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Pallavolo

Volley femminile, l’Italia apre gli Europei con la Croazia. Velasco prova il nuovo assetto con Antropova in banda

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Ekaterina Antropova
Ekaterina Antropova / Fivb

L’Italia apre a Göteborg la caccia all’unico grande titolo che manca per completare un triennio da sogno. Dopo l’oro olimpico di Parigi 2024 e il trionfo mondiale del 2025, le azzurre di Julio Velasco debuttano venerdì 21 agosto alle 16.00 contro la Croazia allo Scandinavium. Un avversario sulla carta alla portata delle campionesse del mondo, ma il primo incontro degli Europei 2026 avrà un interesse particolare soprattutto per le scelte che il tecnico azzurro effettuerà dopo l’infortunio di Loveth Omoruyi.

Il nuovo assetto dell’Italia è infatti uno dei grandi temi di questo avvio di Europeo. L’assenza di Omoruyi ha ridotto le alternative in posto 4 e ha spinto Velasco a tornare su un’idea che sembrava definitivamente archiviata: utilizzare Ekaterina Antropova come schiacciatrice ricevitrice. L’esperimento era stato avviato nelle prime due settimane della Nations League e successivamente interrotto, ma l’emergenza ha rimesso tutto in discussione. Nell’ultima amichevole giocata in Polonia l’opposta di Scandicci è stata nuovamente schierata in banda e la scelta di inserirla ufficialmente tra le schiacciatrici nella lista delle 14 per l’Europeo rappresenta un’indicazione precisa.

La partita con la Croazia potrebbe offrire dunque le prime risposte sulla reale sostenibilità della convivenza tra Antropova e Paola Egonu. Il vantaggio è evidente: avere contemporaneamente sul taraflex due attaccanti di quella potenza consegnerebbe all’Italia un potenziale offensivo difficilmente replicabile dalle avversarie. Il rovescio della medaglia riguarda però la costruzione dell’equilibrio complessivo, perché il passaggio in posto 4 impone ad Antropova compiti completamente differenti, a cominciare dalla ricezione e dalla gestione della seconda linea.

Proprio per questo Velasco avrà diverse combinazioni a disposizione. Accanto ad Antropova figurano Myriam Sylla, Stella Nervini e Gaia Giovannini, profili differenti che permettono al commissario tecnico di modificare il sestetto a seconda delle necessità. Il debutto contro una formazione meno attrezzata dell’Italia potrebbe diventare anche l’occasione per verificare il nuovo meccanismo senza la pressione che accompagnerà gli appuntamenti più delicati della manifestazione.

Le azzurre si presentano all’Europeo dopo una preparazione passata dal collegiale di Cavalese e conclusa con il successo nel Memorial Agata Mróz-Olszewska in Polonia. Alle spalle c’è anche il bronzo conquistato nella VNL, risultato che non ha interrotto le ambizioni di una Nazionale abituata ormai a presentarsi per vincere ogni grande manifestazione. Il traguardo è il titolo europeo, quello necessario per aggiungere la Tripla Corona alla sequenza aperta a Parigi 2024 e proseguita con il Mondiale 2025. In palio, inoltre, c’è anche il primo pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Prima di pensare alla fase a eliminazione diretta, però, bisognerà conquistare la migliore posizione possibile nella Pool D. Il calendario propone inizialmente avversarie che consentiranno all’Italia di trovare progressivamente ritmo: dopo la Croazia arriveranno Montenegro sabato 22 agosto e Svezia domenica 23, con quest’ultima trascinata da una fuoriclasse come Isabelle Haak. Martedì 25 sarà la volta della Slovacchia, mentre il 26 agosto la sfida con la Francia chiuderà il cammino nel raggruppamento.

Svezia e Francia rappresentano sulla carta gli esami più significativi della prima fase, mentre Croazia, Montenegro e Slovacchia partono da una posizione più arretrata nei rapporti di forza. Vincere il girone avrebbe però un’importanza che va oltre il prestigio: la classifica determinerà infatti gli accoppiamenti degli ottavi di finale a Brno, dove le squadre della Pool D incroceranno quelle della Pool B. Per l’Italia, dunque, il viaggio verso Istanbul comincia dalla Croazia, ma le prime giornate serviranno anche a capire quale volto Velasco abbia deciso di dare alla sua squadra e quanto spazio potrà realmente trovare la soluzione Antropova in posto 4.

In cabina di regia della squadra allenata da Igor Arbutina è Karla Antunović, 24 anni, conoscenza del campionato italiano perché lo scorso anno in forza al Cjhieri e dalla prossima stagione con la maglia del ŁKS Commercecon Łódź, affiancata in panchina da Vedrana Jakšetić, lo scorso anno in Germania nello Schweriner e dalla prossima stagione in romania al Lugoj. Le opposte sono Tonka Bosnjak, 20 anni, in forza all’ HAOK Mladost Zagreb e una vecchia conoscenza del campionato italiano, Samanta Fabris, ex Chieri, Modena, Novara, Casalmaggiore e Conegliano e quest’anno in forza al Beijing Arctic Ocean.

In banda la giocatrice più pericolosa in attacco, la 21enne Ana Burilovic, in forza alla Colorado University negli States e Luna Becic, 25 anni, lo scorso anno prima al Trendy Hotels Manavgat Belediyespor e poi al İba Kimya TED Ankara Kolejliler,sempre in Turchia, dove giocherà anche la prossima stagione. In panchina ci sono Ana Istuk, 24 anni, punto di forza dell’HAOK Mladost Zagreb in patria, Lucija Mlinar, 31 anni, ex Perugia, ultima destinazione conosciuta la squadra polacca dell’Energa MKS Kalisz e Asja Zolota, 20 anni, in arrivo in Italia alla Clai imola, dopo l’esperienza in Slovenia all’OK Ankaran.

Al centro giocano titolari Ema Strunjak, lo scorso anno in forza al Kuzeyboru e il prossimo anno all’Ilbank, sempre in Turchia, e Viktoria Ana Trcol, 22 anni, punto di forza dalla scorsa stagione dell’Alba Blaj, la squadra più titolata della Romania. In panchina una conoscenza del campionato italiano, Bozana Butigan, che dopo le esperienze di Conegliano, Bergamo, Firenze e Vallefoglia, dalla prossima stagione giocherà in Giappone all’Astemo Rivale Ibaraki. I liberi sono Mia Volaric, 23 anni, dell’HAOK Rijeka CO e Carla Stosic dell’OK Dinamo.

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