Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

ArtisticaGinnastica e cultura fisica

Gabriele Targhetta primo al cavallo! Magia agli Europei di ginnastica artistica, Italia quarta con la squadra

Pubblicato

il

Gabriele Targhetta
Gabriele Targhetta / Simone Ferraro/FGI

Gabriele Targhetta ha illuminato la scena sulla pedana di Zagabria, dove si sono disputate le qualificazioni degli Europei 2026 di ginnastica artistica maschile. Il 20enne brianzolo ha offerto uno degli esercizi più belli di sempre al cavallo con maniglie, quantomeno in termini di pulizia di esecuzione (addirittura 9.300!): 5.9 il D Score, totale di 15.200 e primo posto a mani basse, dimostrando a tutti gli effetti di essere uno dei migliori interpreti a livello globale.

L’azzurro ha distanziato di quasi mezza lunghezza i due temibili rivali armeni, ovvero Mamikon Khachatryan (14.766) e Hamlet Manukyan (14.733): lo scorso anno conquistò il bronzo continentale a Lipsia, questa volta andrà a caccia del bersaglio grosso nella finale di specialità in programma venerdì 21 agosto nella capitale croata. Se dovesse ripetere questo esercizio, davvero risulterebbe incontenibile per l’intera concorrenza e potrebbe davvero fare suonare l’Inno di Mameli, ma andiamo cauti.

Quella regalata da Gabriele Targhetta, in gara come individualista (il suo riscontro non rientra nel computo di squadra), è l’unica soddisfazione a livello individuale per l’Italia: nessun altro azzurro è riuscito ad accedere agli atti conclusivi per attrezzo, riservati ai migliori otto della sessione preliminare. Si puntava sul cavallo con maniglie di Edoardo De Rosa, sugli anelli, il corpo libero e il volteggio di Simone Speranza, sul corpo libero di Ares Federici, sulla sbarra di Yumin Abbadini, ma purtroppo si è rimasti a bocca asciutta.

La solidità del quintetto tricolore ha comunque permesso di chiudere al quarto posto e di conquistare il pass per la finale a squadre di domenica pomeriggio, dove i Moschettieri saranno chiamati a difendere il bronzo messo al collo lo scorso anno. L’Italia ha totalizzato 243.295 punti, rimanendo in scia alla Svizzera (243.830) e alla Gran Bretagna (243.561), mentre la rientrante Russia risulta inarrivabile (250.662). Tra quattro giorni si ripartirà da zero e la nostra Nazionale ha tutte le carte in regola per puntare al podio.

Yumin Abbadini ha pagato a caro prezzo una caduta alla sbarra, poi ha continuato con 13.800 al corpo libero, 14.333 al cavallo, 13.200 agli anelli, 13.733 al volteggio, 13.566 alle parallele. Edoardo De Rosa non è stato impeccabile al cavallo da specialista (13.600), Simone Speranza si è fermato a 12.700 al ferro, 14.133 alla tavola, 13.733 al quadrato. Ares Federici è stato costante (13.600, -, 13.133, 13.900, 13.433, 13.133), Riccardo Villa ha contributo con 13.733 al cavallo, 12.966 agli anelli e 13.333 alla sbarra.

Il turno preliminare serviva ad assegnare anche le medaglie nel concorso generale individuale. Il croato Illia Kovtun ha conquistato l’oro all-around: l’ormai ex ucraino ha acquisito la cittadinanza da un anno e questa era la sua prima gara internazionale con il nuovo passaporto. Kovtun ha trionfato con il punteggio di 82.833, battendo per un solo millesimo il russo Arsenii Dukhno (82.832), terzo l’altro russo Daniel Marinov (81.899). Italiani lontani: Yumin Abbadini 14mo (80.032), Riccardo Villa 15mo (79.997).

Sugli altri attrezzi: il russo Arsenii Dukhno è primo al corpo libero (14.833), il russo Ilia Zaika svetta agli anelli (14.466), l’armeno Artur Davtyan ha firmato la pole al volteggio (14.716), il croato Illia Kovtun ha sbancato alle parallele pari (14.500), il russo Savelii Sleedin comanda alla sbarra (14.233).

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità