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Atletica, Crotti e Marzola in evidenza nel triplo e nell’alto. La 4×100 mista approda in finale ai Mondiali U20

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Francesco Crotti
Francesco Crotti - Grana - FIDAL

Si è conclusa la seconda giornata dei Campionati Mondiali Under 20 di atletica leggera, in corso all’Hayward Field di Eugene (Stati Uniti), dedicata alle batterie e alle qualificazioni. Per la spedizione italiana è stato un bilancio complessivamente positivo, con numerosi azzurri capaci di conquistare l’accesso ai turni successivi, pur senza alcune inevitabili eliminazioni.

Nel salto in alto maschile ha centrato l’obiettivo Alberto Marzola, autore di una qualificazione convincente grazie al 2,14 che gli è valso il pass per la finale. Si interrompe invece il cammino di Iacopo Storai, fermatosi a 2,05, misura insufficiente per proseguire la propria avventura iridata.

Riscontri incoraggianti anche dal salto triplo, dove Francesco Crotti ha staccato il biglietto per la finale con un ottimo 16,05. L’azzurro ha chiuso con la terza misura complessiva delle qualificazioni, alle spalle soltanto dello statunitense Miles Nesmith, autore del personale di 16,41, e del cinese Zhouyue Wang, che ha raggiunto 16,07. Nulla da fare, invece, per Marco Mangani, eliminato dopo un miglior salto di 14,53.

Centrato l’obiettivo anche dalla staffetta 4×100 mista, che ha conquistato la finale con un eccellente 41.74. Il quartetto composto da Edwin Fermin Galvan, Elisa Calzolari, Francesco Pagliarini e Carlotta Suppini ha fatto registrare il terzo miglior tempo complessivo, preceduto soltanto dalla Gran Bretagna, capace di firmare il nuovo record mondiale Under 20 in 41.60, e dall’Australia, seconda in 41.64.

Arrivano buone notizie anche dal getto del peso femminile, dove sia Elettra Bernardis sia Anita Nalesso hanno superato il turno di qualificazione. Bernardis ha ottenuto la settima misura con 15,91, nuovo primato personale, mentre Nalesso ha chiuso decima con 15,78, centrando anch’essa l’accesso alla finale.

Nei 400 ostacoli femminili il bilancio è di una promossa e una bocciata. Benedetta Falleti ha conquistato la qualificazione grazie al crono di 58.75, mentre Sofia Copiello si è fermata in 59.78, tempo che non le ha consentito di accedere al turno successivo. Il miglior riferimento delle batterie è arrivato dalla saudita Mariam Kareem, prima in 57.87 davanti alla tedesca Rebekka Feirle (57.89) e alla rumena Alexandra Stefania (57.93).

Stesso bilancio anche nei 400 ostacoli maschili. Diego Mancini ha superato il turno correndo in 51.32, mentre Tommaso Ardizzone, nonostante il primato personale di 51.80, è rimasto escluso dalla semifinale. A impressionare è stato lo statunitense Miller Warme, unico atleta capace di scendere sotto i 50 secondi con un notevole 49.88.

Positivo anche il responso delle batterie dei 400 metri femminili. Laura Frattaroli e Matilde Belli hanno entrambe conquistato il pass per il turno successivo con i tempi, rispettivamente, di 53.85 e 53.88. A guidare la graduatoria è stata la statunitense Ataja Stephanie-Vazquez, autrice di un eccellente 51.44, unico crono sotto il muro dei 52 secondi.

Meno fortunata, invece, la spedizione italiana nei 400 metri maschili. Riccardo Fumagalli e Francesco Miorini non sono riusciti a superare le batterie, chiudendo rispettivamente in 47.59 e 48.15 e salutando così la rassegna mondiale. Da segnalere nell’eptathlon il ritiro di Rita Manfredini.

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