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Il nostro liveblog termina qui, grazie per averci seguito. Appuntamento a lunedì 10 agosto con il nuoto in corsia, buona serata da OA Sport.
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IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DEGLI SPORT ACQUATICI 2026
IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DI NUOTO DI FONDO 2026
Buongiorno e benvenuti alla diretta live testuale integrale di tutti gli eventi che assegnano un titolo per gli Europei senior 2026. OA Sport vi propone la diretta live testuale integrale delle rassegne continentali di tuffi dalle grandi altezze e nuoto di fondo: tutti i risultati delle gare di oggi, sabato 8 agosto, con la cronaca in tempo reale, minuto per minuto, per non perdersi davvero nulla.
IL PROGRAMMA DEGLI EUROPEI DI NUOTO DI FONDO E GLI AZZURRI IN GARA
IL PROGRAMMA DEGLI EUROPEI DI TUFFI DALLE GRANDI ALTEZZE E GLI AZZURRI IN GARA
Il nostro liveblog termina qui, grazie per averci seguito. Appuntamento a lunedì 10 agosto con il nuoto in corsia, buona serata da OA Sport.
Trieste ci regala due argenti con Elisa Cosetti ed Andrea Barnabà. Si chiude nel migliore dei modi l’Europeo di tuffi per quanto riguarda l’Italia. Copertina per la star Chiara Pellacani, ma il movimento è in salute.
LA TOP FIVE FINALE
1-Catalin Petru Preda (ROU) 411.60
2-Andrea Barnabà (ITA) 386.00
3-Gary Hunt (FRA) 382.50
4-Carlos Javier Gimeno Martinez (ESP) 378.85
5-Davide Baraldi (ITA) 350.20
ARGENTO ITALIAAAA! Finisce addirittura fuori dal podio Gimeno, che non va oltre il 110.25 di parziale scivolando anche alle spalle del francese Hunt. Oro al rumeno Preda.
SIIIIII! Andrea Barnabà fa il possibile con il quadruplo ritornato eseguendolo in maniera quasi impeccabile. Peccato soltanto per l’entrata, ma ci sono 117.60 punti e la seconda posizione a quota 386.00 che vuol dire podio assicurato. Gara che si chiude con lo spagnolo Gimeno Martinez.
CHE TUFFOOO! Incredibile ciò che abbiamo visto. Meravigliosa l’esecuzione del rumeno Preda, che riceve anche un 10, il primo di tuffi gli Europei compresa la vasca. 145.60 i punti ottenuti da Preda, che irrompe al comando con lo score di 411.60. Tocca ad Andrea Barnabè, non proprio il momento migliore per saltare…
Popovici va dietro Hunt sporcando l’ingresso in acqua. Arrivano appena 68.20 punti per il rumeno, che è addirittura quarto. Ancora Romania ora con Preda, che offrirà il quadruplo indietro carpiato da 5.2 di coefficiente.
Ed è straordinario il quadruplo indietro del quarantaduenne transalpino. Arrivano anche i 9.5. 132.30 di parziale e prima posizione con il punteggio di 382.50. Non sarà affatto facile superare il francese. Tocca al rumeno Popovici con il quadruplo avanti con barani carpiato.
89.30 i punti ottenuti dall’elvetico, che come prevedibile va alle spalle dell’azzurro a quota 328.80. Si prosegue con il francese Gary Hunt. Salgono i decibel del pubblico.
Peccato. Tuffo ottimo ma entrata non perfetta, sarebbe stata un’esecuzione da podio. Ci sono 112.70 punti con l’italiano che passa a condurre con il punteggio complessivo di 350.20. Vediamo ora lo svizzero Schafer.
Entrata in acqua sporcata dal tedesco, che tuttavia vola a condurre con lo score di 259.55 dopo aver rimediato 64.35 punti con l’ultimo tuffo. Tocca a Davide Baraldi. Per l’azzurro quadruplo indietro raggruppato da 4.9.
Passa a condurre van Baarsen. Per lui parziale di 71.40 per un totale di 256.70. E’ il momento del tedesco Halbisch, poi entreremo nelle zone calde della classifica.
