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Basket: Italia, a Trento ecco l’Estonia nel segno del ritorno di Fontecchio

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Simone Fontecchio
Simone Fontecchio / Ciamillo

Ricomincia da domani il cammino dell’Italia all’avvicinarsi delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2027. Per la selezione italiana c’è l’appuntamento con l’Estonia a Trento, luogo ormai dove usualmente gli azzurri svolgono la preparazione e che, di fatto, ha raccolto l’eredità di quella che storicamente fu Bormio.

L’Italia, che torna stabilmente in mano a Luca Banchi dopo il periodo in cui è stato Marco Ramondino a guidare gli azzurri, ricomincia a camminare verso quello che è il reale obiettivo: le sfide contro Bosnia-Erzegovina e Serbia che caratterizzeranno la fine dell’agosto tricolore. Per gli azzurri, peraltro, è un modo per riabbracciare numerosi elementi che nelle scorse finestre non avevano potuto dare il contributo che avrebbero voluto.

Uno su tutti: Simone Fontecchio, che dopo aver saltato la finestra estiva perché c’era da tenere d’occhio la free agency (alla fine è rimasto, come da sue speranze, con i Miami Heat, e si è pure trovato con Giannis Antetokounmpo in squadra). Ormai diventato la stella dichiarata del basket tricolore dopo il ritiro di Danilo Gallinari, Fontecchio è pronto a prendere in mano le sorti della squadra azzurra, che potrà contare anche sul blocco dei giocatori di Eurolega che tante volte hanno significative difficoltà ad arrivare, stante l’ancora difficile rapporto Eurolega-FIBA che ormai da 10 anni non fa altro che fare danni al basket europeo tutto.

L’Estonia, però. non è squadra da sottovalutare. E, anzi, forse è anche un bene poterla affrontare, perché parliamo della squadra che, proprio ieri, è riuscita nell’impresa di battere la Lituania a Kaunas, sebbene in amichevole, per 108-110 al supplementare. Merito dell’enorme contributo sia dell’ex “italiano” Henri Drell che di Kristian Kullamae, 29 punti l’uno e 21 punti con 7 rimbalzi e 7 assist l’altro. Del resto l’Estonia da tempo ha assunto il ruolo di occasionale guastafeste in giro per l’Europa, pur non avendo la stessa tradizione delle altre Repubbliche baltiche in fatto di pallacanestro. Per questo, e anche per gli alterni risultati delle sfide contro l’Italia negli ultimi anni, questo servirà senz’altro come momento nel quale capire cosa già va e cosa c’è ancora da limare in vista di due confronti che, quelli sì, avranno un peso enorme.

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