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Biathlon, Eric Perrot spavaldo: “La mia miglior estate di sempre, per l’inverno mi pongo obiettivi più ambiziosi del solito”
Eric Perrot è stato uno dei grandi protagonisti del biathlon nell’inverno 2025-26. Ha vinto la Coppa del Mondo assoluta e una medaglia d’argento individuale alle Olimpiadi, facendo inoltre parte del quartetto francese che ha conseguito lo storico oro in staffetta. Il venticinquenne transalpino, nei giorni scorsi, ha rilasciato una lunga intervista alla testata “Le Dauphiné Libéré”, nella quale ha fatto il punto della propria situazione.
“Sinceramente, quella del 2026 è una delle migliori estati che abbia mai avuto. Ogni anno mi sembra di migliorare rispetto a quello precedente e anche oggi ho la stessa sensazione. Divento più efficace, più preciso nella mia organizzazione” ha esordito.
La grande novità, per la Francia, è il ritorno del tecnico Siegfried Mazet dopo 10 anni trascorsi in Norvegia. Al riguardo, Perrot ha detto di “non poter ancora trarre conclusioni legate al rapporto con lui, perché ci ho lavorato pochissimo, per ora. Sarà diverso nelle prossime settimane. Però mi ha colpito il fatto che sia tornato senza alcuna presunzione dopo tutto quello che ha fatto con i norvegesi. È lui che sta cercando di capire il mio modo di lavorare, è lui che vuole adattarsi a me, non pretende che sia io ad adattarmi a lui. Mi piace il rapporto che si sta instaurando fra noi”.
Il francese ha poi effettuato una retrospettiva sul 2025-26, guardando infine al 2026-27. “La stagione passata è stata molto dura, ma non certo in termini fisici. Sotto questo aspetto non è stata diversa da quelle precedenti. No, l’inverno 2025-26 è stato difficile mentalmente, perché sapere di essere al momento cruciale di un programma di quattro anni ha reso tutto molto più intenso. Non è scontato riuscire ad avere successo alle Olimpiadi e, se non ci si riesce, si sa di dover aspettare altri quattro anni. Non ho vinto ori individuali, però aver raggiunto il grande obiettivo del successo in staffetta è stata una grande soddisfazione e sono sicuro che non sarà l’ultimo picco della mia carriera”.
“Chiaramente è cambiato il mio status, ma è conseguenza dei fatti. Tutti si aspettano grandi cose da me. Devo rendermene conto e ne sono pronto. Ecco perché voglio sfidare me stesso quest’anno, pormi nuovi obiettivi, anche più ambiziosi del solito. Voglio sfidare me stesso. Il punto è che il biathlon è uno sport dove ogni estate riparti da capo, non importa se vinci una, due o dieci gare nell’inverno precedente”.
La domanda è quali obiettivi “più ambiziosi” si possa porre Perrot, essendo reduce da una stagione durante la quale ha vinto la Coppa del Mondo con quasi 300 punti di vantaggio! Probabilmente, vuole rivincere la Sfera di cristallo e contemporaneamente una medaglia d’oro individuale ai Mondiali. Finora non è ancora riuscito a imporsi nello stesso inverno sia in classifica generale che in una gara secca della manifestazione clou.
Di certo c’è chi avanzerà obiezioni a questo programma, a cominciare da Sturla Holm Lægreid, che ha chiuso il 2025-26 con un filotto di 5 vittorie nel mese di marzo (a conti fatti, il norvegese ha raccolto più successi del transalpino). Anche Tommaso Giacomel potrà avere modo di dire la sua. Il mese di marzo avrebbe dovuto essere quello del grande duello tra l’italiano e il francese, che prima delle Olimpiadi erano vicinissimi in classifica generale. La speranza è che il dualismo sia stato solo messo in pausa e possa riproporre sfide da pelle d’oca già nei prossimi mesi.