Entra scarso Duval, che porta a casa appena 51.60 punti ma non perde posizioni collezionando un totale di 232.35. Spazio ora all’esuberante olandese van Baarsen con il triplo avanti carpiato da 3.4. Il neerlandese ha preferito non forzare vedendosi ormai fuori causa.
Con attenzione Roels porta a compimento il tuffo da 3.9 di coefficiente. 64.35 per il belga, che sorpassa Istomin issandosi a quota 212.40. Spazio ora allo svizzero Duval.
Chiude bene dalla verticale il russo Istomin, che si congeda ottenendo 67.20 punti e lo score complessivo di 203.90. E’ il momento del belga Roels.
Per Dalgaard punteggio di 80.80 ed un totale di 187.80. Si prosegue con il russo Istomin.
Si riparte con l’erroraccio di Preda. Schienata per l’ungherese, che fortunatamente sta bene. Tocca al danese Dalgaard.
Arrivano le scelte ufficiali dei tuffatori. Per Davide Baraldi ed Andrea Barnabà due tuffi da 4.9 di coefficiente, mentre il più alto da 5.2 lo proporrà il rumeno Preda.
LA TOP TEN DOPO IL TERZO ROUND
1-Gimeno Martinez (ESP) 268.60
2-Barnabà (ITA) 268.40
3-Preda (ROU) 266.00
4-Popovici (ROU) 257.20
5-Hunt (FRA) 250.20
6-Schafer (SUI) 239.50
7-Baraldi (ITA) 237.50
8-Halbisch (GER) 195.20
9-van Baarsen (NED) 185.30
10-Duval (SUI) 180.75
Con il super triplo avanti carpiato dello svizzero Schafer da 88.40 si chiude il terzo round.
E c’è il sorpasso. Tuffo dalla verticale eccezionale di Gimeno Martinez, che porta a casa 85.00 balzando al comando con lo score di 268.60, con due decimi di punto sull’azzurro.
Per Halbisch, fratello di Maike che ha conquistato il bronzo nella gara femminile, ci sono 73.10 punti con lo stesso tuffo offerto da Preda. Altro momento potenzialmente decisivo, tocca allo spagnolo Gimeno Martinez. L’iberico era secondo ma a meno di un punto e mezzo da Barnabà.
Eccellente il triplo avanti con barani di Preda. Per il rumeno arrivano 88.40 punti, di conseguenza c’è la seconda posizione a quota 266.00. Preda è a soli 2 punti e 4 decimi da Barnabà.
57.80 per l’istrionico olandese van Baarsen, che perde terreno dalla zona podio. Tocca al rumeno Preda, quarto a metà gara.
Sbavatura di Baraldi in fase di ingresso in acqua, altrimenti sarebbe stato un tuffo fenomenale. 71.40 per l’azzurro, che si allontana dalla zona podio salendo a quota 237.50.
Perfetto il triplo e mezzo ritornato del favorito della vigilia, che sparisce nella Senna. Tuttavia Barnabà guadagna altri 5 punti sul rumeno. Per Popovici 78.20 punti ed un totale di 257.20. Si prosegue con Davide Baraldi.
Stesso tuffo di Barnabà anche per il francese Gary Hunt, ma la giuria preferisce sempre l’esecuzione dell’italiano. 76.50 per l’esperto transalpino, che si issa al secondo posto con lo score di 250.20. Momento importante, tocca al rumeno Popovici.
Decisamente abbondante Dalgaard con lo stesso tuffo di Barnabà. Infatti per il danese ci sono soltanto 49.30 punti e la decima posizione provvisoria.
Ottima la spinta, l’esecuzione in volo, peccato per l’entrata in acqua che poteva essere migliore. Arrivano però 83.30 punti per un totale di 268.40.
Abbondante l’esecuzione del magiaro, che riceve 43.50. Dobra era già abbondantemente fuori dalle posizioni che contano, ma ora è il momento di Andrea Barnabà. Per l’azzurro triplo avanti con mezzo avvitamento.
