Atletica
Daniele Inzoli pirotecnico: volo siderale sopra gli 8 metri a 17 anni. Sulle orme del fratello, supera Howe e avvicina Furlani
Sulle orme del fratello, tutto in famiglia. Da minorenne e da autentica promessa dell’atletica tricolore, Daniele Inzoli è entrato in una nuova dimensione, cinque giorni prima di spegnere le diciotto candeline. Ai Mondiali U20 di atletica, che si stanno disputando nell’iconico Hayward Field di Eugene (Oregon, USA), il lombardo è volato a 8.15 metri, addirittura controvento (0,7 m/s di brezza in faccia). Prestazione superlativa nelle qualificazioni del salto in lungo, chiuse davanti a tutti, per sognare in grande in vista della finale, che si disputerà nella notte italiana tra sabato e domenica.
L’azzurro ha ampiamente distanziato lo statunitense Quincy Isaac (7.91), l’australiano Mason McGroder (7.83), l’ucraino Adam Bilokon (7.77) e l’indiano Shahnavaz Khan (7.73): la pressione nella caccia alla medaglia d’oro sarà tutta sulle spalle del nostro portacolori, che ha tutte le carte in regola per fare saltare il banco e consacrarsi nella rassegna iridata di categoria, indubbiamente l’evento più importante del panorama internazionale prima di sbarcare tra i grandi del panorama globale.
Daniele Inzoli ha migliorato di ben ventidue centimetri il precedente personale, siglato il 22 febbraio 2025 ad Ancona (in versione indoor), e per la prima volta in carriera è volato oltre la fatidica barriera degli otto metri, che rappresenta lo spartiacque per eccellenza della disciplina. Entrato da poco nelle Fiamme Gialle, l’allievo di Fabrizio Donato è diventato il secondo juniores italiano alle spalle di Mattia Furlani (8.38 nel 2024, fino a qualche settimana fa era il record del mondo under 20, poi ritoccato dal cubano Hodelin) e ha superato nelle gerarchie anche un mito come Andrew Howe (8.11 a Grosseto nel 2004, quando vinse i Mondiali U20).
Daniele Inzoli ha tre anni in meno del fratello Francesco, recentemente volato a 8.27 metri ai Campionati Italiani Assoluti, dopo un preliminare 8.25 a Molfetta. Ai canali federali ha dichiarato: “Con questa prima volta oltre gli otto metri la prima parte del lavoro finalmente è stata fatta, aspettavo questa misura da tanto tempo, però dai, con la pazienza e con il lavoro si arriva a tutto. Vediamo domani di finire il ‘lavoro’ con la ciliegina sulla torta, speriamo, io darò tutto me stesso per provare ad arrivare il più avanti possibile“.
Parole dolci anche per il fratello, insieme a cui si allena: “Francesco è tanto forte, lui è la mia ispirazione, il mio stimolo più grande tutti i giorni, sia quando lo vedo al campo, sia quando lo vedo in casa, è un esempio per me, sono venuto qui anche con l’obiettivo di provare ad avvicinarmi, dato che mi aveva staccato di un po’“.
Campione d’Italia U20 con i colori dell’Atletica Riccardi Milano 1946, ha iniziato a praticare atletica nel 2019 presso il campo Saini di Milano sotto la guida di Rosa Anibaldi (la mamma di Erika Saraceni) e nel 2022 vinse anche la sempre prestigiosa gara sugli 80 metri “Ragazzo più veloce di Milano”. Nel 2023 è diventato anche il miglior quindicenne al mondo con il 7.90 di Savona ed è poi salito sul podio agli Europei U18 nel 2024 (bronzo) e agli Europei U20 nel 2025 (argento).
