ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Ginnastica artistica, le pagelle dell’Italia argento agli Europei: la scossa di Perotti, Esposito garanzia, Marano e Sisio un esempio
L’Italia ha conquistato la medaglia d’argento nella gara a squadre che ha chiuso gli Europei 2026 di ginnastica artistica femminile: le azzurre hanno ceduto lo scettro alla rientrante Russia, ma la prestazione offerta a Zagabria, dove erano assenti diverse stelle di spicco del nostro movimento, è indubbiamente molto confortante e fa ben sperare anche per il prossimo futuro. Come sono andate le azzurre nella finale disputata nella capitale croata? Di seguito le pagelle e i voti alle Fate.
PAGELLE ITALIA FINALE A SQUADRE EUROPEI
MANILA ESPOSITO: 8+. La capitana è stata impeccabile anche nell’ultima giornata di un fine settimana molto intenso, tracciando la via verso il massimo risultato raggiungibile considerando diversi aspetti. La campana ha regalato un magistrale esercizio alla trave (14.200, peccato per la sbavatura commessa ieri costata il titolo d’attrezzo) e poi ha offerto la sua proverbiale eleganza, alla prima uscita da Campionessa d’Europa di specialità (13.533). Non è ancora al meglio, non ha potuto battagliare sul giro completo, ma la 19enne è una vera fuoriclasse e saluta Zagabria da ginnastica italiana più medagliata della storia agli Europei (tredici podi).
ELISA IORIO: 7,5. Non avrebbe dovuto gareggiare al volteggio, attrezzo che ha lasciato un po’ indietro nell’ultimo periodo a causa degli infortuni, ma il problema fisico accusato da July Marano ha obbligato l’emiliana a eseguire l’avvitamento. Alle parallele asimmetriche, dopo il secondo posto di ieri nella finale di specialità, è lucidissima nel non strafare, per non sbagliare ed essere mortifera in vista del giro di boa: 14.333 di spessore, per mettere una prima ipoteca sull’argento di squadra. Non era facile avere questo impatto dopo tre infortuni e tornare a casa con un forziere degno di nota.
GIULIA PEROTTI: 7,5. Che la medaglia di bronzo conquistata ieri alle parallele abbia dato una svolta alla carriera della 16enne piemontese? La versione dell’azzurra vista oggi in pedana è quella che vorremmo sempre ammirare: libera dai pensieri, non schiacciata dalle pressioni, capace di piazzare due belle zampate (14.166 sugli staggi e 13.400 alla trave) e di non indietreggiare in situazioni complesse. Lo ripetiamo: quando Giulia Perotti si accende… Servirà continuità, oltre a un volteggio decisamente più competitivo in campo internazionale.
JULY MARANO: 7. Sufficienza per i buoni esercizi eseguiti a trave (12.766) e corpo libero (13.166), ma merita qualcosa in più e una menzione d’onore per avere gareggiato con un infortunio al mignolo della mano sinistra: ha dovuto farsi sostituire all’ultimo tra volteggio e staggi, ma nella seconda parte di gara ha risposto presente.
ANTHEA SISIO: 7+. Un esempio: era all’esordio con la Nazionale maggiore in una competizione di questa caratura ed è stata bravissima. Il suo doppio avvitamento è il picco al volteggio (13.800), ha sostituito Marano all’ultimo minuto sugli staggi (13.300) e ha chiuso la propria avventura senza errori gravi. Profuma di futuro.