66.30 lo score ottenuto dall’elvetico, che si issa a quota 180.75. Tocca all’ungherese Viktor Dobra.
Inizia la gara con il tuffo dello svizzero Jean-David Duval.
14 gli atleti in gara. Di seguito la startlist:
Duval (SUI)
Dobra (HUN)
Barnabà (ITA)
Roels (BEL)
Dalgaard (DEN)
Hunt (FRA)
Popovici (ROU)
Baraldi (ITA)
Istomin (NAB)
van Baarsen (NED)
Preda (ROU)
Halbisch (GER)
Gimeno Martinez (ESP)
Schafer (SUI)
In classifica Barnabà guida con lo score di 185.10, seguito dall’iberico Gimeno Martinez (183.60) e dai rumeni Popovici (179.00) e Preda (177.60). Nel terzo round ci saranno tutti tuffi dal coefficiente massimo di 3.4, mentre la quarta rotazione sarà completamente libera.
Italia che si giocherà grandissime chance di medaglia in primis con Andrea Barnabà, che ieri ha chiuso i due turni in prima posizione, in secondo luogo con Davide Baraldi. Quest’ultimo è sesto a poco meno di 13 punti dal terzo posto.
Dalle 16.00 spazio ai round decisivi della gara maschile. L’Italia sogna il bottino pieno con Andrea Barnabà. L’azzurro ripartirà dalla prima posizione maturata ieri
LA TOP FIVE CONCLUSIVA
1-Nelli Chukanivska (UKR) 324.70 oro
2-Elisa Cosetti (ITA) 297.20 argento
3-Maike Elena Halbisch (GER) 292.15 bronzo
4-Morgane Herculano (SUI) 281.50
5-Iris Corinna Schmidbauer (GER) 271.05
Oro meritato per l’ucraina. Tuffo elegante chiuso con un’entrata eccezionale. Per Chukanivska parziale mostruoso di 98.00 e punteggio complessivo di 324.70. Argento per Elisa Cosetti, bronzo alla tedesca Halbisch.
E’ un gran tuffo quello di Elisa! VOLAAAAA AL COMANDO! 87.40 i punti dell’azzurra, che passa a condurre con lo score di 297.20! Capiremo ora il peso del metallo con il tuffo dell’ucraina Chukanivska.
81.70 i punti ottenuti dall’elvetica Herculano, che termina con un totale di 281.50. Resiste al comando la tedesca Halbisch. Tocca all’azzurra Cosetti con il triplo ritornato raggruppato da 3.8.
Ci sono 73.50 punti per Schmidbauer, che chiude alle spalle della connazionale Halbisch con 271.05. Ora la svizzera Herculano.
Non chiude nel migliore dei modi la francese Bayon, che chiude a quota 244.20. Entriamo ora nelle fasi calde a partire dal tuffo della tedesca Schmidbauer. Doppio e mezzo indietro con due avvitamenti da 4.2 di coefficiente.
Meraviglioso il tuffo di Halbisch, che recupererà tantissimo! Attenzione alla tedesca, che porta a casa la bellezza di 112..50 punti per un totale di 292.15 balzando in testa.
Sbaglia anche van Katwijk, ormai fuori dalla lotta per le medaglie. Ora il triplo e mezzo indietro dalla verticale della tedesca Halbisch. Coefficiente di 5.0, il più alto della gara.
Errore di comunicazione da parte dell’organizzazione. Chukalivska porterà un tuffo da 4.0 di coefficiente.
Errore della danese Bornebusch, che si congeda con lo score complessivo di 161.65. Tocca all’olandese van Katwijk.
Diramate le scelte delle atlete. Elisa Cosetti non vuole forzare e si affida al doppio indietro con un avvitamento da 3.1. Ancor più conservativa la scelta di Chukaniwska, che eseguirà un tuffo dal coefficiente di 2.7 (indietro rovesciato carpiato). Rischieranno invece le inseguitrici.
