Golf
Danish Golf Championship, sorpasso in testa a 18 buche dalla fine. Cedono terreno gli azzurri
È un altro francese, Romain Langasque, a prendere la leadership del Danish Golf Championship a 18 buche dalla fine. Al termine della giornata di ieri, infatti, in prima posizione a pari merito con Cameron Adam, scivolato in T7 a -9, c’era il connazionale Antoine Rozner, ancora tra le prime posizioni (3º a -12 in solitaria). Langasque è riuscito a girare in -5 (67 odierno) e a prendersi, così, la vetta del torneo ad un giorno dalla fine con 1 colpo di distacco su Yanhan Zhou, fermo a -13.
Leggera battuta d’arresto per Filippo Celli, il miglior azzurro dopo i primi due giri. Il romano ha chiuso il sabato con un 73 che lo posiziona in T25 a -6 a pari merito con Matteo Manassero. Il veronese sta, invece, scalando di giorno in giorno la classifica del torneo disputato al Great Northern in Danimarca dopo una brutta prima giornata in +2. I due italiani si ritrovano, così, appaiati insieme anche a Todd Clements e Julien Guerrier.
Dietro di due colpi, invece, Francesco Laporta, che si ritrova a -4 a 10 colpi di distanza dalla prima posizione di Langasque. Il pugliese ha uno score, fino a qui, di 67-72-73. Faticano, invece, Gregorio De Leo e Renato Paratore. Dopo aver passato il taglio, De Leo ha chiuso in 74 il moving day mentre Paratore in 75 con 3 bogey sulle prime 9, 1 bogey sulle seconde e un solo birdie.
Domani, nonostante un Rasmus Hojgaard a -9, la sfida si prospetta essere quella tra le prime 4 posizioni, ovvero il range tra il -14 del leader e il -11 a cui si trovano Caleb Surratt e Matthe Jordan.
