Tennis
Flavio Cobolli analizza le sue difficoltà: “Ho la tosse da tre settimane, non è un alibi”
Flavio Cobolli continua ad attraversare un momento complicato. Dopo aver raggiunto i quarti di finale a Wimbledon, il tennista romano è incappato in un’altra eliminazione prematura, uscendo di scena al Masters 1000 di Montreal al termine di una prestazione ben distante dagli standard mostrati negli ultimi mesi.
Sul cemento canadese, il numero 9 del mondo è apparso poco lucido, discontinuo al servizio e troppo falloso negli scambi, finendo per cedere al tedesco Yannick Hanfmann, numero 57 del ranking ATP, che si è imposto con il punteggio di 7-6(5) 7-6(2) dopo 2 ore e 11 minuti di gioco.
Una sconfitta che conferma il calo di rendimento dell’azzurro dopo l’ottimo periodo vissuto tra la primavera e l’inizio dell’estate. Al termine dell’incontro, però, Flavio ha spiegato come le difficoltà delle ultime settimane siano legate anche a un problema fisico che continua a condizionarlo, pur senza volerlo utilizzare come giustificazione per il risultato.
In conferenza stampa, il romano ha infatti rivelato: “Ho da tre settimane questa tosse che mi impedisce di respirare bene, e anche di recuperare come vorrei dopo un punto. Ho faticato a dormire, questo problema non riesco ancora a risolverlo. Però non è un alibi e non voglio sminuire nessuno. È solo un dato di fatto che va tenuto in conto e, come vedete, con il caldo è qualcosa che pesa. Devo curarmi al più presto per i prossimi impegni“.
Cobolli ha poi escluso che il momento negativo sia legato alla pressione derivante dai risultati ottenuti negli ultimi mesi. Anzi, secondo il tennista italiano, il periodo più delicato sotto questo aspetto è stato a inizio stagione, dopo il trionfo in Coppa Davis. “Riesco a conviverci abbastanza bene“, ha spiegato, sottolineando di aver imparato a gestire le aspettative e ribadendo che gli obiettivi per la parte conclusiva della stagione restano invariati nonostante le recenti sconfitte.