Con l’ottimo tuffo della tedesca Halbisch, che sigla 75.90 punti, si chiude il terzo round. Questa la classifica:
1-Chukanivska (UKR) 226.70
2-Cosetti (ITA) 209.80
3-Herculano (SUI) 199.80
4-Schmidbauer (GER) 197.55
5-Bayon (FRA) 192.90
6-Halbisch (GER) 179.65
7-van Katwijk (NED) 146.35
8-Bornebusch (DEN) 120.95
Leggermente scarsa nella parte finale l’azzurra. Serviva qualcosina di meglio, arrivano 68.00 punti per un totale di 209.80. La quarta posizione è a 12 punti dall’italiana.
Tocca alla nostra Elisa Cosetti. Triplo avanti con barani per la triestina.
Splendido il tuffo con ottimo ingresso in acqua dell’ucraina, che ottiene 74.40 punti e si riprende la vetta con lo score di 226.70.
Ottimo il tuffo della francese Bayon, che strappa 69.70 punti issandosi in terza posizione con il punteggio di 192.90. Ora la leader Chukanivska. Doppio avanti con un avvitamento e mezzo da 3.1 per l’ucraina.
Per l’elvetica Herculano stessi punti della teutonica. La svizzera passa al comando con lo score complessivo di 199.80. I tuffi di questa rotazione hanno tutti il coefficiente bloccato di 3.4.
Schmidbauer porta a casa 61.20 punti con il suo terzo tuffo. Si prosegue con la svizzera Herculano.
Questa la startlist della finale femminile:
Bornebusch (DEN)
Katwijk (NED)
Halbisch (GER)
Bayon (FRA)
Schmidbauer (GER)
Herculano (SUI)
Cosetti (ITA)
Chukanivska (UKR)
L’italiana è a quota 141.80 punti, 10.50 in meno dell’ucraina Nelli Chukanivska. Terza invece la svizzera Morgane Herculano con 138.60.
Dalle 13.30 si ripartirà con gli ultimi due round femminili. Elisa Cosetti sogna la medaglia. L’azzurra dovrà difendere la seconda posizione maturata ieri
LA TOP FIVE DELLA STAFFETTA MISTA
1-Germania 1:03.39.2 oro
2-Italia +2.0 argento
3-Ungheria +3.1 bronzo
4-Francia +2:00.2
5-Russia +3:42.1
Ha provato a fare il miracolo Gregorio Paltrinieri, ma arriva comunque un grande argento. Con il capitano saliranno sul podio Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci e Marcello Guidi.
Vince la Germania, argento per l’Italia, bronzo all’Ungheria. Gara spettacolare.
CI PROVA PALTRINIERI! Manca pochissimo, ma l’azzurro ci proverà fino alla fine!
Betlehem e Paltrinieri attaccano Wellbrock, ma il tedesco risponde presente restando al comando. Siamo nel rush finale. Che emozioni nella Senna!
Greg sta cercando di capire quale sia la scia migliore da seguire. L’azzurro è vicinissimo ai due rivali.
Apre il gas il tedesco, con Paltrinieri che perde qualche metro ed è costretto a ricucire sprecando energie importantissime.
Prova l’accelerazione Wellbrock, ma il tedesco non riesce a staccare Betlehem e Paltrinieri.
Finale di gara che diviene di colpo bellissimo. Le tre nazioni leader sono a strettissimo contatto a metà dell’ultima frazione.
Clamoroso. Betlehem riaggancia Wellbrock, e Greg è lì!
Che avvio di Betlehem. Il magiaro dimezza lo svantaggio portandosi a circa 4 secondi e mezzo dal tedesco. Paltrinieri stringe i denti ed avvia il lato che gradisce meno, ovvero quello a favore di corrente.
Germania che chiude con Florian Wellbrock, mentre l’Ungheria si affida al vincitore della 3 km knockout David Betlehem.
Siamo all’ultimo cambio. Ungheria ad 8 secondi, Italia a 10. Caliamo l’asso Paltrinieri.
Ultimi 150 metri per Klemet. Sono circa 10 i secondi guadagnati dal tedesco, un gap quasi impossibile da recuperare nei confronti dell’ultimo frazionista Wellbrock.
