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LIVE Atletica, Mondiali U20 2026 in DIRETTA: Valenti sesta nel triplo, decimo Casoni nei 1500. 4×400 femminile lontana dal podio
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0.05: Per oggi è tutto, grazie per averci seguito e appuntamento da oggi con l’Europeo di atletica a Birmingham. Buonanotte e appalausi ai portacolori della squadra azzurra
0.03: Nonostante un’ultima giornata senza podio, l’Italia chiude sul podio del medagliere, terza alle spalle di Usa e Kenya, con 3 ori, zero argenti e due bronzi. Nella scorsa edizione la spedziione azzurra si fermò a tre medaglie
0.02: 4×400 maschile: successo netto per gli Stati Uniti, che prendono progressivamente il controllo della finale e chiudono in 3:01.39, miglior prestazione mondiale under 20 dell’anno. Alle loro spalle grande prova del Sudafrica, argento in 3:02.76 e record africano under 20. Battaglia serratissima per il bronzo, con la Francia che firma il record nazionale under 20 in 3:04.80 e riesce a precedere di appena quattro centesimi l’Australia, quarta in 3:04.84.
0.01: Al terzo cambio Usa, Francia, Sud Africa
0,00: A metà gara Usa, Francia, Sud Africa
23.59: Al primo cambio FRrancia, Gbr, Australia
23.55: Giavellotto donne: Aseel Osama Abdel Hamid (EGY) conquista l’oro con 59,82 all’ultimo lancio, migliorandosi dopo il 58,28 del quinto turno. Argento a Vita Barbić (CRO) con 56,60, bronzo a Yu-Chin Tai (TPE) con 54,34. Quarta Emily Harbach (USA) con 54,27, ad appena 7 centimetri dal podio.
23.54: Queste le nazionali protagoniste della 4×400 maschile che chiude il programma del Mondiale:
1 Zimbabwe – Chihora, Uriga, Khumalo, Mzondo – 3:08.56
2 Germany – Chaib Cuti, Schult, Stadler, Fatyga – 3:08.88
3 Jamaica – Walker, Matheson, Pitter, McLeod – 3:06.44
4 South Africa – Riekert, Romijn, Schoeman, Koekemoer – 3:05.08
5 United States – Wilson, Tucker, Osayemi, DeLeon – 3:04.55
6 Botswana – Mokgosi, Phatsima, Resego, Dintwa – 3:08.22
7 Australia – Kennedy, Hamblin, Hall, Grant – 3:07.04
8 Poland – Dondziło, Adamczyk, Kiernożycki, Frąckowiak – 3:07.12
9 France – Klemenic, Bouhouche, Couderc, Telo – 3:06.43
23.51: Aseel Osama Abdel Hamid allunga ulteriormente al comando nella quinta rotazione del giavellotto femminile: l’egiziana trova un eccellente 58,28 e migliora di quasi un metro il precedente 57,35. Vita Barbić resta seconda con 56,57 e risponde con un buon 55,61, mentre Yu-Chin Tai piazza 54,34 e scavalca Emily Harbach per la terza posizione. La statunitense è ora quarta per appena sette centimetri con 54,27. Più staccate Ayaka Suzuki (51,80) e Marine Grobler (51,33).
23.49: Si chiude una splendida finale del salto con l’asta, con applausi davvero per tutti dopo una gara di altissimo livello. Zackaria Dia conquista la vittoria volando a 5,80, davanti a uno straordinario Henri Apri, secondo con 5,75 e nuovo record nazionale under 20. Sul podio anche Jaxon Jerabek, che porta il proprio record personale a 5,60. Quarto Isaiah Whitaker con 5,45, stessa misura del giapponese Naoya Inoue, quinto. Sesto Marco Rodriguez, anche lui capace di migliorarsi con il personale di 5,35.
23.48: Gli Stati Uniti dominano la finale della 4×400 femminile e conquistano la vittoria in 3:29.15, miglior prestazione mondiale under 20 dell’anno. Ashtyn Lewis, Olivia Harris, Clara Adams e Taylor-Nicole Overton fanno nettamente la differenza sull’Australia, seconda con il personale stagionale di 3:31.39, mentre la Gran Bretagna completa il podio in 3:32.08. Quarta la Slovenia con il nuovo record nazionale under 20 di 3:32.26. L’Italia chiude al settimo posto in 3:35.61 con Margherita Castellani, Laura Frattaroli, Matilde Abelli e Giulia Macchi.
23.46: Ai 300 Usa, Australia, Gbr
23.45: A metà gara Usa, Australia, Gbr, Italia ottava
23.44: Al primo cambio Usa, Australia, Gbr
23.39: Finale incredibile nel salto triplo femminile: Viktoria Angelova ribalta completamente la classifica all’ultimo tentativo e conquista la vittoria con uno straordinario 13,91, nonostante un vento contrario di 1,9 m/s. La bulgara, che prima dell’ultima rotazione era soltanto sesta con 13,14, beffa Daria Vrînceanu, seconda con il personale stagionale di 13,70 e capace di chiudere con un altro eccellente 13,69. Bronzo per Ana Estrella De Leon, che all’ultimo salto si migliora fino a 13,58, personale stagionale. L’azzurra Elisa Valenti termina al sesto posto con il nuovo record personale di 13,28, misura ottenuta al terzo tentativo e poi eguagliata alla quinta prova.
