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Tour de France 2026, spettacolare bis di Wiebes davanti a Balsamo. Paternoster in top-5
Era la più attesa e, negli arrivi in gruppo, si è confermata la più forte. Una straripante Lorena Wiebes trionfa anche nella seconda tappa del Tour de France femminile, Aigle-Ginevra di 147,9 chilometri. La campionessa del Team SD Worx – Protime lancia la sua micidiale progressione nei metri finali e sgretola la resistenza delle rivali.
L’olandese vince per distacco e precede l’ottima Elisa Balsamo della Lidl-Trek che conquista la prestigiosa piazza d’onore. Completa il podio di giornata la neerlandese Marianne Vos del Team Visma | Lease a Bike, davanti alla belga Shari Bossuit della AG Insurance – Soudal Team. La top-5 si chiude con l’eccellente quinto posto ottenuto da Letizia Paternoster della Liv AlUla Jayco. Wiebes consolida il primato e ora guida la generale con 14” su Kim Le Court-Pienaar e 16” su Demi Vollering. Elisa Longo Borghini, quinta a 20” è la migliore delle azzurre.
La prima a movimentare la corsa, a poco più di novanta chilometri dalla conclusione, è l’olandese Eline Jansen della VolkerWessels Cycling Team, la seguono l’ucraina Yuliia Biriukova della Laboral Kutxa – Fundación Euskadi, Carlotta Cipressi della Human Powered Health, la francese Ema Comte della Cofidis Women Team e la neerlandese Anouska Koster della Uno-X Mobility. Il drappello delle fuggitive tocca un vantaggio massimo superiore ai 3′.
Il gruppo riduce progressivamente il margine di distacco. Tentano la sortita la francese Celia Gery della FDJ United – SUEZ, la canadese Sarah Van Dam del Team Visma | Lease a Bike, la lussemburghese Nina Berton della EF Education-Oatly, Sara Casasola della Fenix-Premier Tech e Amanda Spratt della Lidl-Trek. Le inseguitrici raggiungono le battistrada, ma il plotone non concede loro spazio.
Quando mancano trentanove chilometri alla conclusione si lancia all’attacco Riejanne Markus della Lidl-Trek. L’olandese raggiunge un vantaggio massimo di 1’12”, subisce la progressiva rimonta di un gruppo scatenato nel finale e deve alzare bandiera bianca a cinquecento metri dalla fine lasciando spazio alla volata.
