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Basket femminile: l’Italia continua il percorso verso i Mondiali. Antipasto doppio contro la Cina a Trento
Una sfida, quella di domani alle 19:30, a porte aperte, e l’altra, quella di sabato alle 15:00, a porte chiuse. Questo è il calendario del doppio confronto di Trento tra Italia e Cina, due squadre che saranno destinate a ritrovarsi ai Mondiali, perché sarà quello l’incontro di lunedì 7 settembre alla Max Schmeling Halle di Berlino che potrebbe avere risvolti importanti per definire che cosa succederà nel raggruppamento iridato.
L’Italia arriva a questo appuntamento ovviamente ancora senza Cecilia Zandalasini, che verrà liberata soltanto a fine agosto dalle Golden State Valkyries, E ci arriva anche avendo alle spalle una vittoria e una sconfitta, sia l’una che l’altra di misura, contro il Belgio, in quel di Kortrijk. Due sfide tese, ma che hanno mostrato ancora una volta il carattere azzurro. Chiaramente c’è ancora la chance di mettere nelle gambe benzina, oltre che l’affiatamento necessario per una prova dura come quella iridata. Lo staff azzurro deciderà domani chi mandare in campo perlomeno nella prima amichevole, anche se sono emersi alcuni problemi fisici per Martina Kacerik e Laura Spreafico, le cui condizioni sono definite come da valutare.
Andrea Capobianco, il coach azzurro, ha così definito la questione cinese a tinte trentine: “La sfida con la Cina rappresenta senza dubbio un banco di prova di grande rilevanza. Affronteremo una squadra che ritroveremo ai Mondiali, il che aggiunge un ulteriore motivo di interesse a questo incontro. Stiamo seguendo un percorso di crescita ben definito, strutturato per tappe. Il primo passo è stato il confronto con il Belgio, dove abbiamo potuto apprezzare i tanti aspetti positivi emersi, pur prendendo atto di qualche nostro limite. Ciò che ci preme trasmettere è che questi limiti non costituiscono un problema: è sufficiente lavorare con dedizione e intensità per superarli. La partita con la Cina servirà anche a questo: ci permetterà di evidenziare ulteriori punti di forza e di individuare gli aspetti su cui lavorare per crescere. Sarà una sfida completamente diversa rispetto alle precedenti. Ci confronteremo con le vicecampionesse del mondo, una squadra che può contare su una grande energia da parte degli esterni e su un reparto centri davvero temibile per stazza e imponenza fisica. Abbiamo voluto questi test di alto livello per ampliare gli orizzonti di gioco e abituarci a confrontarci con strutture e metodologie tattiche differenti“.
La Cina si affida a un gruppo esclusivamente autoctono: delle 14 in Italia, nessuna gioca oltre i confini del proprio Paese. La stella in ascesa è Ziyu Zhang, centro che due anni fa nell’Asia Cup Under 18 viaggiò addirittura a 35 punti di media, e in generale anche a livello senior sta già facendo cose notevoli con 15,6 punti ad allacciata di scarpe nell’Asia Cup che conta di più. Yuqian Li, ala di Zhejiang, è stata Best Rising Star della WCBA (la principale lega cinese) e l’anno scorso aveva figurato benissimo ai Mondiali Under 19. Shuyu Yang, ala di Dongguang, viene da una stagione da 17,3 punti di media in WCBA, ed è stata parte del roster di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo nel 3×3. Yutong Liu, a Shanghai, ha invece viaggiato a quasi 16 punti di media, ed è anche lei centro: in breve, sarà lì che bisognerà porre tanta attenzione. Sono comunque tante, e con varie caratteristiche diverse, le giocatrici da tenere d’occhio: se c’è del ricambio generazionale, appare decisamente in corso d’opera con buoni risultati.