23.37: Aseel Osama Abdel Hamid conserva il comando dopo quattro rotazioni della finale del giavellotto femminile con il 57,35 ottenuto al terzo lancio. L’egiziana precede Vita Barbić, seconda con 56,57, mentre Emily Harbach resta saldamente in zona podio con 54,27. Si migliora Yu-Chin Tai, che porta il proprio limite di gara a 52,30 e consolida la quarta posizione. Gran progresso invece per Marine Grobler, che trova 51,33 alla quarta prova e sale al sesto posto, alle spalle di Ayaka Suzuki (51,80).
23.35: Queste le protagoniste della finale della 4×400 donne:
1 India – Nehate, Khatun, Chaudhary, Arumugam – 3:38.07
2 Jamaica – Dixon, Herbert, Dickenson, Fowler – 3:34.03
3 Nigeria – Ezechukwu, Lawrence, Ugoh, Ebiyadi – 3:35.28
4 Australia – Hurdman, Watts, McAuliffe, Hill – 3:33.68
5 Italy – Castellani, Frattaroli, Abelli, Macchi – 3:33.63
6 United States – Lewis, Harris, Adams, Overton – 3:29.71
7 Germany – Kuske, Fischer, Schröder, Feirle – 3:34.35
8 Great Britain & NI – Hadfield, Omotosho, Musgrave, Bennett – 3:33.82
9 Slovenia – Marušič, Remic, Marčelja, Medjimurec – 3:35.60
23.34: Castellani, Frattaroli, Abelli, Macchi a rappresentare l’Italia nella finale della 4×400 femminile
23.31: Chiude al sesto posto un’ottima Elisa Valenti che conclude una grande serie: 13.23 l’ultimo salto dell’azzurra
23.30: Doppietta del Kenya nei 1500 metri maschili, con Wilson Chepkwech che conquista la vittoria in 3:37.46 e firma il nuovo record personale. Alle sue spalle il connazionale David Kapaiko Sekento è secondo in 3:38.32, anche lui al personale, mentre il marocchino Osama Er Redouani completa il podio con il PB di 3:39.68. Quarto Mohammed Elmoussalit in 3:41.09. Alessandro Casoni chiude al decimo posto in 3:43.59, mentre Tzu-Chieh Chien stabilisce il record nazionale under 20 in 3:42.07.
23.27: Il francese Dia supera 5.80, che gara nell’asta!
23.26: Saltone della bulgara Angelova che atterra a 13.91 e va in testa al triplo
23.25: Al via l’ultima finale individuale del Mondiale con Alessandro Casoni al via, i 1500 metri, questi i protagonisti:
1 Osama Er Redouani (MAR) – 3:42.23
2 Tzu-Chieh Chien (TPE) – 3:44.96
3 Karim Fartaz (ESP) – 3:43.00
4 James Alexander (GBR) – 3:41.87
5 Kieran Shepherd (AUS) – 3:42.94
6 Tiisetso Malungane (RSA) – 3:42.46
7 Aldin Ćatović (SRB) – 3:41.74
8 Wilson Chepkwech (KEN) – 3:40.88
9 Mohammed Elmoussalit (MAR) – 3:40.83
10 Filip Toul (CZE) – 3:38.62
11 Henry Dixon (USA) – 3:38.70
12 David Kapaiko Sekento (KEN) – 3:38.45
13 Alessandro Casoni (ITA) – 3:40.16
14 Destaw Tade (ETH) – 3:36.41
15 Ojiro Honda (JPN) – 3:37.53
23.24: Daria Vrînceanu resta al comando dopo la quinta rotazione del salto triplo con il 13,70, personale stagionale, realizzato al secondo tentativo, ma alle sue spalle cambiano le posizioni. Ana Estrella De Leon si migliora fino a 13,48 e rafforza il secondo posto, mentre Antonia Bronnert trova 13,40 e sale in terza posizione. Naida Calonge scivola così quarta con 13,34. Elisa Valenti resta quinta con il record personale di 13,28, misura che l’azzurra riesce a replicare esattamente anche al quinto salto, questa volta con vento contrario.
23.23: Anche Apri supera 5.75 al primo tentativo
23.23. Non si ferma Dia e supera 5.75 al primo tentativo
23.21: Si migliora ancora Elisa Valenti che con 13.28 ottiene nuovamente il personale ma resta quinta
23.20: Aseel Osama Abdel Hamid allunga al comando dopo le prime tre rotazioni della finale del giavellotto femminile: l’egiziana cresce lancio dopo lancio e arriva fino a 57,35 alla terza prova, dopo 52,41 e 53,57. Alle sue spalle Vita Barbić sale a 56,57, mentre Emily Harbach compie un enorme balzo rispetto al primo lancio e si porta in terza posizione con 54,27. Quarta Yu-Chin Tai con 52,09, davanti ad Ayaka Suzuki (51,80) e Min-ji Kim (50,36).
23.17: Bakr El Asri domina i 3000 siepi maschili e conquista la vittoria in 8:28.35, firmando il nuovo record di area under 20. Lo spagnolo fa nettamente la differenza sui due keniani: Emmanuel Lemiso Someki è secondo con il record personale di 8:32.81, mentre Nicholas Kitum Losiwareng completa il podio in 8:38.05, appena otto centesimi davanti all’altro spagnolo Marti Torregrossa (8:38.13). Quinto il ceco Adam Červinka in 8:44.77, personale stagionale.