Si sono ostacolati tantissimo Guidi e Rasovszky, un autentico regalo allo scatenato Klemet.
Fa il vuoto Klemet, approfittando anche della battaglia per la seconda posizione. Se ne va la Germania.
Rasovszky sorpassa Guidi e rompe gli indugi. L’Ungheria prova a rincorrere la Germania. Deve tenere duro Guidi!
Klemet prova ad andarsene. Il tedesco incrementa il forcing nel lato a favore di corrente, momento delicatissimo della gara.
Posizioni del podio che sembrano ormai in ghiaccio per le tre squadre in fuga. Vedremo ora se Klemet riuscirà a tenere questo ritmo sino al termine dei 1500 metri.
Si ricompone subito la situazione che c’era in precedenza. Il tedesco Klemet passa immediatamente al comando e prova a scappar via. Guidi deve reagire! Per l’Ungheria è in acqua Rasovszky.
Con il cuore Ginevra Taddeucci aumenta ulteriormente l’andatura proprio in prossimità del cambio. Perdono qualche metro le rivali! Tocca a Marcello Guidi.
Ginevra è davanti, ma Gose è lì attaccata all’azzurra. Tiene bene anche Farkas, 100 metri al termine della seconda frazione.
ATTACCA TADDEUCCI! Arriva invece l’affondo della nostra campionessa in queste fasi finali.
Stringe i denti Taddeucci, che per ora tiene il ritmo indiavolato della tedesca. Farkas fa invece da elastico, riuscendo però a rientrare sulle due avversarie.
Si forma un terzetto con Germania, Italia ed Ungheria. Come da pronostico le tre squadre favorite per il podio allungano rispetto alla concorrenza.
Ginevra Taddeucci è lesta nello scartare la turca, ormai alla deriva, e prendere la scia della scatenata Gose.
L’Ungheria si affida a Mihalyvari Farkas. Parte subito il forcing della tedesca Gose, ripresa immediatamente la Turchia.
Italia che cambia in seconda posizione staccata di 32 secondi, ma non ci sono distacchi tranne che per la Slovacchia. Tocca Ginevra Taddeucci, mentre per la Germania entra in acqua Isabel Gose.
Albayrak chiude la prima frazione con il crono di 16:08.04 dando il cambio alla compagna di squadra Su Inal.
Entriamo nella fase finale di questa prima frazione. Pozzobon risale in terza posizione, spalla a spalla con l’ungherese Fabian.
L’ungherese Bettina Fabian e la russa Sorokina provano ad accelerare, risponde bene Pozzobon.
Chiaramente il turco scappa via rispetto alle rivali. Alle spalle di Albayrak il gruppo è compatto.
Quest’oggi nessuna squadra tra le big ha scelto di scombussolare le carte in tavola mettendo un uomo in prima frazione. L’unica compagine a scegliere questa soluzione è la Turchia con Emir Albayrak.
Partite le prime frazioniste. Otto le squadre partecipanti, questa la startlist:
Germania
Ungheria
Italia
Francia
Turchia
NAB (atleti russi)
Cechia
Slovacchia
Fondamentale la prima frazione con Pozzobon ed Ackermann aghi della bilancia delle rispettive compagini. L’azzurra deve provare a staccare la rivale teutonica per lanciare poi un’ispiratissima Taddeucci.
Tedeschi in acqua con Julia Ackermann, Isabel Gose, Oliver Klemet e Florian Wellbrock. Attenzione anche all’Ungheria, che schiera Bettina Fabian, Viktoria Farkas, Kristof Rasovszky e David Bethelem.
Italia che schiera Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi ed il capitano Gregorio Paltrinieri.
Dalle 10.00 spazio alla staffetta mista, gara con cui si concluderanno gli Europei di nuoto di fondo. Gli azzurri sfidano la fortissima Germania per la medaglia d’oro
Buongiorno amici di OA Sport e benvenuti ad un nuovo Liveblog dedicato agli Europei degli sport acquatici.