Pallavolo
Antropova-Egonu insieme in campo: la mossa (inevitabile) di Velasco per sparigliare le carte in Turchia
Dopo aver vinto gli ultimi Mondiali, battendo Brasile e Turchia al tie-break al termine di confronti particolarmente combattuti tra semifinale e atto conclusivo, il CT Julio Velasco era stato molto chiaro: le avversarie si stanno avvicinando e occorre fare un ulteriore passo in avanti, apporre delle migliorie, varare nuove soluzioni se si vuole continuare a vincere in campo internazionale. Dopo aver conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 e aver messo le mani sul titolo iridato, l’Italia ha di fronte a sé un compito non banale: vincere gli Europei per unificare la corona, impresa che permetterebbe anche di staccare il pass per i Giochi di Los Angeles 2028.
La rassegna continentale, che inizierà venerdì 21 agosto (fase a gironi a Goteborg), si preannuncia particolarmente complessa e appare abbastanza chiaro che per salire sul gradino più alto del podio bisognerà espugnare la tana di Istanbul, battendo la Turchia di coach Daniele Santarelli di fronte al proprio pubblico. Per sparigliare le carte in tavola è necessario inventarsi qualcosa di nuovo, motivo per cui il Guru aveva pensato a uno spostamento di Ekaterina Antropova nel ruolo di schiacciatrice: un esperimento durato una manciata di partite in Nations League e poi definitivamente bocciato, per bocca dello stesso Commissario Tecnico.
Antropova è stata impiegata come opposto titolare durante la Final Eight della massima competizione internazionale itinerante (chiusa al terzo posto, dopo aver perso la semifinale al tie-break contro il Brasile) ed Egonu subentrava solo con il doppio cambio. L’infortunio occorso al martello Loveth Omoruyi in una recente amichevole in Polonia ha convinto Velasco a operare una modifica in fase di convocazione per l’evento più importante della stagione: selezionare Antropova nuovamente come schiacciatrice e chiamare Merit Adigwe come bomber di riserva.
Con questo scenario dovremmo dunque vedere contemporaneamente in campo Antropova ed Egonu, che era un po’ il pensiero di inizio estate. Soluzione dinamitarda, che permetterà alla palleggiatrice Alessia Orro di avere una scelta più ampia, ma che costringerà Myriam Sylla, Stella Nervini ed Eleonora Fersino a un lavoro più ad ampio raggio in fase di difesa, anche se il doppio cambio con Adigwe dovrà essere tutto rodato e la giovane attaccante ha chiaramente meno esperienza a certi livelli. La fase a gironi servirà a rodare lo schema, poi si farà sul serio a partire dai quarti di finale.