23.16: Il francese Dia supera 5.70 al primo tentativo
23.14: Daria Vrînceanu conserva il comando dopo la quarta rotazione della finale del salto triplo con il 13,70, personale stagionale, ottenuto al secondo tentativo, e conferma la propria solidità con un buon 13,58 alla quarta prova. Si infiamma però la lotta per il podio: Antonia Bronnert atterra a 13,34 e raggiunge Ana Estrella De Leon e Naida Calonge sulla stessa misura, salendo in quarta posizione per le misure di rincalzo. Elisa Valenti resta quinta con il record personale di 13,28, dopo un nullo al quarto salto, a soli sei centimetri dal terzetto che la precede.
23.13: Apri supera 5.65 al primo tentativo e raggiunge Dia al comando dell’asta
23.12. Dia supera 5.65 al primo tentativo e torna in testa
23.11: Nullo il quarto salto di Valenti che scende al quinto posto
23.07: Jerabek supera 5.60 al primo tentativo
23.04: Izobelle Louison-Roe conquista la vittoria nel salto in alto femminile con 1,92, misura superata al primo tentativo dopo un percorso immacolato fino a quella quota. L’australiana prova anche 1,94, ma senza successo. Seconda Lilianna Bátori con 1,90, mentre il bronzo va ad Aitana Alonso, anche lei a 1,90 e capace di eguagliare il record nazionale under 20. Quarta Ella Mikkola con 1,87.
23.03: Apri cambia tutto nell’asta! L’estone supera 5.55 e dunque si sale a 5.60 con Jerabek e Dia
23.02: Questi i protagonisti dei 3000 siepi:
1 Mohamed Ali Zinoubi (TUN) – 8:57.94
2 Soheib Dissa (ALG) – 8:48.60
3 Ulrik Jåvoll Hagen (NOR) – 8:46.45
4 Sota Koga (JPN) – 8:46.62
5 Austen Carrera (USA) – 8:53.45
6 Michał Gajdus (POL) – 8:42.36
7 Jeremiah Kwemoi (UGA) – 8:50.27
8 Levin Saveur (GER) – 8:44.55
9 Mohamed Ali Hamdi (TUN) – 8:47.76
10 Adam Červinka (CZE) – 8:47.83
11 Zakaria Touahria (ALG) – 8:40.81
12 Mahfoud Bellal (MAR) – 8:41.48
13 Bakr El Asri (ESP) – 8:24.40
14 Nicholas Kitum Losiwareng (KEN) – 8:37.98
15 Basile Astier (FRA) – 8:38.26
16 Marti Torregrossa (ESP) – 8:35.43
17 Emmanuel Lemiso Someki (KEN) – 8:35.30
23.01: Finale tiratissima nei 1500 metri femminili, con la keniana Josephine Sembeyo Mancha che riesce a imporsi in 4:16.73. Appena quattro centesimi separano la vincitrice dalla statunitense Claire Stegall, seconda in 4:16.77, mentre il bronzo va all’altra keniana Caren Chepchirchir in 4:17.50. Più staccata l’etiope Elsabet Amare, quarta in 4:19.83, davanti alla statunitense Ellery Lincoln (4:22.60).
23.00: Daria Vrînceanu resta al comando dopo le prime tre rotazioni della finale del salto triplo con il 13,70, personale stagionale, ottenuto alla seconda prova. Alle sue spalle grande equilibrio tra le spagnole Ana Estrella De Leon e Naida Calonge, entrambe a 13,34, con De Leon seconda per la migliore misura di rincalzo. Gran terzo salto dell’azzurra Elisa Valenti, che atterra a 13,28, firma il nuovo record personale e sale in quarta posizione, ad appena sei centimetri dalla zona podio. Quinta Antonia Bronnert con 13,17.
22.57: Aseel Osama Abdel Hamid prende il comando dopo la prima rotazione della finale del giavellotto femminile con 52,41. L’egiziana è l’unica a superare i 52 metri e precede la croata Vita Barbić, seconda con 51,36, mentre Yu-Chin Tai occupa la terza posizione con 50,91. Più staccate le altre: Taysha Stubbs è quarta con 48,64, davanti a Sophia Mazzoni (47,31) e Ayaka Suzuki (47,27).
