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Chi è Andrea Guerrieri? Dagli ITF agli US Open, primo Slam della carriera a 27 anni

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Andrea Guerrieri
Andrea Guerrieri / IPA Sport

A 27 anni Andrea Guerrieri ha conquistato per la prima volta in carriera l’accesso al tabellone principale di uno Slam. Il tennista italiano ha superato le qualificazioni degli US Open 2026, completando a New York una scalata tanto rapida quanto inattesa, costruita negli ultimi mesi dopo anni trascorsi lontano dai riflettori del grande tennis.

Nato a Correggio il 3 dicembre 1998, mancino e dotato di un tennis completo e pulito, Guerrieri rappresenta una delle storie di crescita e resilienza più significative del tennis italiano recente. Il suo 2026 ha segnato la definitiva svolta internazionale: in pochi mesi ha guadagnato circa 400 posizioni nel ranking ATP, raggiungendo il best ranking di numero 187, e ha trasformato un percorso professionale a lungo vissuto ai margini in una concreta possibilità di affacciarsi sul palcoscenico più prestigioso.

Il talento, del resto, era emerso molto presto. Andrea si laurea Campione Italiano Under 16 e, nel circuito mondiale Under 18, arriva fino al numero 93 del ranking junior, conquistando quattro titoli. In quella fase arriva anche il primo assaggio dell’atmosfera degli US Open, con la partecipazione al torneo giovanile di New York. Le premesse sembrano quelle di una carriera destinata a decollare rapidamente, ma il passaggio al professionismo racconta una storia molto diversa.

Per diverse stagioni Guerrieri rimane infatti in una sorta di limbo competitivo. Il salto verso i tornei di maggiore prestigio tarda ad arrivare e il suo percorso si sviluppa soprattutto nel circuito ITF, lontano dai palcoscenici principali. La classifica lo vede a lungo gravitare intorno alla 500ª posizione mondiale, una dimensione nella quale molti giocatori finiscono per perdere fiducia e motivazioni. L’azzurro, invece, sceglie di continuare a lavorare.

La svolta arriva con il trasferimento alla Tennis Training School di Foligno, dove inizia a essere seguito da Giampaolo Coppo e Riccardo Maiga. È un passaggio decisivo non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche sul piano mentale. Attraverso un percorso fatto di disciplina, pazienza e continuità, Guerrieri ricostruisce progressivamente il proprio gioco e, soprattutto, la fiducia nelle proprie possibilità. I primi segnali concreti del cambiamento arrivano già nella parte finale del 2025.

Poi arriva il 2026, l’anno della consacrazione. Ad aprile Guerrieri firma il primo grande risultato della sua carriera conquistando il titolo al Challenger 75 del Tennis Club Garden di Roma. L’impresa assume ancora più valore perché arriva partendo dalle qualificazioni e culmina con la vittoria in finale contro la testa di serie numero 1, Dalibor Svrcina. Non è soltanto il primo titolo Challenger: è il risultato che certifica la maturazione di un giocatore ormai pronto a misurarsi con un livello superiore.

Pochi mesi dopo arriva anche il primo confronto con l’ambiente di un Major. A giugno Guerrieri partecipa per la prima volta alle qualificazioni di Wimbledon, completando un altro passaggio significativo nella propria crescita internazionale. Ma è a New York che la sua stagione raggiunge il punto più alto.

Agli US Open 2026 il 27enne emiliano supera tutti e tre i turni di qualificazione e si prende il posto che aveva inseguito per anni. Nell’ultimo match decisivo batte il tunisino Aziz Dougaz con il punteggio di 6-2, 6-4, chiudendo nel modo più netto possibile un percorso che lo porta per la prima volta nel tabellone principale di uno Slam.

La qualificazione di New York è così il punto d’arrivo di un percorso costruito lontano dai riflettori, ma anche il punto di partenza di una nuova fase della carriera. Dal circuito ITF a una classifica ormai vicina alla top 150, passando per il primo titolo Challenger e le qualificazioni di Wimbledon, Andrea ha trasformato anni di attesa in una scalata concreta. A 27 anni, il suo tennis è finalmente arrivato sul palcoscenico che aveva soltanto sfiorato da junior: quello degli US Open.

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