Atletica
L’Italia sogna per tre frazioni, poi Ceccarelli si infortuna: 4×100 squalificata agli Europei, Gran Bretagna padrona
L’Italia ci ha provato, con tutto il cuore, con tutta la grinta possibile, cercando di gettarsi oltre l’ostacolo. La 4×100 maschile è rimasta in piena corsa per le medaglie per tre quarti della finale, si è sperato in un podio tutt’altro che impossibile e si è sognato anche qualcosa in più, ma nell’ultima frazione si è materializzato l’infortunio di Samuele Ceccarelli ed è arrivata addirittura la squalifica, corretta ma immeritata per quanto si è visto tra la batteria di stamattina e la finale di stasera agli Europei 2026 di atletica.
Eric Marek si è confermato ottimo al lancio (10.48, 0.151 la reazione allo sparo), in una serata fredda e in cui era anche difficile ottenere la grande prestazione. Il 23enne ha passato un buon testimone a Fausto Desalu, galvanizzato dal bronzo conquistato ieri sera sui 200 metri e in ottima forma fisica: il Campione Olimpico di Tokyo 2020 è volato sul rettilineo opposto e con un parziale da 9.44 ha trascinato l’Italia al terzo posto, consegnando un ottimo bastone a Lorenzo Patta.
La curva del sardo è proverbiale, è un fulmine (9.45) e il quartetto tricolore si porta in seconda piazza all’imbocco del rettilineo, in piena lotta per qualcosa di bello. Ceccarelli si infortuna dopo una trentina di metri, sente tirare, si scompone, perde anche il testimone e arriva la squalifica (non vengono conquistati i punti previsti per i piazzamenti). Un peccato perché dopo il 38.50 del turno preliminare con Marek-Longobardi-Patta-Ceccarelli ci si aspettava qualcosa in più: forse andava tentato Filippo Dezza, finalista sul mezzo giro di pista, in ultima frazione.
Non lo sapremo mai, di sicuro l’Italia ha fatto bella sicura senza Jacobs, Ali, Tortu e tanti infortuni in rosa. La Gran Bretagna di Jeremiah Azu, Louie Hinchliffe, Zharnel Hughes, Romell Glave ha rispettato il pronostico della vigilia, vincendo la gara in 38.45. Sul podio la Germania (38.64) e il Belgio (38.80), a seguire Paesi Bassi (38.98) e Polonia (39.18).
