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Nuoto

Umiliazione Italia: la 4×100 sl rinuncia ai titolari ed è fuori dalla finale agli Europei

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Manuel Frigo
Manuel Frigo / LaPresse

Troppo brutta per essere vera. La 4×100 stile libero maschile, quartetto che da diverso tempo rappresentava una sicurezza in termini di medaglie internazionali per l’Italia, è stata clamorosamente eliminata nelle batterie della quarta giornata degli Europei 2026 di nuoto in vasca lunga a Parigi.

Un’eliminazione che fa male, in casa azzurra, per ciò che questa specialità ha dimostrato negli anni, ma che, a ben vedere, non sorprende più di tanto. Sì, perché la condizione mostrata in questi campionati non lasciava presagire nulla di buono.

I selezionatori hanno deciso di far rifiatare Carlos D’Ambrosio e Thomas Ceccon, impegnati rispettivamente nelle batterie dei 200 stile libero e dei 50 dorso. E, considerando anche la mancata convocazione di uno degli staffettisti storici, Lorenzo Zazzeri, i quattro azzurri scelti non hanno saputo invertire la tendenza negativa già evidenziata.

L’apertura di Manuel Frigo, in 49″38, è stata un po’ l’inizio della fine. A seguire, il 49″13 di un Alessandro Miressi lontanissimo dai suoi livelli abituali ha complicato ulteriormente la situazione. Ci hanno provato Lorenzo Ballarati (48″64) e Leonardo Deplano (48″44), ma il cambio di passo necessario non è arrivato. Il giudizio del cronometro è stato inappellabile: 3’15″59 e undicesimo tempo nel computo complessivo.

A guidare le fila di queste batterie è stata quindi la Russia, rappresentata sotto la bandiera degli Atleti Neutrali, in 3’12″21, davanti alla Gran Bretagna (3’12″80) e alla Croazia (3’13″06). L’ultimo tempo utile per l’accesso all’atto conclusivo è stato quello della Germania, 3’15″35: appena 24 centesimi meglio degli italiani.

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