22.54. Aitana Alonso conquista il terzo gradino del podio nel salto in alto con 1.90. L’australiana Louison-Roe supera 1.92 al primo tentativo, l’ungherese Batori tiene due tentativi per 1.94
22.53: Si migliora Elisa Valenti che sale al quarto posto con 13.28
22.50: Lo statunitense Jerabek supera al primo tentativo 5.50, Dia supera la misura al secondo tentativo
22.47: Queste le protagoniste della finale dei 1500:
1 Sherry Drury (JPN) – 4:16.54
2 Lyla Belshaw (GBR) – 4:14.98
3 Wilma Bekkemoen Torbiörnsson (NOR) – 4:14.19i
4 Miori Kida (JPN) – 4:15.56
5 Paula Terhorst (GER) – 4:16.81
6 Mariana Moreira (POR) – 4:14.07
7 Milla Roberts (AUS) – 4:12.81
8 Josephine Sembeyo Mancha (KEN) – 4:09.89
9 Saida El-Bouzy (MAR) – 4:11.00
10 Lera Miller (GER) – 4:11.92
11 Ellery Lincoln (USA) – 4:07.06
12 Elsabet Amare (ETH) – 4:01.32
13 Claire Stegall (USA) – 4:04.59
14 Caren Chepchirchir (KEN) – 4:03.91
15 Haregeweyni Kalayu (ETH) – 3:59.28
22.46: Aitana Alonso supera 1,90 al secondo tentativo e raggiunge Izobelle Louison-Roe e Lilianna Bátori nella lotta per la vittoria del salto in alto. La spagnola firma soprattutto il record nazionale under 20 eguagliato, migliorando così anche il precedente personale di 1,87. Restano dunque tre atlete in gara: Louison-Roe è al comando grazie al percorso netto, davanti a Bátori e Alonso. Eliminate a 1,90 Ella Mikkola e Natalija Vojinović, entrambe quarte con 1,87, e Siun Quinn, sesta con il personale di 1,87.
22.44: Daria Vrînceanu piazza la zampata nella seconda rotazione del salto triplo e vola al comando con 13,70, nuovo personale stagionale, dopo il nullo con cui aveva aperto la finale. La rumena crea subito un margine importante sulla spagnola Ana Estrella De Leon, che si migliora a 13,34. Terza l’altra spagnola Naida Calonge con 13,20, davanti ad Antonia Bronnert (13,17). L’azzurra Elisa Valenti scivola in settima posizione con il 13,05 del primo salto, dopo aver ottenuto 12,95 nella seconda prova.
22.43: Michal Rada domina la finale dei 400 ostacoli e firma una prestazione di grande spessore: il ceco vince in 48,59, stabilendo il nuovo record di area under 20. Nettamente staccato il giapponese Taiju Goto, secondo in 49,23, mentre il sudafricano Matodzi Ndou completa il podio con 49,90. Quarto lo statunitense Miller Warme in 50,06, davanti all’irlandese Ethan Dewhirst (51,05) e all’altro ceco Marek Váňa (51,42).
22.40: Questi i protagonisti dei 400 ostacoli:
1 Ethan Dewhirst (IRL) – 50.51
2 Keenen Davis (USA) – 49.20
3 Marek Váňa (CZE) – 49.74
4 Matodzi Ndou (RSA) – 48.64
5 Michal Rada (CZE) – 48.89
6 Miller Warme (USA) – 49.28
7 Taiju Goto (JPN) – 48.09
8 Jahvanie K. Tyrell (JAM) – 49.98
9 Samuel David Mosquera (COL) – 50.54
22.40: 5.45 superati da Jerabek, Whitaker, Apri e Inoue nell’asta
22.39: Non si migliora Valenti al secondo slto con 12.85, al momento è sesta
22.38: Queste le protagoniste della finale del tiro del giavellotto:
1 Vita Barbić (CRO) – 60.71
2 Aseel Osama Abdel Hamid (EGY) – 60.97
3 Yu-Chin Tai (TPE) – 56.91
4 Ayaka Suzuki (JPN) – 53.13
5 Emily Harbach (USA) – 56.47
6 Taysha Stubbs (BAH) – 56.34
7 Marine Grobler (RSA) – 53.43
8 Sophia Mazzoni (USA) – 56.51
9 Stephane Hook (RSA) – 52.21
10 Živa Križ (SLO) – 52.51
11 Min-ji Kim (KOR) – 51.51
12 Jolie Baerveldt (NED) – 52.49
22.36: Izobelle Louison-Roe e Lilianna Bátori sono le prime due atlete a superare quota 1,90 nella finale del salto in alto. L’australiana continua il suo percorso perfetto e valica l’asticella al primo tentativo, imitata dall’ungherese, che aveva commesso un errore soltanto a 1,84. Aitana Alonso e Natalija Vojinović sbagliano invece il primo assalto a 1,90 dopo aver eguagliato il personale con 1,87, errore alla nuova misura anche per Ella Mikkola e Siun Quinn.
22.35: Alexandra Ștefania Uță domina la finale dei 400 ostacoli e si prende il successo con un eccellente 55,33, nuovo record di area under 20. La rumena fa il vuoto e precede di oltre mezzo secondo la sudafricana Tumi Ramokgopa, argento con il record personale di 55,88. Bronzo alla greca Eleni Iakovaki, che in 55,99 stabilisce il nuovo record nazionale under 20. Primato nazionale under 20 anche per Mariam Kareem, quarta in 56,27, mentre Rebekka Feirle è quinta con il personale di 56,39.
20.33: Queste le protagoniste dei 400 ostacoli donne:
1 Shevaughn Thomas (JAM) – 57.56
2 Kei-Mahri Hanna (BAH) – 56.78
3 Eleni Iakovaki (GRE) – 57.10
4 Rebekka Feirle (GER) – 56.80
5 Tumi Ramokgopa (RSA) – 56.05
6 Mariam Kareem (UAE) – 56.39
7 Alexandra Ștefania Uță (ROU) – 56.09
8 Duru Iklim Kadanali (TUR) – 56.91
9 Rania El Hamdaoui (MAR) – 57.36
22.30: Clara Hegemann conquista l’oro nel martello femminile grazie al 68,99 trovato al quarto lancio. La tedesca precede la finlandese Pinja Kärhä, seconda con 68,51, mentre il podio viene completato dall’altra tedesca Nova Kienast, terza con 67,89, personale stagionale. Quarta Burklie Burton con 67,50. Grande ultimo lancio per Polina Dzerozhynska, che si migliora fino a 67,01 e firma il nuovo record personale, scavalcando Jiajun Chen (66,75) e chiudendo quinta.
