Pallavolo
Volley femminile, Italia sballottata dai viaggi: svantaggio non da poco contro una Turchia ‘riposata’
L’Italia affronterà gli Europei 2026 di volley femminile con la valigia in mano: nel caso in cui le azzurre dovessero accedere agli atti conclusivi della rassegna continentale, dovranno sostenere due lunghi viaggi e un doppio cambio di sede, situazione non ottimale quando si lotta per il massimo traguardo. Le azzurre inizieranno la propria avventura nella giornata di venerdì 21 agosto a Goteborg, quando affronteranno la Croazia, e poi rimarranno nella località svedese sfidando Svezia, Francia, Slovacchia e Montenegro.
Le Campionesse del Mondo non avranno problemi a superare la fase a gironi e a quel punto è richiesto il trasferimento a Brno: 1300 chilometri da affrontare e una logistica non così semplice per le ragazze del CT Julio Velasco, che in Cechia disputeranno gli ottavi di finale e l’eventuale quarto di finale. L’incrocio sarà con la Pool D, che comprende Cechia, Austria, Serbia, Ucraina, Bulgaria, Grecia: tutto lascia pensare a un primo turno molto semplice e poi a un probabile quarto contro la Serbia.
Se le Campionesse Olimpiche di Parigi 2024 dovesse rientrare tra le migliori quattro compagini del Vecchio Continente, allora sarà necessario viaggiare verso Istanbul: altri 1600 km da percorrere e quasi 3000 km viaggiati in tutto, contro l’immobilismo della Turchia. La compagine anatolica difenderà il titolo interamente di fronte al proprio della propria capitale: le ragazze di coach Daniele Santarelli non si muoveranno da casa, aspetto che sarà sicuramente un grande vantaggio.
