo nel tennis. Paul non è nella categoria di Shelton, avevo dei dubbi su Alcaraz per la tenuta contro un big”.

L’analisi su Shelton-Alcaraz: “Alcaraz ha tirato fuori una prestazione superlativa, tranne alcuni momenti in cui non sentiva la palla. Dopo il primo set pensavo che Alcaraz vincesse tre set a zero. Shelton riesce ad avere palla break per sei giochi consecutivi e per cinque volte lo vince lui il game dalla fine del primo al terzo set. In quello scorcio di partita Alcaraz commette tanti gratuiti. Poi Shelton lo ha messo in difficoltà. Entrambi sono promossi a pieni voti. I progressi di Shelton vanno rimarcati, non aveva mai battuto un top3. Aveva perso 17 volte, sono uno sproposito. Shelton non parte mai battuto, non si arrende mai. Scende in campo per vincere. Non ha mai mollato ed è sempre rimasto concentrato. L’unico momento in cui si è lasciato andare è quando non ha concretizzato le palle break nel quinto set. Poi ha giocato gli ultimi giochi con la testa bassa e concentrato. Vedremo se svolterà dopo questa vittoria. Se questa partita si gioca tra due settimane con Alcaraz in condizione non finisce in cinque set e non dura quattro ore e mezza. Abbiamo visto scambi spettacolari, ma non tutta la partita lo è stata. Per gli orari è stata superata la soglia di tolleranza”.

Le prossime partite e le possibilità per gli americani: “Vediamo come recupera Shelton, Tiafoe è un osso duro.Van de Zandschulp ha un’occasione clamorosa. Ha già fatto un quarto di finale anni fa, può mettere in difficoltà Zverev. Zverev per vincere il torneo ha bisogno di vincere tre partite. Ma l’opportunità è più ghiotta per gli americani che non vincono dal 2003”. 

Passando invece al tabellone femminile ed al match tra Noskova e Sabalenka: “Noskova ha dimostrato grande carattere. Pian piano è entrata in partita ed ha messo in difficoltà Sabalenka. Il match andava verso Noskova ma poi la Sabalenka ha fatto valere il suo status. Noskova ha tirato 18 ace, sa giocare a rete. Ha davanti una carriera di alto livello. La prima posizione può cambiare tante volte. Non è detto che Rybakina chiuda numero uno. La partita tra Navarro e Pegula ha nuovamente evidenziato la resilienza di Pegula. Quando sembra persa trova le soluzioni per portarle a casa. Non è scontato che la Sabalenka vinca contro di lei. Pegula cerca questo Slam, è un personaggio forte nel tennis femminile”.

Un pensiero più articolato su Shelton e le sue debolezze: “Pensando alle diagonali, quante volte Alcaraz può perdere una partita con Shelton? Per i primi 50’ Shelton non riesce a venire a capo agli scambi prolungati. Poi l’altro ha iniziato a sbagliare e lui è salito di colpi. Se penso ad una partita ad ottobre mi domando: un Alcaraz al top la perde di nuovo? A me viene da pensare di no, ma tutto è possibile. Magari Shelton trova fiducia, anche se per me il rovescio rimane una debolezza. È il motivo per cui non vince un set con Sinner da tempo immemore. Uno come Sinner banchetta sul rovescio di Shelton alla lunga. Shelton nelle partite importanti ha un record migliore rispetto agli altri americani. Bisogna vedere quanta benzina è rimasta”.

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