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Atletica

Tate Taylor, è nata una stella della velocità: vince i 100 ai Mondiali U20 con un tempo da brividi, sfiorato il record del mondo

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100 metri
100 metri generica / Lapresse

Una nuova stella è nata ad Hayward Field, l’iconico impianto di Eugene (Oregon, USA) che ha spesso incoronato nuove promesse del panorama sportivo a suon di prestazioni notevoli. Tate Taylor ha vinto i 100 metri ai Mondiali U20 di atletica con l’eccezionale tempo di 9.94 (0,1 m/s di vento a favore), esplodendo di fronte al proprio pubblico ed entrando in una nuova dimensione. Il 18enne è sceso sotto il muro dei dieci secondi per la prima volta in carriera, migliorando di ben dieci centesimi il proprio personale siglato lo scorso 17 maggio a Tokyo (anche se non va dimenticato il 9.95 leggermente ventoso di Miramar).

Già capace di emergere poche settimane fa in Diamond League (il massimo circuito internazionale itinerante), proprio su questa pista, imponendosi sul mezzo giro di pista con un superbo 19.75, oggi lo statunitense si è scatenato sul rettilineo e ha dimostrato di essere un talento acclarato. A incantare è stata la modalità con cui ha messo il busto davanti a tutti: dopo un’ottima reazione allo sparo (0.138), l’americano si è trovato alle spalle del giamaicano Gary Card e ha dovuto lanciare l’inseguimento nell’annunciato duello della vigilia, ma poi sul lanciato è riuscito ad aprire il gas in maniera imperiale e ha travolto il caraibico con una progressione sbalorditiva.

Il tempo è sensazionale, visto che si è fermato a tre centesimi dal record del mondo U20, siglato quattro anni fa proprio nella rassegna iridata di categoria dal botswano Letsile Tebogo (9.91, per il poi Campione Olimpico di Parigi 2024 sui 200 metri). A livello assoluto si tratta del 25mo tempo mondiale stagionale. Battuto nettamente il giamaicano Gary Card (argento in 10.05), lontanissimo il sudafricano Marko Ferreira (bronzo in 10.16), sulla terra lo statunitense Kyler Brown (quarto in 10.29), il britannico Jake Odey-Jordan (10.31) e lo slovacco Richard Machata (10.34).

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