Boxe
Si infrange il sogno mondiale di Etinosa Oliha: Aaron McKenna vince chiaramente ai punti il Mondiale IBF dei pesi medi
Etinosa Oliha non è riuscito nell’impresa di conquistare il Mondiale IBF dei pesi medi: è sfumato in maniera inesorabile il sogno di riportare in Italia un titolo iridato che nell’universo della boxe manca da dieci anni (l’ultimo a riuscirsi fu Giovanni De Carolis tra i supermedi nel 2016) e che in una delle categorie di peso più prestigiose in assoluto (al limite dei 72,576 kg) manca da addirittura 37 stagioni (dai tempi di Sumbu Kalambay, sul trono WBA dal 1987 al 1989).
Il pugile piemontese partiva con gli sfavori del pronostico sul ring della 3Arena di Dublino, al cospetto dell’irlandese Aaron McKenna, privilegiato dagli allibratori e sostenuto dai 14.000 sostenitori presenti sugli spalti. Il 28enne ha combattuto a viso aperto contro un avversario molto quotato, dotato di un’eccellente tecnica, abilissimo nel corpo a corpo a distanza ravvicinata, ottimo con la sua guardia e molto preciso con i suoi colpi.
Il confronto si è rivelato poco spettacolare, equilibrato nella parte iniziale e poi ben gestito dal padrone di casa, che sulla lunga distanza è emerso in maniera nitida e ha meritato la vittoria. Aaron McKenna si è fatto apprezzare a partire dalla quinta ripresa, quando è salito in termini di intensità, poi ha piazzato un rimarchevole gancio nel settimo round, un violento destro nella nona ripresa, una combinazione gancio destro-sinistro nella decima, portandosi chiaramente in vantaggio sui cartellini dei tre giudici.
Il ribattezzato The Silencer si è laureato Campione del Mondo IBF dei pesi medi con un perentorio verdetto unanime (118-110, 117-111, 116-112), indossando la cintura resa vacante dopo la positività a un test antidoping del kazako Janibek Alimkhanuly. Il 27enne ha difeso la sua imbattibilità (21 vittorie in altrettanti incontri disputati) e potrebbe puntare alla riunificazione della corona (il cubano Erislandy Lara detiene la WBA, il dominicano Carlos Adames la WBC e il britannico Denzel Bentley la WBO).
Il rinominato El Chapo è incappato nella sua prima battuta d’arresto in carriera (22-1) e ora il futuro è tutto da decifrare. L’attuale numero 2 del ranking IBF sarà chiamato a reagire, per cercare di meritarsi un’altra chance a certi livelli, anche se in un panorama così competitivo non sarà semplice.
LA CRONACA DI OLIHA-MCKENNA
Dopo un primo round di studio, Oliha ci ha provato con un diretto destro nel secondo, ma McKenna ha reagito con una bella combinazione. Stesso copione nella terza ripresa, dove l’italiano ci ha provato con un buon montante, prima di andare a vuoto in un paio di occasioni e permettere all’irlandese di entrare nella sua guardia. Si lega molto, si combatte molto corpo a corpo, situazione in cui il padrone di casa è più abile e infatti porta alcuni colpi degni di nota.
Si arriva al quinto round in una situazione molto equilibrata, poi McKenna alza il livello della propria azione, sfrutta meglio l’allungo, sale di intensità, risulta più abile tecnicamente e in chiusura del sesto round piazza un grande jab. Un ottimo gancio illumina la settima ripresa, l’attacco si fa più insistente e continuo, l’irlandese decide di fare definitivamente la differenza: un destro nel nono, una combinazione gancio destro-sinistro nella decima. L’irlandese sanguina allo zigomo sinistro nell’undicesimo round, ma non si smuove e vince con merito.