22.29: Ana Estrella De Leon prende il comando dopo la prima rotazione della finale del salto triplo con 13,20, misura ottenuta con vento contrario di 1,8 m/s. Alle sue spalle la francese Amayelle Sy De Vaucher atterra a 13,09, precedendo di un solo centimetro la tedesca Antonia Bronnert (13,08). Buon avvio per l’azzurra Elisa Valenti, quarta con 13,05 nonostante 0,7 m/s di vento contrario. Quattro atlete, invece, aprono la finale con un nullo.
22.27: Sei atlete superano quota 1,87 nella finale del salto in alto femminile. Izobelle Louison-Roe, Aitana Alonso, Ella Mikkola e Natalija Vojinović valicano l’asticella al primo tentativo e restano appaiate al comando senza errori. Grande soddisfazione per Alonso e Vojinović, che eguagliano il record personale. Ce la fa alla prima prova anche Lilianna Bátori, penalizzata però da un precedente errore a 1,84, mentre Siun Quinn supera 1,87 al secondo tentativo e firma il nuovo record personale.
22.24: Buon avvio di Elisa Valenti che atterra a 13.05 ed è terza al momento
22.21: Prestazione sensazionale degli Stati Uniti nella 4×100 maschile: Blake Hamilton, Dillon Mitchell, Kyler Brown e Tate Taylor dominano la finale in 38,16 e stabiliscono il nuovo record mondiale under 20. Gli americani infliggono oltre sette decimi alla Gran Bretagna, seconda in 38,90, crono che eguaglia il record di area under 20. Completa il podio la Giamaica con il personale stagionale di 39,01, davanti a Giappone (39,41) e Svizzera (39,42).
22.21: Clara Hegemann conserva il comando al termine della quinta rotazione con il 68,99 ottenuto al quarto lancio, davanti alla finlandese Pinja Kärhä, seconda con 68,51. Si accende però la lotta per il podio: Nova Kienast sale a 67,89, nuovo personale stagionale, mentre Burklie Burton si porta a soli 39 centimetri dalla tedesca con 67,50. Si migliora anche la cinese Jiajun Chen, quinta con 66,75, mentre Polina Dzerozhynska è sesta con il personale di 65,85.
22.17: Queste le nazionali al via della 4×100 maschile:
1 South Africa – Miyen, Hlongwane, Ryan, Ferreira – 39.86
2 Belgium – Otiora, Vandezande, De Proft, Van Dooren – 39.45
3 Japan – Shinozaki, Abraham, Ide, Kamakura – 39.65
4 Jamaica – Bodden, Card, Wade, Seymore – 39.51
5 United States – Hamilton, Mitchell, Brown, Taylor – 38.87
6 Great Britain & NI – Iheme, Odey-Jordan, Franklin, Arminio – 39.26
7 Trinidad and Tobago – Chinapoo, Seepersad, Woods, Stewart – 39.40
8 Switzerland – Mumenthaler, Eghagha, Marrocco, Begum – 39.32
9 Germany – Reichl, Schmidt, Mawumba, Tröster – 39.39
22.16: Questa la starlist del triplo donne. C’è l’azzurra Elisa Valenti
22.14: Dia,. Rodriguez e Apri superano 5.35 al primo tentativo, Jerabek e Whitaker al secondo tentativo
22.11: Alois Gellens, Naoya Inoue e Kaito Taniguchi sbagliano il primo tentativo alla nuova misura dopo aver superato 5,20 soltanto alla terza prova. Per tutti e tre restano dunque due tentativi per proseguire la gara, con una classifica ancora apertissima.
22.09: La Giamaica domina la 4×100 femminile e si impone in 42,89, miglior prestazione mondiale under 20 dell’anno. Sashana Johnson, Theianna-Lee Terrelonge, Natrece East e Shanoya Mikalia Douglas precedono nettamente la Svizzera, seconda in 43,36. Sul terzo gradino del podio sale il Belgio, che con 43,91 firma il nuovo record nazionale under 20, precedendo Australia (44,01) e Germania (44,31).
22.02: Queste le protagoniste della finale della 4×100 femminile:
1 Canada – Tannis, Scott, Reyes, Zolaturiuk – 45.03
2 Spain – Portela, Cortes, Delgado, Aguirre – 44.54
3 Nigeria – Nwankwo, Oyibu, Nwankwo, Ezechukwu – 43.65
4 Jamaica – Johnson, Terrelonge, East, Douglas – 43.61
5 Australia – Philp, Hagan, Crowe, Reed – 43.44
6 Germany – Goretzka, Anochili, Besser, Domingos – 43.92
7 Switzerland – Schwitter, Buri, Tonazzi, Umegbolu – 43.32
8 Belgium – Foesters, Petroci-Coninx, Geerardyn, Dhaenens – 44.33
9 Trinidad and Tobago – Mills, Theodore, Charles, Charles – 44.17
21.59: Si completa anche quota 1,80 nella finale del salto in alto femminile, con ben otto atlete ancora senza errori. Izobelle Louison-Roe, Aitana Alonso, Ella Mikkola, Lilianna Bátori, Pooja, Siun Quinn, Natalija Vojinović e Bailey Hensgens superano tutte 1,80 al primo tentativo. Servono invece due prove a Nuppu Willman e Brianna Rivers, mentre Olympia Tzouveli resta in gara superando l’asticella al terzo e ultimo assalto.
