Nuoto
Pagelle Europei nuoto 2026 (16 agosto): Quadarella fa ancora tris, Ceccon e Pilato ‘litigano’ col cronometro
PAGELLE EUROPEI NUOTO 2026
Domenica 16 agosto
Simona Quadarella 10 e lode: sono 11 medaglie d’oro per la romana, terza volta che compie la tripletta 400-800-1500 sl, con il record dei campionati nelle gara delle otto vasche. E’ le la regina d’Europa del mezzofondo e ribadirlo a 27 anni è qualcosa da rimarcare. La donna dei campionati per il tris d’assi.
Sara Curtis 9: se Quadarella è la donna di riferimento per le affermazioni, la piemontese lo è per la profondità. Mai nessuna azzurra della storia aveva vinto nella stessa edizione degli Europei 6 medaglie. Ce l’ha fatta Sara, con un’ultima giornata da urlo, lanciando alla grandissima la staffetta mista con un duplice record italiano nei 100 dorso. A questo punto, pensare alla gara individuale in questo stile non è un peccato…
Thomas Ceccon 7: un argento va accolto come una medaglia, che dà un seguito ai podi conquistati a livello continentale, certo che questi centesimi cominciano a essere fastidiosi, ricordando quanto accaduto nella finale dei Mondiali del 100 dorso l’anno scorso e in questa. Un centesimo dal vincitore, “il greco”, come lo chiama Thomas. Apostolos Christou ha colto tutti di sorpresa per il suo ritorno e su questo risultato ci sarà da riflettere, al pari del programma di gare. In questo caso, le energie con cui si è presentato nella 4×100 mista erano proprio poche.
Benedetta Pilato 7: un po’ il copia e incolla su quanto detto su Ceccon. Nel caso della pugliese, un arrivo imperfetto è stato forse la causa dell’oro mancato nei 50 rana, tuttavia in un’annata particolare di rifondazione personale e agonistica, il risultato va preso per quello che è, ovvero una nuova ripartenza.
Nicolò Martinenghi 8: al maschile è stato lui il punto di riferimento coi due ori nei 50 e nei 100 rana ed è stato sempre lui il migliore nella staffetta mista, con una splendida frazione da 58″00 nella mista. Lascia Parigi con tre medaglie e una nuova consapevolezza, per continuare a lottare.
Alberto Razzetti 6: un quinto posto nella finale dei 200 misti e una frazione consistente a delfino nella 4×100 mista per il ligure, che si è speso per la causa. E’ mancato però quel quid che poteva consentirgli di ottenere qualcosa di più dell’argento dei 400 misti.
Carlos D’Ambrosio 7: ottimo il 47″01 nella sua chiusura a stile libero della 4×100 mista, che ha lottato fino alla fine per la conquista dell’oro con la Russia. Un modo per salutare convincente, ma ci sarà da fare delle riflessioni a livello individuale, specie nella gestione tra 100 e 200 sl.
Anita Gastaldi 7: per la prima volta chiamata in causa in una 4×100 mista fa il suo e consente alle azzurre di credere ancora nel successo finale. Una buona frazione a farfalla per lei e un buon modo per salutare Parigi, ricordando l’altro argento nei 200 misti.
Paola Borrelli 6: alla prima finale assoluta di un 200 farfalla a livello europeo dà tutto quello che ha, dimostrano qualità morali notevoli. Una buona esperienza che potrà servirle nel processo di crescita.
Emma Virginia Menicucci 5: può sembrare ingeneroso, ma probabilmente quell’argento nella 4×100 mista poteva essere oro, se non ci fosse stato negli ultimi metri un errore tecnico all’arrivo che ha permesso poi alle britanniche di portarsi a casa il metallo più pregiato.
