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Equitazione: Italia, un completo carente ai Mondiali. Voltare pagina verso Los Angeles 2028
Un’occasione sfumata, ma senza troppi rimpianti. L’Italia del completo, dopo la prova iridata ai Mondiali di equitazione 2026 di Aachen, si lecca le ferite cercando di voltare pagina sapendo di non aver sfruttato in nessuna maniera possibile la prima chance per provare a qualificarsi alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Gli azzurri non sono stati quasi mai competitivi pensando alle 7 carte che vi erano a disposizione sul campo di gara tedesco, fra dressage, cross country e salto ostacoli. Solo al termine della rotazione del dressage e delle prime battute della prova di mezzo si era intravisto qualche spiraglio di possibile recupero verso il centro della classifica: sensazioni che però, va sottolineato, sono sfumate nella seconda parte della giornata di sabato fra molti demeriti e anche un po’ di sfortuna.
L’incasellamento di soli due elementi della formazione scelta per l’evento planetario nella classifica individuale, Giovanni Ugolotti e Andrea Cincinnati, fa capire con una fotografia ancora più nitida cosa effettivamente non sia funzionato.
Essendo “solo” il 2026, le possibilità per guardare avanti vi sono. Il 2027 paradossalmente avrà un peso specifico ancora maggiore: si, perché le chance per approdare in California l’anno successivo non mancheranno. O provare a prendersi una delle due carte in palio agli Europei di Avenches o provare a essere la miglior compagine europea al termine del circuito delle Nations Cup che si concluderà a Boekelo.
Le chance di proiettarsi verso Los Angeles ci sono. Servirà capire cosa non è funzionato e valutare eventuali cambi di binomi nel quartetto: in questi mesi andrà fatto un attento lavoro tecnico per arrivare al meglio allo start della prossima stagione.
