Fondo
Gregorio Paltrinieri sconsolato: “Contro questi non basta più”
Gregorio Paltrinieri ha concluso al quarto posto la 10 km degli Europei di nuoto di fondo: nella gara che ha aperto il programma sulla Senna, l’azzurro si è staccato dal terzetto che si è giocato le medaglie negli ultimi due chilometri, poi ha provato a recuperare, ma ormai era troppo tardi per meritarsi un posto sul podio nella capitale francese. Un po’ di amarezza per il talentuoso carpigiano, che si era presentato a Parigi per giocarsi qualcosa di importante nell’unica distanza presente anche alle Olimpiadi.
Il 31enne ha toccato la piastra con un ritardo di 16 secondi dal tedesco Florian Wellbrock, grande favorito della vigilia che è riuscito a precedere l’ungherese David Bethelem e il connazionale Oliver Klemet. L’argento mondiale della specialità ha analizzato la propria prestazione ai microfoni della Rai: “È mancato il momento in cui partire. Non mi sentivo granché e non sono riuscito a fare quello che volevo fare, ho perso il treno a salire. Sono stati bravi gli altri a prendere quel gap. I primi cinque chilometri mi vengono abbastanza bene, soffro tantissimo dai 5 ai 9, poi magari ho uno sprint finale. Non basta più con questi: appena lascio qualcosina si prendono 15 metri“.
Gregorio Paltrinieri ha poi proseguito, soffermandosi sulle fatiche e le criticità riscontrate nel momento del forcing avversario: “Dispiace, ma oggi potevo fare questo ed è andata così. Non è un percorso dove puoi fare tante cose, è stretto e io di solito riesco a trovare una strada quando c’è molto spazio, al largo imprimo il mio passo. Qui abbiamo 30 metri in cui muoverci ed è poco, non riesco a staccarmi e ad andare via. L’errore è stare indietro all’ottavo nono chilometro, lì ho sbagliato ed è andata così“.
Negli ultimi giorni si è parlato a lungo della salubrità dell’acqua: “L’acqua sembra meglio di quella delle olimpiadi. Ho sbagliato alcune cose, forse anche la percezione mia della fatica tra ottavo e nono chilometro: magari non equivale a quello che valgo. A volte c’è questo errore di valutazione, poi quelli che mi sono arrivati davanti sono dei fenomeni. Ci proviamo domani (nella 5 km, n.d.r.). Questo è un errore che costa caro, devo imparare ancora a valutare meglio il momento della gara, che tipo di sforzo sto facendo, se posso osare: c’è tanta strategia e forse ho sbagliato proprio in strategia“.
Ottimismo in vista della gara di domani mattina: “Si rilancia pensando che li ho recuperati nel finale, la condizione c’è e me al posso giocare in ogni gara“.