21.56: Pinja Kärhä al comando dopo i primi tre lanci della finale del martello femminile. La finlandese trova 68,51 alla seconda prova, dopo aver aperto con 67,51, e precede la tedesca Clara Hegemann, seconda con 67,65. Terza posizione per Nova Kienast, che sale a 66,49 e firma il personale stagionale, mentre l’americana Burklie Burton è quarta con 66,25. Quinta l’ucraina Polina Dzerozhynska, che si migliora fino a 65,85, nuovo record personale.
21.55: Si completa quota 5,20 nella finale del salto con l’asta: Jaxon Jerabek e Isaiah Whitaker sono al comando grazie al percorso netto, entrambi capaci di superare la misura al primo tentativo. Alle loro spalle Topias Mustonen e Axel Rogö hanno bisogno della seconda prova, mentre Marco Rodriguez, Henri Apri, Alois Gellens e Naoya Inoue valicano 5,20 al terzo assalto. Ce la fa alla terza anche Kaito Taniguchi, ma con un precedente errore a 5,00. Eliminato Christoforos Litsardopoulos, fermo a 5,00, mentre Liang Zeng esce senza misura.
21.53: Clamoroso ribaltone all’ultimo lancio! Simon Rosselli piazza un fantastico 66,39 alla sesta prova e conquista la vittoria con il nuovo record nazionale under 20. Lo statunitense supera proprio nel finale Sten-Erik Iir, secondo con il personale di 65,42. Terzo posto per il giamaicano Joseph Richard Salmon con 64,37, mentre Kamari Kennedy chiude quarto con il personale di 64,18.
21.50: Rosselli torna in testa del disco con 66.39
21.49: Sawaby con 64.38 si inserisce in seconda posizione
21.46: Sten-Erik Iir si migliora ancora e consolida il comando con uno splendido 65,42 al quinto tentativo, nuovo record personale. L’estone aggiunge ben 85 centimetri al 64,57 ottenuto nella quarta rotazione e allunga sul giamaicano Joseph Richard Salmon, secondo con 64,37. Terzo resta Kamari Kennedy con 64,18, davanti a Simon Rosselli con 64,16.
21.42: Aitana Alonso, Ella Mikkola e Bailey Hensgens superano 1,80 al primo tentativo e restano senza errori nella finale del salto in alto. Tutte e tre sono dunque al comando, mentre Amairah Gayle commette il primo errore a 1,80. A quota 1,75 avevano superato l’asticella al primo tentativo tutte le atlete tranne Karina Niżyńska, riuscita a valicarla alla terza prova.
21.41: Sten-Erik Iir prende il comando con un grande 64,57 al quarto tentativo, nuovo record personale per l’estone. Alle sue spalle il giamaicano Joseph Richard Salmon è vicinissimo con 64,37, mentre Kamari Kennedy sale al terzo posto con il personale di 64,18. Quarto Simon Rosselli, anche lui al record personale con 64,16, mentre Yehia Khalid Helmy Mohame Sawaby è quinto con 63,99, a sua volta primato personale.
21.39: Jaxon Jerabek e Isaiah Whitaker superano 5,20 al primo tentativo e prendono il comando della gara. Lo svedese Axel Rogö passa la misura alla seconda prova. In difficoltà gli altri: Mustonen, Gellens e Litsardopoulos hanno già un errore a 5,20, mentre Inoue ne ha commessi due.
21.33: Nullo il quarto lancio di D’Angelo che dunque chiude al decimo posto il disco
21.32: Finale del martello femminile subito molto equilibrata. Dopo la prima rotazione comanda la tedesca Clara Hegemann con 67,65, appena 14 centimetri meglio della finlandese Pinja Kärhä (67,51). Terza l’ucraina Polina Dzerozhynska, che apre con il record personale di 65,78, davanti alla cinese Jiajun Chen (65,13) e all’altra tedesca Nova Kienast (64,34).
21.30: Finale del disco apertissima dopo tre rotazioni, con tre atleti racchiusi in appena 21 centimetri. Al comando sale il giamaicano Joseph Richard Salmon con 64,37, seguito dal connazionale Kamari Kennedy, che si esalta al terzo lancio con il personale di 64,18, e dallo statunitense Simon Rosselli, anche lui al personale con 64,16. Francesco D’Angelo cresce nettamente lancio dopo lancio: 42,54, 55,23 e infine 60,49, misura che vale la decima posizione.
