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Europei di Parigi al via sulla Senna: Taddeucci guida l’Italia femminile nella 10 km, caccia al primo titolo continentale
Si riparte dalla Senna, dallo scenario che appena due anni fa aveva monopolizzato il dibattito olimpico tra qualità dell’acqua, rinvii e polemiche. A Parigi, dal 4 all’8 agosto, il nuoto in acque libere assegna i titoli continentali e il programma si apre con la gara simbolo della disciplina, la 10 chilometri, distanza olimpica che martedì inaugurerà gli Europei. Alle 14.30 toccherà alle donne e l’Italia si presenterà con ambizioni importanti grazie soprattutto a Ginevra Taddeucci, ormai stabilmente tra i riferimenti mondiali della specialità.
La gara prenderà il via dal Pont de Grenelle, accanto alla celebre Statua della Libertà che dal 1870 domina quel tratto della Senna, in un contesto diverso rispetto a quello dei Giochi Olimpici del 2024, quando la prova si disputò nei pressi del Pont Alexandre III. Per la Nazionale italiana la preparazione è stata completata in altura a Livigno, con l’obiettivo di arrivare nella migliore condizione possibile all’appuntamento più importante della stagione europea.
Taddeucci si presenta a Parigi con il ruolo di principale carta azzurra. La toscana, bronzo olimpico a Parigi 2024, ha ormai acquisito una continuità di rendimento di altissimo livello che l’ha portata a salire sul podio nelle più grandi competizioni internazionali. Lo scorso anno conquistò l’argento europeo, piegata soltanto dall’ungherese Viktoria Mihalyvari-Farkas, mentre ai Mondiali di Singapore 2025 fu ancora seconda, stavolta alle spalle dell’australiana Moesha Johnson, autentica dominatrice del circuito mondiale. La stagione 2026 conferma il momento di grande solidità dell’azzurra. Nelle quattro tappe della Coppa del Mondo disputate finora, Taddeucci è sempre rimasta nelle posizioni di vertice: seconda a Soma Bay, sesta a Ibiza, quinta a Setubal, mentre ha saltato la prova di Golfo Aranci. Una continuità che la colloca tra le principali favorite per il podio continentale.
L’avversaria più accreditata sembra essere ancora Viktoria Mihalyvari-Farkas, campionessa europea in carica, che in Coppa del Mondo ha ottenuto un secondo posto a Setubal, un terzo a Ibiza, un quinto a Soma Bay e un diciottesimo a Golfo Aranci, confermandosi comunque sempre competitiva. Molto pericolosa anche la connazionale Bettina Fabian, protagonista di una stagione estremamente regolare con il successo di Setubal sfiorato per appena 1″10 alle spalle di Johnson, oltre al quinto posto di Soma Bay, all’ottavo di Ibiza e all’ottavo di Golfo Aranci.
Tra le candidate alle medaglie figura anche la tedesca Lea Boy, bronzo europeo nel 2025 e sempre nelle posizioni di vertice quest’anno: terza a Soma Bay, quarta a Golfo Aranci, quarta a Setubal e settima a Ibiza. Da seguire anche la spagnola Angela Martinez Guillen, seconda a Ibiza, seconda a Golfo Aranci e sesta a Setubal, oltre alla connazionale Maria De Valdes, quarta a Soma Bay e decima in Sardegna.
Attenzione anche alla monegasca Lisa Pou, bronzo mondiale nel 2025 alle spalle proprio di Johnson e Taddeucci, capace di collezionare un quarto posto a Ibiza, un quinto a Golfo Aranci, un sesto a Soma Bay e un ottavo a Setubal. Tra le possibili outsider ci sono inoltre la polacca Klaudia Tarasiewicz, protagonista soprattutto a Ibiza, e la francese Caroline Laure Jouisse, che proverà a sfruttare il fattore campo dopo il podio conquistato a Golfo Aranci.
L’Italia, oltre a Ginevra Taddeucci, schiererà anche Linda Caponi, nona a Soma Bay, e Giulia Berton, undicesima nella tappa egiziana e ventunesima a Setubal. Due atlete chiamate soprattutto a confermare i progressi mostrati nell’ultimo anno e ad accumulare esperienza internazionale in vista dei prossimi grandi appuntamenti. Taddeucci parte dunque con ambizioni concrete. Dopo il bronzo olimpico, l’argento europeo e l’argento mondiale, la fuoriclasse azzurra cerca quella vittoria che completerebbe definitivamente il suo percorso di crescita e le consentirebbe di conquistare il primo grande titolo internazionale individuale della carriera. Con Johnson assente dalla rassegna continentale, la lotta per l’oro europeo appare più aperta che mai e l’Italia può legittimamente sognare di riportare il titolo continentale in azzurro.
