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Tennis

Becker frena su Alcaraz: “Non è il principale favorito agli US Open”

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Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz / LaPresse

Il ritorno di Carlos Alcaraz nel circuito non convince del tutto Boris Becker. L’ex numero uno del mondo, pur dichiarandosi entusiasta di poter finalmente rivedere in campo il talento spagnolo, invita a non lasciarsi condizionare dalle quote dei bookmaker, che continuano a indicare il murciano tra i principali candidati al trionfo agli US Open.

Alcaraz ha scelto proprio lo Slam di New York per tornare a competere dopo quattro mesi di assenza dovuti a un infortunio al polso. Prima dell’inizio del torneo, il 23enne di El Palmar ha anche disputato il doppio misto in coppia con Serena Williams, mostrando buone sensazioni. Il percorso della coppia si è però interrotto ai quarti di finale, con la sconfitta contro Flavio Cobolli e Belinda Bencic, dopo il successo ottenuto agli ottavi ai danni di Lloyd Glasspool ed Erin Routliffe.

Per Becker, tuttavia, il problema non riguarda soltanto le condizioni del polso, ma soprattutto il tempo necessario per recuperare una piena competitività dopo uno stop così lungo. L’ex campione tedesco non ritiene quindi realistico considerare Alcaraz il favorito numero uno per la conquista del Major americano.

Quale altra scelta aveva? A un certo punto deve pur tornare a buttarsi nella mischia. Giocare al meglio dei cinque set, soprattutto con il caldo di New York e sul cemento, non è certo l’ideale per rientrare. Per me, non è il principale favorito. Sarebbe già un enorme successo per lui riuscire ad arrivare alla seconda settimana. Avrebbe vinto tre partite al meglio dei cinque set e potrebbe dire che il polso ha retto“, ha spiegato Becker nel corso del podcast Becker-Petkovic.

L’ex numero uno ATP, però, non nasconde la soddisfazione per il ritorno del campione spagnolo. Alcaraz, secondo Becker, è mancato al tennis non soltanto per i risultati che è in grado di ottenere, ma anche per le caratteristiche che lo rendono uno dei giocatori più spettacolari del circuito.

Ma sono incredibilmente felice di poter finalmente rivedere Alcaraz su un campo da tennis. Ci è mancato, ci sono mancati il suo sorriso, la sua intelligenza tennistica e la sua creatività. Incrocio le dita affinché sia abbastanza in forma da poter disputare almeno il primo turno. Trovo sorprendente che i bookmaker considerino ancora Alcaraz il favorito. Sì, le quote non sono più così favorevoli come prima, ma è ancora il numero uno“, ha aggiunto Becker.

Il tedesco invita dunque alla prudenza e ribadisce quanto possa incidere una pausa di quattro mesi sul rendimento di un atleta, soprattutto quando il rientro avviene direttamente in un torneo al meglio dei cinque set.

C’è un vecchio detto secondo cui serve almeno la metà del tempo trascorso lontano dai campi a causa di un infortunio per tornare al livello in cui ci si trovava prima di doversi fermare. In questo caso, sarebbero due mesi. E non mi auguro che sia così per lui. Ma sarebbe del tutto utopistico pensare che possa ritrovare subito la sua miglior condizione già agli US Open. Anche se, persino un Alcaraz non al massimo della forma può battere uno o due avversari“, ha concluso.

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