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Jonas Vingegaard cambia squadra? Le ultime indiscrezioni
Jonas Vingegaard lontano dalla Visma | Lease a Bike? Uno scenario che – al momento – non trova riscontri concreti, ma che torna a fare capolino nel panorama del ciclismo internazionale attraverso le parole di Magnus Cort. Il 33enne danese infatti, che a fine stagione concluderà la propria carriera agonistica, non ha escluso la possibilità di vedere il connazionale con la maglia della Uno-X Mobility.
Vingegaard è attualmente legato alla Visma | Lease a Bike con un contratto che scade nel 2028, ma in passato il suo nome era già stato accostato alla formazione norvegese, diventata negli ultimi anni una realtà sempre più solida del World Tour. La Uno-X, peraltro, ha spesso fatto capire di voler continuare a crescere e di puntare anche ai “Big” del gruppo.
Tra questi potrebbe esserci proprio Vingegaard. Un’ipotesi suggestiva: un eventuale cambio di squadra potrebbe rappresentare però, per il due volte vincitore della Grande Boucle, l’occasione per trovare nuovi stimoli dopo anni vissuti ai vertici del ciclismo mondiale.
“Penso che non sia impossibile – ha affermato Cort al podcast Domestique Hotseat –. La Uno-X è una squadra in crescita, quindi deve puntare anche sui grandi corridori. Se lui sarà uno di loro, ovviamente ciò richiederà un aumento del budget, ma speriamo che la squadra, o chi la sostiene, sia pronta a questo. Credo che potrebbe essere molto, molto interessante averlo alla Uno-X”.
Il nodo principale sarebbe naturalmente quello di natura salariale. Portare Vingegaard alla Uno-X significherebbe mettere in campo un investimento finanziario considerevole: di contro però la formazione scandinava potrebbe giovare dall’arrivo di un corridore di tale portata. Resta da capire, soprattutto, se il corridore abbia davvero intenzione di cambiare ambiente prima della scadenza del suo contratto con la Visma.
Cort vede però proprio nella ricerca di nuovi stimoli una possibile chiave per comprendere un eventuale trasferimento. “Penso davvero che possa essere così; forse non tutti i corridori lo cercano, ma per alcuni, a un certo punto della loro carriera, potrebbe essere qualcosa che vogliono fare e provare”.
