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Nuoto

Benedetta Pilato in finale con il miglior tempo nei 50 rana: lanciata la sfida a Meilutyte

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Benedetta Pilato
Benedetta Pilato / LaPresse

Il guanto di sfida è ufficialmente lanciato. Le semifinali dei 50 rana femminili hanno confermato le ambizioni di Benedetta Pilato, determinata a prendersi la prova in una gara che, agli Europei 2026 di nuoto in vasca lunga, si annuncia come una sfida sul filo dei centesimi. E quando i distacchi si misurano in poche frazioni di secondo, ogni dettaglio può diventare decisivo.

La pugliese ha confermato lo standard già mostrato in batteria, ritoccando di due centesimi il proprio riscontro. Dopo il 29″86 del mattino, Pilato ha nuotato in 29″84 nel penultimo atto, conquistando il miglior tempo complessivo. Una prestazione di assoluto livello, costruita secondo una dinamica ormai riconoscibile: grande accelerazione nella fase centrale, soprattutto tra i 15 e i 40 metri, seguita da un leggero calo di ritmo nella parte conclusiva, proprio in prossimità del tocco sulla piastra.

È un aspetto che meriterà particolare attenzione in vista della finale di domani. Alle spalle di Pilato, infatti, si sono piazzate due avversarie di primissimo piano: l’estone Eneli Jefimova, seconda in 29″93, e la lituana Ruta Meilutyte, campionessa mondiale in carica e primatista del mondo della distanza, terza in 30″05. Nomi che non hanno certo bisogno di presentazioni e che rendono ancora più significativo il responso delle semifinali.

Le prove generali, dunque, sono andate in scena. Resta da capire quanto margine abbiano ancora le tre principali protagoniste e, soprattutto, chi riuscirà a sfruttarlo quando la posta in palio sarà massima. In un 50 metri, però, la condizione fisica non è l’unico fattore determinante: gestione della tensione, capacità di restare lucidi e controllo emotivo possono spostare gli equilibri. Pilato dovrà trasformare la pressione della vigilia in energia positiva, senza lasciare che l’attesa condizioni la sua esecuzione.

Niente finale, invece, per Anita Bottazzo. L’altra azzurra ha chiuso al 13° posto in 30″65, confermando le difficoltà già emerse nei 100 rana. La condizione dell’atleta tricolore appare lontana dal suo rendimento migliore e il lungo periodo di gare negli Stati Uniti sembra averne inevitabilmente appannato brillantezza e incisività. Per Pilato, al contrario, si spalancano le porte di una finale che promette spettacolo e nella quale ogni centesimo potrebbe valere un titolo europeo.

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