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TennisUS Open

Francesco Passaro piazza il colpo, batte Mochizuki e si qualifica per gli US Open 2026

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Francesco Passaro
Francesco Passaro / IPA Sport

Notevole colpo di mano di Francesco Passaro. Il tennista perugino, agli US Open 2026, riesce a eliminare il giapponese Shintaro Mochizuki con il punteggio di 6-4 6-2 nel turno decisivo delle qualificazioni. Di conseguenza, l’Italia avrà un altro giocatore in tabellone principale. Il tutto con un’ulteriore nota notevole: Mochizuki, a Wimbledon, si era spinto fino agli ottavi di finale e non aveva nemmeno sfigurato contro Jannik Sinner.

Primo set subito a tinte forti per Passaro, perché è lui a dover annullare due distinte palle break per salvare il turno di battuta. Nel complesso Mochizuki, nei primi due giochi al servizio, è intoccabile: lo stesso non si può dire dell’italiano, che dopo un 2-1 conquistato con difficoltà cede la battuta a 30. Il destino sembra abbastanza segnato, e invece sul 4-3 per il giapponese le cose si ribaltano. Passaro gioca un game coraggioso in risposta, alla terza chance ottiene il controbreak e a quel punto l’inerzia mentale del match passa dalla sua parte, un fatto che si evidenzia ulteriormente quando arriva il 6-4.

Per l’azzurro c’è però di più: il conto dei game consecutivi arriva a sette, il che porta il punteggio sul 6-4 3-0 con grande sollievo di Passaro, ed evidentemente certo non con felicità per Mochizuki. Il giapponese, peraltro, di (mezza) chance di rientrare una ce l’ha, ma sul 3-1 per l’italiano non sfrutta una situazione di 0-30 e da quel momento non riesce davvero più a conquistarsi una possibilità per riavvicinarsi. Anzi, sul 5-2 è Passaro a spingere ancora e a realizzare il quarto break del suo match, quello che vale il 6-2 e la qualificazione.

Nei 90 minuti di match il conto vincenti-gratuiti è di proporzioni simili, ma a pagare di più il conto è Mochizuki anche numericamente: 20-29 contro 11-19 di Passaro, che del resto ha anche un po’ di più dalla seconda (39%-52% a suo favore per punti vinti). L’italiano, ora, potrebbe affrontare in ordine di tabellone: l’australiano Alexei Popyrin, Luciano Darderi, il francese Valentin Royer, l’olandese Jesper de Jong, l’altro aussie Alex de Minaur, il ceco Jakub Mensik, l’altro transalpino Giovanni Mpetshi Perricard, Mattia Bellucci, il belga Alexander Blockx, un altro qualificato (o un lucky loser), il russo Daniil Medvedev, l’ulteriore australiano Aleksandar Vukic, l’americano Alex Michelsen, lo spagnolo Martin Landaluce, l’altro ceco Tomas Machac, l’ulteriore statunitense Jack Kennedy e, ancora per le stelle e strisce, Tommy Paul.

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