Atletica
Francesco Pernici corre da frontrunner e convince: semifinale sugli 800 agli Europei. Promosso Lazzaro, Tecuceanu out
Francesco Pernici ha incominciato in maniera brillante la propria avventura agli Europei 2026 di atletica, che si sono aperti nella giornata odierna all’Alexander Stadium di Birmingham (Gran Bretagna). Il fresco primatista nazionale degli 800 metri, capace di migliorare lo storico record di Marcello Fiasconaro dopo 53 anni, non si è snaturato nelle batterie del doppio giro di pista e ha adottato la sua proverbiale tattica di gara, quella in cui si trova più a suo agio e in cui riesce a esprimersi meglio.
Da autentico frontrunner, ha preso il comando delle operazioni fin dalle battute iniziali, si è portato in testa al gruppo e ha impostato il proprio ritmo: approccio eccellente, perché non ha dovuto forzare il passo, non si è trovato costretto a sgomitare con gli avversari e non si è dovuto sottoporre ai fastidiosi strappi nell’azione a cui si può essere soggetti quando si corre nelle retrovie. Passaggio in 51.7 al suono della campana, poi il 23enne bresciano è stato bravissimo a respingere un tentativo di sorpasso all’esterno prima dell’ultima curva e a tenere una buona falcata anche sul rettilineo.
Negli ultimi metri l’allievo di coach Dalmazio Bersini si è lasciato andare e ha vinto la propria batteria con il crono di 1:45.31, precedendo il francese Corentin le Clezio (1:45.43) e l’olandese Ryan Clarke (1:45.74). Francesco Pernici si è qualificato alle semifinali di mercoledì 12 agosto (passavano il turno i primi tre classificati di ogni batteria e i migliori quattro tempi di ripescaggio): primo esame ampiamente superato per uno dei pretendenti alle medaglie, visto quanto fatto durante la stagione ci sono tutte le carte in regola per andare a caccia di una medaglia.
Francesco Pernici, presentandosi con il nuovo tatuaggio sul braccio degli occhi della sua promessa sposa (le aveva chiesto la mano due settimane fa in occasione della vittoria agli Assoluti), ha passato il turno con il terzo crono assoluto, alle spalle del francese Yanis Meziane (1:45.10) e dello spagnolo Mohamed Attaoui (1:45.26), che hanno corso nella seconda batteria (l’iberico ha speso qualche energia di troppo per risalire il gruppo nella seconda parte della tornata conclusiva).
Avanza anche Giovanni Lazzaro, ottimo terzo in 1:47.53 nella prima batteria vinta dal quotato irlandese Mark English (1:46.96) davanti al croato Marino Bloudek (1:47.23). Catalin Tecuceanu conquistò la medaglia di bronzo due anni fa a Roma, ma il 26enne è ben lontano dalla forma dei giorni migliori e oggi non è riuscito a essere protagonista: sesto in 1:46.44 nella serie vinta da Meziane. Dalla quarta batteria sono stati promossi il britannico Max Burgin (1:45.80), lo svedese Andreas Kramer (1:46.05) e il tedesco Alexander Stepanov (1:46.27). Il britannico Ben Pattison e il francese Gabriel Tual, accreditati per le medaglie, si sono salvati con i tempi di ripescaggio.
