Atletica
In Europa è impareggiabile, ora deve battere gli americani nel grande evento: Leonardo Fabbri troneggia da padrone. E il sogno dei 23 metri…
Leonardo Fabbri ha saputo vincere da favorito acclarato e indiscusso, impresa mai semplice e scontata, dato che si devono fronteggiare pressioni e tensioni non banali. Il fuoriclasse toscano ha prolungato il proprio regno continentale nel getto del peso, dando il via alla sua seconda era: due ori consecutivi come grandi nomi del passato agli Europei, a partire dall’islandese Gunnar Huseby (1946-1950) e dall’ungherese Vilmos Varju (1962-1966), passando per i tedeschi Hartmut Briesenick (1971-1974) e Udo Beyer (1978-1982), fino al teutonico David Storl (addirittura tripletta tra il 2012 e il 2016).
Il 29enne si è imposto con disinvoltura sulla pedana di Birmingham, spedendo l’attrezzo a 22.31 metri e affiancando così il titolo a un buon riscontro sotto il profilo tecnico, in linea con quanto visto nel corso di questa stagione, durante la quale ha superato con costanza e frequenza la fettuccia dell’eccellenza internazionale. Nelle entry-list aveva un metro abbondante di margine nei confronti dell’intera concorrenza e lo ha confermato anche sulla pedana dell’Alexander Stadium, dove ha firmato una storica doppietta con Zane Weir (novità assoluta per il Bel Paese).
Numero 1 del mondo per il ranking di World Athletics, detentore della miglior prestazione mondiale stagionale (22.74 metri), vincitore di due tappe della Diamond League (il Golden Gala a Roma e il Prefontaine Classica di Eugene, dove ha firmato la world lead), non poteva sbagliare agli Europei e ha mancato non di molto il record dei campionati (il suo 22.45 di due anni fa a Roma). La stagione non è finita: l’obiettivo di vincere la Diamond League è acclarato, purtroppo il getto del peso non sarà tra le discipline previste nel programma dei neonati Ultimate Championship (ricca competizione con montepremi complessivo di dieci milioni di dollari).
Argento ai Mondiali 2023, bronzo iridato nel 2025, terzo ai Mondiali Indoor nel 2024, l’allievo di coach Paolo Dal Soglio ha avuto anche alcuni passaggi a vuoto, come le eliminazioni in qualifica alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e ai Mondiali 2022, il quinto posto ai Giochi di Parigi 2024 (era tra i grandissimi favoriti, ma lanciò in maniera contratta sotto i 22 metri e poi piovve) e la crisi agli Europei indoor nel 2025. La missione di Leonardo Fabbri è chiara: battere i colossi americani nel grande evento. Tra i Mondiali 2027 e le Olimpiadi di Los Angeles 2028 sarà necessario operare questo scatto per scrivere una pagina di storia.
L’azzurro è dotato di misure importanti (intendiamo quelle sopra i 22.50-22.60), lo ha dimostrato in Diamond League e in eventi non di primaria rilevanza, ora ci sarà bisogno di confezionarle anche nelle kermesse di punta per mettere seriamente in difficoltà Ryan Crouser, Joe Kovacs e compagni. Primatista nazionale con 22.98 metri (il 14 settembre 2024 a Bruxelles) e quinto uomo al mondo nella storia, il sogno è quello di sfondare il mitico muro dei 23 metri (impresa riuscita solo a quattro uomini) e andare ad acciuffare il record europeo, detenuto dal tedesco Ulf Timmermann (23.06 nel 1988).
