Tennis
Ben Shelton conquista il titolo a Montreal! Sconfitto Nakashima in due set
Ben Shelton si prende di nuovo Montreal. Il mancino statunitense supera in finale il connazionale Brandon Nakashima con il punteggio di 6-3, 7-6(4) e, in un’ora e 27 minuti, conferma il titolo conquistato dodici mesi fa, quando il Masters 1000 canadese si disputò a Toronto. Un’impresa che non riusciva dai tempi di Rafael Nadal, vincitore consecutivamente nel 2018 e nel 2019.
Per Shelton è il secondo Masters 1000 della carriera e il quarto trofeo conquistato nel 2026, dopo i successi ottenuti a Dallas, Monaco e Stoccarda. Il trionfo canadese gli permette inoltre di spingersi fino al numero 6 del ranking ATP e arriva senza aver ceduto nemmeno un set nell’intero torneo.
L’equilibrio iniziale riflette la solidità dei due statunitensi al servizio. Shelton, però, impone immediatamente la propria arma principale, con una velocità di palla che raggiunge i 230 km/h. Nakashima prova a rispondere affidandosi alla regolarità da fondo e alla capacità di allungare gli scambi, ma con il passare dei game il pressing del campione in carica diventa sempre più difficile da contenere.
La svolta arriva nella parte centrale del 1° set, quando Shelton cambia marcia soprattutto in risposta. Il numero 6 del mondo conquista 15 degli ultimi 20 punti del parziale e trasforma questa superiorità nel break che indirizza definitivamente la frazione. Nakashima non trova soluzioni per riaprire il parziale e Shelton amministra senza particolari difficoltà, chiudendo sul 6-3.
Nel secondo set il livello di Nakashima cresce. Il californiano aumenta l’efficacia della prima di servizio e riesce a mettere maggiormente sotto pressione Shelton nei propri turni. Il match, tuttavia, resta ancorato all’equilibrio.
Nakashima deve infatti affrontare diversi momenti delicati, ma riesce a mantenere il servizio. Shelton, al contrario, non concede mai una palla break nell’intera partita: una delle chiavi del suo successo, insieme all’86% di punti vinti con la prima di servizio.
La frazione procede così senza strappi fino al 6-6. Nel tie-break, Shelton dimostra ancora una volta di avere qualcosa in più nei momenti decisivi. Il mini-break conquistato nella fase centrale gli permette di prendere il controllo della volata finale, fino al 7-4 che consegna al mancino americano il secondo Masters 1000 della carriera. A chiudere la partita è uno scambio spettacolare, seguito dall’esultanza di Shelton e dall’abbraccio del pubblico canadese, che celebra il bis del campione uscente.
Shelton fa calare il sipario sull’incontro con 65 punti complessivi vinti contro i 53 di Nakashima. Il dato più significativo riguarda però le palle break: il campione in carica non ne concede nemmeno una, mentre il connazionale ne affronta quattro, riuscendo a cancellarne due.
Il rendimento al servizio completa il quadro: Ben mette a referto 7 ace e nessun doppio fallo; Nakashima risponde con 8 ace e un doppio fallo. Un successo costruito dunque sulla potenza della battuta, sulla continuità da fondo e, soprattutto, sulla capacità di Shelton di alzare il livello nei passaggi cruciali. Montreal resta sua per il secondo anno consecutivo: un’altra conferma della crescita del 23enne americano, sempre più protagonista ai vertici del tennis mondiale.
