Atletica
Le lezione di Andy Diaz a Pichardo: prima in calzamaglie, poi va in tilt. Gli alterchi e cosa si sono detti: “Non mi prende sul serio. Restituita”
I rapporti tra Pedro Pichardo e Andy Diaz non sono mai stati idilliaci, per usare un eufemismo. Gli alterchi tra due dei più forti triplisti della storia sono stati diversi nel corso degli anni: è qualcosa nato molto tempo fa, quando entrambi rappresentavano Cuba, prima di ricevere le cittadinanze, rispettivamente, di Portogallo e Italia. Poi è proseguito nel tempo e le scaramucce si sono viste anche nelle corso delle ultime due stagioni, con un noto battibecco al termine dei Mondiali 2025 (vinti dal lusitano, con l’azzurro giù dal podio).
Il confronto tra le due stelle era uno dei temi caldi degli Europei 2026 di atletica ed è stato dominato dal nostro portacolori, capace di vincere con la mirabolante misura di 18.15 metri, diventando il quarto uomo della storia, ad appena 14 cm dal record del mondo. L’allievo di coach Fabrizio Donato ha inflitto una sonora lezione al grande rivale: il Campione del Mondo all’aperto si era presentato in qualifica con cappellino giallo voltato all’indietro a calzamaglia, quasi come a sottovalutare la situazione; ieri si è dovuto arrendere.
Pichardo aveva fatto paura con l’iniziale 17.76, poi era arrivato il nullo lunghissimo dell’iridato in sala (forse ai livelli del record del mondo?) e a seguire la zampata da fenomeno da parte del rappresentante del Bel Paese. Game over. Dopo quella fiammata, il portoghese è andato in tilt: 16.99 al terzo tentativo, si riveste, va in un angolo, passa i tre tentativi successivi, cala l’umidità, arriva il freddo, chiuderà la gara senza più saltare. KO su tutta la linea, dopo aver peccato di hybris.
Andy Diaz non le ha mandate a dire e ai microfoni di Eurosport ha spiegato la situazione: “Tenevo tantissimo a questa sfida con Pichardo. Nel 2024 mi ha fatto impazzire, poi quella di Tokyo (ai Mondiali dell’anno scorso, n.d.r.). Questa volta gliel’ho restituita. Gliel’ho detto, non sto zitto. E lui? Mi ha detto ci vediamo a Losanna (il 21 agosto per la prossima tappa di Diamond League, n.d.r.). Gli ho detto che ci vediamo dove vuoi. Mi aveva dato l’impressione di non prendermi sul serio quando dicevo che facevo record del mondo, ora mancano solo 14 cm“.
