Nuoto
Cerasuolo e Martinenghi tallonano il redivivo Peaty (che ha cambiato cognome) nelle batterie dei 100 rana agli Europei
Convincente prestazione degli azzurri più attesi nei 100 rana maschili, nella prima giornata degli Europei 2026 di nuoto a Parigi. Nella piscina francese da 50 metri, le due vasche dello stile più tecnico hanno richiesto grande decisione e precisione nella distribuzione dello sforzo.
A questo proposito, l’interpretazione del campione olimpico Nicolò Martinenghi è stata perfetta. Tete ha eseguito alla perfezione lo «spartito» preparato alla vigilia con il tecnico Matteo Giunta: una prima vasca in controllo, chiusa in 27″86, e un secondo 50 metri in spinta, da 31″25. È stato proprio nella seconda parte di gara che Martinenghi ha fatto la differenza, arrivando a un 59″11 che gli è valso il secondo tempo complessivo.
Identico, al centesimo, il riscontro di Simone Cerasuolo. Gli azzurri erano impegnati questa mattina in una selezione interna e, secondo il regolamento della competizione, soltanto due dei quattro iscritti potevano accedere alle semifinali. Cerasuolo ha quindi spinto a modo suo, mettendo in mostra tutti i progressi compiuti anche su una distanza meno naturale rispetto ai suoi 50 metri. Dopo un passaggio ai 50 in 27″60, il romagnolo ha costruito una seconda vasca in progressione, chiusa in 31″51, toccando la piastra con lo stesso identico crono di Martinenghi. Conclusione: azzurri qualificati alle semifinali con il secondo tempo ex aequo.
A precederli è stato il fuoriclasse britannico Adam Peaty-Ramsay, che dopo il matrimonio ha aggiunto al proprio cognome quello della moglie. Una gara speculare a quella degli italiani e un 59″08 finale che lo certifica. Ci sarà da divertirsi nella sessione serale.
Niente da fare, invece, per Ludovico Viberti: il suo 59″75 gli sarebbe valso l’accesso alla top 16, ma, in virtù della selezione interna prevista dal regolamento, è rimasto escluso. Eliminato anche Christian Mantegazza, 22° in 1’00″33.
