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Atletica

Sioli con due vittorie in Diamond League, Tamberi ci deve provare agli Europei: decisa la progressione dell’alto, con che misura si vince?

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Matteo Sioli
Matteo Sioli / Lapresse

Gianmarco Tamberi sarà chiamato a difendere il titolo continentale conquistato due anni fa a Roma, Matteo Sioli si presenterà con grandi ambizioni dopo essersi imposto in due tappe di Diamond League negli ultimi mesi. Il capitano della Nazionale si avvicina all’evento con tanti dubbi sul fronte tecnico e senza aver infilato misure sbalorditive negli ultimi due anni, il nome emergente del panorama tricolore ha valicato 2.30 agli Assoluti ed è in grandissima fiducia.

Sono questi i temi in casa Italia alla vigilia della finale del salto in alto degli Europei 2026 di atletica, che andrà in scena venerdì 14 agosto (ore 21.00), senza dimenticarsi della presenza di Christian Falocchi ed Edoardo Stronati in una gara che si preannuncia particolarmente equilibrata e incerta. Decisa la progressione: ingresso a 2.18, poi si passerà a 2.23, 2.27, 2.30 e poi si alzerà l’asticella di due centimetri con regolarità (2.32, 2.34, 2.36, 2.38 etc.).

A che quota ci vincerà una medaglia? Cosa bisognerà fare per meritarsi l’oro? La sensazione è che 2.27 possa essere uno spartiacque: farlo al primo tentativo e con percorso netto alle spalle potrebbe garantire il podio. Per vincere sarà verosimilmente inevitabile fare 2.30: senza errori sul groppone potrebbe valere l’oro, altrimenti occorrerà inerpicarsi a 2.32. Oltre? Quest’anno nessuno ha saltato 2.34 in Europa e nel mondo ci è riuscito solo lo statunitense JuVaugn Harrison.

Sioli ha un personale di 2.30 siglato due settimane e mezzo fa agli Assoluti di Firenze: deve riproporsi su quelle quote per sognare in grande, nulla è impossibile. Tamberi mai oltre 2.23 tra Montecarlo, Campionati Italiani e qualificazione a Birmingham, ma il graffio del Campione Olimpico di Tokyo 2020 può sempre arrivare. L’ucraino Oleh Doroshchuk vanta il miglior accredito (2.33 in questa annata agonistica per il Campione del Mondo indoor), il 2.31 del britannico Kimani Jack va considerato, a 2.27 è già salito anche il britannico Joel Clarke-Khan (oltre ai nostri Stronati e Falocchi in estate). Da non sottovalutare il polacco Mateusz Kolodziejski (2.30), meno accreditati i greci Antonios Merlos e Antrea Mita, l’israeliano Jonathan Kapitolnik ha un primato di 2.31 ma negli ultimi mesi ha sofferto (2.23).

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