21.26: Inizia anche l’alto donne. Queste le protagoniste:
1 Aitana Alonso (ESP) – 1.87
2 Amairah Gayle (CAN) – 1.83
3 Bailey Hensgens (USA) – 1.83
4 Ella Mikkola (FIN) – 1.91
5 Izobelle Louison-Roe (AUS) – 1.95
6 Lilianna Bátori (HUN) – 1.92i
7 Marleen Ritari (EST) – 1.82i
8 Natalija Vojinović (SRB) – 1.87
9 Olympia Tzouveli (GRE) – 1.85
10 Pooja (IND) – 1.93
11 Siun Quinn (IRL) – 1.86
12 Karina Niżyńska (POL) – 1.85
13 Brianna Rivers (USA) – 1.81i
14 Nuppu Willman (FIN) – 1.81
21.23: Migliora D’Angelo con 60.49 e sale al decimo posto
21.20: 55.23 il secondo lancio di D’Angelo che resta all’11mo posto. deve migliorare per evitare l’eliminazione
21.17: Questi i protagonisti del lancio del martello:;
1 Burklie Burton (USA) – 68.03
2 Pinja Kärhä (FIN) – 70.73
3 Clara Hegemann (GER) – 69.81
4 Nova Kienast (GER) – 64.87
5 Polina Dzerozhynska (UKR) – 65.67
6 Manon Beernaert (BEL) – 63.55
7 Jiajun Chen (CHN) – 67.42
8 Alexandra Chernova (GRE) – 65.84
9 Erica Lejon (SWE) – 65.76
10 Meagan Ewers (USA) – 61.93
11 Mirabella Emese Keserű (HUN) – 63.04
12 Kimberly Cristina De Souza (BRA) – 59.31
21.14: Questi i protagonisti della finale dell’asta:
1 Zackaria Dia (FRA) – 5.82
2 Naoya Inoue (JPN) – 5.50
3 Axel Rogö (SWE) – 5.29
4 Isaiah Whitaker (USA) – 5.47
5 Jaxon Jerabek (USA) – 5.56
6 Kaito Taniguchi (JPN) – 5.35
7 Liang Zeng (CHN) – 5.50i
8 Henri Apri (EST) – 5.66
9 Marco Rodriguez (ESP) – 5.32
10 Alois Gellens (FRA) – 5.40
11 Christoforos Litsardopoulos (GRE) – 5.12
12 Topias Mustonen (FIN) – 5.35
21.11: Simon Rosselli piazza subito la misura importante nella finale del disco: lo statunitense apre con 63,32 metri, nuovo record personale, e prende il comando davanti all’estone Sten-Erik Iir (62,94) e al giamaicano Joseph Richard Salmon (62,08). Francesco D’Angelo resta invece nelle retrovie: il suo 42,54 vale al momento la dodicesima posizione.
21.05: Prima rotazione della finale del disco con Joseph Richard Salmon subito oltre i 62 metri. Il giamaicano prende il comando con 62,08, davanti al kazako Maxim Sazhnev (59,85) e al polacco Jakub Rodziak (58,61). Avvio complicato invece per Francesco D’Angelo: l’azzurro apre con 42,54 ed è momentaneamente sesto.
21.02: Si ferma a 42.54 il primo lancio di D’Angelo
21.00: C’è Francesco D’Angelo al via della finale del disco. Questi i protagonisti:
1 Stefan Gaisbauer (AUT) – 63.11
2 Francesco D’Angelo (ITA) – 62.63
3 Joseph Richard Salmon (JAM) – 67.55
4 Jakub Rodziak (POL) – 63.28
5 Yaroslav Lystopad (UKR) – 62.68
6 Maxim Sazhnev (KAZ) – 61.37
7 Yehia Khalid Helmy Mohame Sawaby (EGY) – 61.36
8 Joshua Gerber (RSA) – 61.19
9 Sten-Erik Iir (EST) – 63.41
10 Simon Rosselli (USA) – 62.67
11 Elijah Wilson (AUS) – 60.67
12 Kamari Kennedy (JAM) – 60.84
13 Toms Samauskis (LAT) – 60.61
20.58: Prima di Casoni, alle 23.05, sarà assegnato il titolo dei 3000 siepi maschili, senza italiani in gara. Poi il Mondiale si chiuderà con le due staffette del miglio: 4×400 femminile alle 23.42 e 4×400 maschile alle 23.55. Italia presente solo nella 4×400.
20.55: Il grande appuntamento individuale certo per l’Italia arriverà alle 23.25 con la finale dei 1500 metri maschili, dove sarà in pista Alessandro Casoni. L’emiliano si era presentato a Eugene con 3’40”16, terza prestazione italiana Under 20 di sempre e ottavo tempo nelle liste d’ingresso. In una finale mondiale, però, il cronometro conta solo fino a un certo punto: ritmo tattico, posizione nel gruppo e capacità di cambiare passo negli ultimi 300 metri possono stravolgere completamente i valori. Il principale riferimento alla vigilia era l’etiope Destaw Tade, accreditato di 3’36”41.
20.52: Le finali dei 400 ostacoli femminili e maschili, previste rispettivamente alle 22.30 e alle 22.40, non vedono presenze italiane certe. Lo stesso vale per il giavellotto femminile delle 22.46 e per i 1500 femminili delle 22.52, gare comunque interessanti per completare il quadro internazionale dell’ultima giornata e misurare il livello di una generazione che in diverse specialità ha già mostrato valori molto elevati.
