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GP Gran BretagnaMotoGP

Fabio Di Giannantonio è netto sulla Ducati: “Aprilia ne ha più di noi. Fa la differenza con le gomme, mentre noi siamo in difficoltà”

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Fabio Di Giannantonio
Fabio Di Giannantonio / IPA Sport

Fabio Di Giannantonio non può sorridere in maniera completa al termine del Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2026. Sul tracciato di Silverstone, infatti, il pilota romano ha dato la sensazione di dare il via alla sua rimonta un po’ troppo tardi e, nonostante un buon ritmo, si è dovuto accontentare della sesta posizione. Nel complesso il pilota romano ha toccato diversi punti importanti sulla differenza di moto tra Aprilia e Ducati.

La vittoria porta la firma di Raul Fernandez, quindi secondo Jorge Martin a 2.5 secondi, mentre completa il podio Marco Bezzecchi a 3.3. Quarto Alex Marquez a 4.7, quinto Pedro Acosta a 6.2 mentre è sesto Fabio Di Giannantonio a 3.6. Settima posizione per Marc Marquez a 9.5, ottava per Brad Binder a 22.2, nona per Luca Marini a 23.8 mentre completa la top10 Diogo Moreira a 25.8.

Al termine del Gran Premio di Gran Bretagna il pilota del team Ducati Pertamina VR46 ha analizzato la situazione in casa Ducati: “Non penso che sia suonato oggi il campanello d’allarme. Nel mio caso è dalla seconda gara della stagione che dico che le Aprilia hanno fatto un lavoro migliore del nostro quest’inverno o già nel finale dell’anno scorso. Non lo so. Senza dubbio sono più avanti di noi e si sono impegnati di più. Dobbiamo trovare qualcosa in più da portare in pista per migliorare la moto, qualche novità. Alla fine dei conti per tutti noi piloti Ducati la moto è quella e la conosciamo. Ora dobbiamo compiere uno step in avanti. Se vogliamo vincere le gare dobbiamo migliorare o, quantomeno, provarci. La mia moto è sempre molto consistente in tutte le piste, siamo abbastanza veloci ma non siamo nelle condizioni di poter lottare per la vittoria”.

Fabio Di Giannantonio entra nel dettaglio sugli aspetti da migliorare:La velocità e la parte legata al motore funziona benissimo, quello che ci manca è un davanti più preciso, quindi la ciclistica. Anche un motore che ti dà 1 kmh in più incide ma non è quello che ci manca. Le Aprilia ora fanno una enorme differenza nella gestione delle gomme che deriva da come possono impostare le curve. Noi possiamo farlo 3 giri, poi davanti o dietro iniziamo a perdere le gomme. Siamo in difficoltà. Oggi è stata una gara al 90%, mi sono annoiato. La situazione è chiara: non puoi spingere al massimo altrimenti vai in crisi davanti o dietro. La classica coperta corta”. 

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