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Nuoto, risultati batterie 10 agosto: Quadarella la migliore negli 800 sl, convincono Martinenghi, Cerasuolo e Razzetti

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Simona Quadarella
Simona Quadarella / Andrea Masini - DeepBlueMedia-eu

Si apre con un’Italia già protagonista la prima sessione di batterie dei trentottesimi Campionati europei in vasca lunga, ospitati dall’Olympic Aquatic Centre di Parigi fino a domenica 16 agosto. Nessun pass azzurro resta per strada: tra conferme, segnali incoraggianti e qualche sorpresa, la mattinata francese consegna una squadra pronta a giocarsi carte importanti già dalle prime finali.

Il primo squillo arriva dai 400 misti maschili, dove Alberto Razzetti si prende la terza corsia d’accesso alla finale con il terzo tempo complessivo: 4’13″54. Il ligure gestisce la prova senza concedersi eccessi, consapevole che il vero appuntamento sarà nel pomeriggio. Campione europeo a Roma nel 2022 e argento continentale a Budapest nel 2021, Razzetti può inoltre guardare con fiducia alla finale, considerando l’assenza del campione olimpico Leon Marchand, fermato da un risentimento all’adduttore.

Davanti all’azzurro ci sono soltanto il russo, in gara sotto bandiera neutrale, Ilya Borodin, bronzo mondiale a Singapore 2025, primo in 4’13″10, e il sorprendente tedesco Finn Hammer, secondo in 4’13″45. Sesto il campione europeo Apostolos Papastamos, autore di 4’14″79.

Buone indicazioni arrivano anche dai 100 stile libero femminili, soprattutto in prospettiva della staffetta veloce. Sara Curtis, primatista italiana in 52″69, chiude in 53″76 e centra la semifinale con il quarto tempo. La ventenne di Savigliano, seguita negli Stati Uniti da Todd DeSorbo alla Virginia University e in Italia da Thomas Maggiora, costruisce una prova regolare: 25″54 all’intermedio, quindi un ritorno in 28″22, più prudente.

Avanza anche Emma Virginia Menicucci, quindicesima in 54″45. La 24enne di Moncalieri sfrutta così il passaggio in semifinale. Fuori, invece, Alessandra Mao, in 55″05, e Chiara Tarantino, in 55″33. Il miglior tempo è della campionessa iridata e primatista mondiale Marrit Steenbergen: 52″62, nuovo record dei campionati, cinque centesimi meglio del 52″67 stabilito da Sarah Sjoestroem a Berlino nel 2014.

Nei 50 farfalla Thomas Ceccon e Lorenzo Gargani si guadagnano entrambi la semifinale. Ceccon, primatista italiano in 22″67, chiude in 23″10, valevole per il nono tempo. Il 25enne allenato da Alberto Burlina non forza oltre il necessario.

Alle sue spalle, dodicesimo, c’è un Gargani sempre più convincente anche in vasca lunga. Il 26enne siciliano, da tempo residente a Firenze, tesserato per RN Florentia e seguito da Paolo Palchetti, firma il primato personale in 23″18, cancellando il precedente 23″30 ottenuto ai campionati italiani di categoria nel 2014. Niente semifinale, invece, per Michele Lamberti, 25° in 23″50 nonostante il personale, migliorato dal precedente 23″52, e per Michele Busa, 24″07. Al comando c’è il padrone di casa e campione iridato Maxime Grousset in 22″49, seguito dallo svizzero Noè Ponti, vicecampione europeo, in 22″69, e dal russo Egor Kornev in 22″70.

Promosse anche Federica Toma e Alessia Bianchi nei 200 dorso. La 24enne di Gallipoli, allenata da Mauro Borgia, entra in semifinale con l’11° tempo in 2’11″58. Bianchi, milanese di 26 anni al debutto in Nazionale, chiude in 2’13″56 ed è 17ª, ma trova comunque il pass grazie alla presenza di tre francesi nelle prime quindici. Il miglior crono è quello della britannica Katie Shanahan, 2’09″29.

La rana, come da tradizione, promette spettacolo e gli azzurri si presentano subito con ambizioni importanti. Nicolo Martinenghi e Simone Cerasuolo rispondono presente nei 100, firmando entrambi il secondo tempo ex aequo in 59″11. Il primatista italiano, accreditato di 58″26, campione olimpico e allenato da Matteo Giunta, appare già in assetto da finale. Al suo fianco cresce Cerasuolo, campione del mondo dei 50 rana.

Davanti alla coppia azzurra c’è soltanto Adam Peaty, che stampa 59″08 e precede di appena tre centesimi i nostri portacolori. Fuori dalla semifinale Ludovico Blu Art Viberti, undicesimo in 59″75 ma terzo tra gli italiani nelle prime quindici posizioni, e Christian Mantegazza, 22° in 1’00″33.

Arrivano poi le qualificazioni delle due 4×200 stile libero. La formazione femminile composta da Anna Chiara Mascolo, 1’59″37, Matilde Biagiotti, 1’58″53, Bianca Nannucci, 1’58″78, e Alessandra Mao, 2’00″89, chiude al quarto posto in 7’57″57. Tra gli uomini, Filippo Megli nuota 1’47″53, Alessandro Ragaini 1’48″01, Jacopo Barbotti 1’46″86 e Marco De Tullio 1’46″33: il totale di 7’08″73 vale il sesto tempo d’ingresso in finale.

E proprio in chiusura arriva il segnale più netto della mattinata azzurra. Simona Quadarella non aspetta la finale per mettere le carte sul tavolo e nei suoi 800 stile libero firma il miglior tempo delle batterie: 8’23″17. Lo fa con apparente facilità, senza dare mai l’impressione di dover forzare davvero il ritmo. Una prova di controllo, ma anche una dichiarazione d’intenti.

Alle sue spalle, con un distacco di quasi tre secondi, c’è la tedesca Isabel Gose in 8’26″01, principale antagonista dell’azzurra per il titolo europeo. Gose arriva all’appuntamento continentale dopo aver gareggiato anche nelle acque libere, ma in vasca dovrà ora misurarsi con una Quadarella che ha scelto il modo più eloquente per presentarsi. La finale di domani sera dirà se la distanza vista in mattinata sarà confermata quando conteranno medaglie e cronometro. Per ora, però, il quadro è chiaro: Quadarella è davanti a tutte, Gose è l’unica che sembra poterle contendere l’oro.

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