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Nuoto

Simona Quadarella, regina d’Europa nei 400 sl. Pioggia d’argenti nell’ultimo giorno a Parigi

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Simona Quadarella
Simona Quadarella / LaPresse

Parigi chiude l’edizione 2026 degli Europei di nuoto in vasca lunga e consegna all’Italia un bilancio costruito su prestazioni di vertice, record nazionali e piazzamenti di rilievo, ma anche un po’ di amarezza. Il risultato più significativo arriva da Simona Quadarella, che completa il programma del mezzofondo con il terzo oro individuale della rassegna.

Nei 400 stile libero la romana vince in 4’01”34, precedendo la tedesca Isabel Gose, seconda in 4’02”41, e Maya Werner, terza in 4’03”73. La gara viene decisa soprattutto nell’ultima vasca: Quadarella chiude gli ultimi 50 metri in 29”28 e stabilisce la migliore prestazione italiana in tessuto sulla distanza, migliorando il precedente 4’01”97 di Federica Pellegrini, realizzato ai Mondiali di Shanghai 2011.

Il nuovo crono vale anche un progresso di oltre due secondi rispetto al precedente personale di Quadarella, il 4’03”35 nuotato a Glasgow nel 2018. Il 4’01”34 cancella inoltre il precedente primato dei Campionati in 4’01”53, mentre resta distante il record europeo di Pellegrini, il 3’59”15 stabilito a Roma nel 2009.

L’oro nei 400 si aggiunge a quelli conquistati da Quadarella negli 800 e nei 1500 stile libero. Con il titolo di Parigi, la 27enne raggiunge quota 11 ori individuali agli Europei in vasca lunga, diventando la nuotatrice italiana più vincente nella storia della rassegna continentale.

E poi è la volta del poker d’argenti. Nei 50 rana Benedetta Pilato conclude in 29”83, alle spalle della lituana Ruta Meilutyte, vincitrice in 29”82. Il podio viene completato dall’irlandese Mona McSharry in 29”95. Per Pilato si tratta della terza gara consecutiva sotto i 30 secondi nella competizione, dopo il 29”86 delle batterie e il 29”84 delle semifinali.

Thomas Ceccon replica, chiudendo i 100 dorso in 52”28, a un solo centesimo dal greco Apostolos Christou, oro in 52”27. Il bronzo va al russo Pavel Samusenko in 52”57. L’azzurro, primatista mondiale con 51”60, aveva virato davanti a tutti ai 50 metri in 25”16, prima di essere superato nella seconda metà della gara.

Le altre due piazze d’onore di giornata arrivano dalle staffette 4×100 misti. La formazione femminile composta da Sara Curtis, Benedetta Pilato, Anna Gastaldi ed Emma Virginia Menicucci chiude in 3’53”60, appena un decimo dietro alla Gran Bretagna, prima in 3’53”50. Il tempo azzurro rappresenta il nuovo record italiano e migliora il precedente 3’55”79 realizzato a Tokyo 2020.

Particolarmente significativo il lancio di Curtis, capace di nuotare il dorso in 58”43 e di migliorare il record italiano individuale, già abbassato in batteria a 58”75 rispetto al precedente 58”92. Pilato percorre la frazione a rana in 1’04”53, Gastaldi completa la farfalla in 57”07 e Menicucci chiude a stile libero in 53”57. La rimonta britannica arriva nell’ultima frazione, con Freya Colbert cronometrata in 53”27.

La 4×100 misti maschile, formata da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D’Ambrosio, conquista un altro argento in 3’28”86. La Russia precede gli azzurri di 19 centesimi con 3’28”67, mentre la Francia è terza in 3’29”03.

Le frazioni italiane sono: 52”27 per Ceccon, 58”00 per Martinenghi, 51”13 per Razzetti e 47”01 per D’Ambrosio. L’Italia resta così sul podio europeo nella specialità per la terza edizione consecutiva, dopo l’oro di Roma 2022 e il bronzo di Budapest.

Nei 50 stile libero Giovanni Guatti termina la finale all’ottavo posto in 21”83. Il 23enne aveva fissato in semifinale il personale a 21”72 e in batteria aveva già migliorato il precedente 21”97, stabilito al Sette Colli. Il titolo va all’ucraino Nikita Sheremet in 21”13; argento ex aequo per il russo Egor Kornev e il serbo Andrej Barna, entrambi in 21”37.

Quinto posto per Alberto Razzetti nei 200 misti, con 1’56”60. Il ligure costruisce la prova con passaggi da 24”79 a dorso, 30”62 a rana, 33”33 a farfalla e 27”86 a stile libero. Il tempo resta a 39 centesimi dal record italiano di 1’56”21, stabilito dallo stesso Razzetti nel dicembre 2023. Il titolo continentale va all’ungherese Hubert Kos in 1’54”24, davanti allo spagnolo Hugo Gonzalez de Oliveira in 1’54”44 e al russo Mikhail Shcherbakov in 1’56”16, nuovo record mondiale juniores. Quarto Duncan Scott in 1’56”32.

Sesto posto, infine, per Paola Borrelli nei 200 farfalla, alla prima finale internazionale della carriera. L’azzurra chiude in 2’08”23 dopo un passaggio ai 100 metri in 1’00”49. Il podio viene completato da Laura Cabanes Garzia in 2’07”21, mentre il titolo va alla britannica Keanna MacInnes in 2’05”90, unica finalista sotto la barriera dei 2’06”. Argento per la danese Helena Bach in 2’06”14.

Il quadro finale della giornata è quindi definito da un oro individuale, quattro argenti, tre record italiani e una serie di prestazioni a ridosso dei primati nazionali. In tutto questo, azzurri secondi sia nel medagliere di specialità e che in quello generale degli sport acquatici, alle spalle dei britannici.

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