20.49: Alle 22.14 spazio alla finale del triplo femminile, con la presenza di Elisa Valenti, bronzo europeo Under 18 nel 2024 e accreditata di 13,16 alla vigilia. Il riferimento internazionale è la bulgara Viktoria Angelova, salita quest’anno a 13,98. Per Valenti l’eventuale accesso alla finale rappresenterebbe già un passaggio importante nel percorso di crescita.
20.46: Il primo appuntamento della giornata è alle 21.00 con la finale del disco maschile, nella quale ci sarà Francesco D’Angelo D’Angelo si è presentato a Eugene con 61,22 metri, settima misura delle liste d’ingresso e quinta prestazione italiana Under 20 di sempre. Il principale riferimento internazionale è il giamaicano Joseph Richard Salmon, leader stagionale con 67,55. A seguire ci saranno le finali di asta maschile, martello femminile e alto femminile, senza presenze azzurre certe. Il programma inizierà così ad accompagnare il pubblico verso il blocco centrale della serata, quello dedicato alle staffette e alle gare più attese dalla spedizione italiana.
20.43: Ultimo atto ai Mondiali Under 20 di Eugene, con una giornata interamente dedicata alle finali e un programma azzurro molto più ristretto rispetto alle giornate precedenti. Finora l’unica medaglia italiana è il bronzo conquistato da Kelly Doualla nei 100 metri, e proprio la giovane velocista lombarda proverà oggi a lasciare ancora il segno nella 4×100 femminile. Oltre alle staffette, l’unico azzurro già certo di essere in finale è Alessandro Casoni nei 1500, mentre restano aperte le possibilità di presenza italiana nel triplo femminile e nel disco maschile, subordinate all’esito delle qualificazioni.
20.40: Buonasera e benvenuti alla DIRETTA LIVE della quinta giornata dei Campionati Mondiali Under 20 che vanno in scena ad Eugene in Oregon.
Buonasera e benvenuti alla DIRETTA LIVE della quinta giornata dei Campionati Mondiali Under 20 che vanno in scena ad Eugene in Oregon. Ultimo atto ai Mondiali Under 20 di Eugene, con una giornata interamente dedicata alle finali e un programma azzurro molto più ristretto rispetto alle giornate precedenti. Finora l’unica medaglia italiana è il bronzo conquistato da Kelly Doualla nei 100 metri, e proprio la giovane velocista lombarda proverà oggi a lasciare ancora il segno nella 4×100 femminile. Oltre alle staffette, l’unico azzurro già certo di essere in finale è Alessandro Casoni nei 1500, mentre restano aperte le possibilità di presenza italiana nel triplo femminile e nel disco maschile, subordinate all’esito delle qualificazioni.
Il primo appuntamento della giornata è alle 21.00 con la finale del disco maschile, nella quale ci sarà Francesco D’Angelo D’Angelo si è presentato a Eugene con 61,22 metri, settima misura delle liste d’ingresso e quinta prestazione italiana Under 20 di sempre. Il principale riferimento internazionale è il giamaicano Joseph Richard Salmon, leader stagionale con 67,55. A seguire ci saranno le finali di asta maschile, martello femminile e alto femminile, senza presenze azzurre certe. Il programma inizierà così ad accompagnare il pubblico verso il blocco centrale della serata, quello dedicato alle staffette e alle gare più attese dalla spedizione italiana.
Alle 22.14 spazio alla finale del triplo femminile, con la presenza di Elisa Valenti, bronzo europeo Under 18 nel 2024 e accreditata di 13,16 alla vigilia. Il riferimento internazionale è la bulgara Viktoria Angelova, salita quest’anno a 13,98. Per Valenti l’eventuale accesso alla finale rappresenterebbe già un passaggio importante nel percorso di crescita.
Le finali dei 400 ostacoli femminili e maschili, previste rispettivamente alle 22.30 e alle 22.40, non vedono presenze italiane certe. Lo stesso vale per il giavellotto femminile delle 22.46 e per i 1500 femminili delle 22.52, gare comunque interessanti per completare il quadro internazionale dell’ultima giornata e misurare il livello di una generazione che in diverse specialità ha già mostrato valori molto elevati.
Il grande appuntamento individuale certo per l’Italia arriverà alle 23.25 con la finale dei 1500 metri maschili, dove sarà in pista Alessandro Casoni. L’emiliano si era presentato a Eugene con 3’40”16, terza prestazione italiana Under 20 di sempre e ottavo tempo nelle liste d’ingresso. In una finale mondiale, però, il cronometro conta solo fino a un certo punto: ritmo tattico, posizione nel gruppo e capacità di cambiare passo negli ultimi 300 metri possono stravolgere completamente i valori. Il principale riferimento alla vigilia era l’etiope Destaw Tade, accreditato di 3’36”41.
Prima di Casoni, alle 23.05, sarà assegnato il titolo dei 3000 siepi maschili, senza italiani in gara. Poi il Mondiale si chiuderà con le due staffette del miglio: 4×400 femminile alle 23.42 e 4×400 maschile alle 23.55. Italia presente solo nella 4×400.
OA Sport vi propone la DIRETTA LIVE della quinta giornata dei Campionati Mondiali Under 20 che vanno in scena ad Eugene in Oregon: cronaca in tempo reale, minuto dopo minuto, gara dopo gara, per non perdersi davvero nulla. Si inizia alle ore 21.00 con l’ultima sessione di gare. Buon divertimento a tutti.
