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Atletica, Tamberi “The Revenant”: l’oro dei Fenomeni. Battocletti irradia la doppietta agli Europei, bronzi Sioli e Desalu: Italia show

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Gianmarco Tamberi
Gianmarco Tamberi / Lapresse

Grandissima serata per l’Italia agli Europei 2026 di atletica, in corso di svolgimento all’Alexander Stadium di Birmingham (Gran Bretagna): due ori e due bronzi da incorniciare, che fanno volare il Bel Paese in testa al medagliere, quando ci si appresta a entrare nel fine settimana conclusivo della rassegna continentale.

Nadia Battocletti ha conquistato la medaglia d’oro nei 10.000 metri, bissando il successo conquistato martedì sera sulla mezza distanza e difendendo la corona che si era meritata due anni fa a Roma. Gianmarco Tamberi ha avuto lo squillo del grande fenomeno ed è riuscito a confermarsi sul trono del salto in alto, meritandosi il quarto sigillo continentale in carriera.

Sul terzo gradino del podio con il fuoriclasse marchigiano è salito Matteo Sioli, alla prima medaglia outdoor di livello internazionale. Bronzo di premio alla carriera per Fausto Desalu, che ha pescato la magia sui 200 metri, consacrandosi a livello individuale dopo aver trionfato con la staffetta alle Olimpiadi.

RISULTATI EUROPEI ATLETICA OGGI

SALTO IN ALTO (MASCHILE) – Gianmarco Tamberi si è confermato Campione d’Europa e ha conquistato la corona continentale per la quarta volta in carriera, facendo così un bel regalo alla figlia Camilla in occasione della sua prima candelina. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 si è trovato costretto a inseguire dopo un errore a 2.18, si inerpica fino a 2.27, fa centro a 2.30 alla seconda, è dietro a Oleh Dorushchuk, ma opera lo scacco matto con un eccellente 2.32 alla seconda prova e fa partire la festa. Mai oltre 2.23 nelle ultime due stagioni tribolate, oggi ha tirato fuori il guizzo del fenomeno. Bellissimo bronzo per Matteo Sioli, autore di percorso netto fino a 2.27 e poi ritiratosi dopo il primo nullo a 2.30 a causa di un fastidio alla coscia. Clicca qui per la cronaca della gara.

10.000 METRI (FEMMINILE) – Nadia Battocletti ha giganteggiato da favorita acclarata della vigilia: è rimasta nel gruppo davanti senza dover strafare, ha risposto presente quando alcune avversarie hanno cercato di aumentare l’andatura nei pressi del settimo chilometro (nulla di insostenibile), è arrivata con due avversarie quando mancavano 250 metri al traguardo e ha piazzato la sua proverbiale accelerazione. Non aspettava altro che lanciare la propria volata proverbiale per confermarsi Campionessa d’Europa e conquistare il quarto oro continentale su pista (martedì aveva festeggiato sui 5000 metri), completando la “doppia doppietta”. La 26enne di Cavareno ha vinto in 31:41.17, precedendo l’olandese Maureen Koster (31:45.76) e la belga Jana van Lent (31:47.81). Elisa Palmero quinta (32:00.06), Federica Del Buono sesta (32:01.42). Clicca qui per la cronaca della gara.

200 METRI (MASCHILE) – Fausto Desalu si è tolto grandissime soddisfazioni con la staffetta ed è stato uno dei paladini capaci della 4×100 capace di trionfare alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Stasera il 32enne si è regalato una gioia individuale: bronzo sul mezzo giro di pista, a pari merito con lo svizzero Timothé Mumenthaler (20.26, con 2,5 m/s di vento a favore). Il velocista lombardo ha avuto un ottimo tempo di reazione (0.129), è stato bravo a gestire la curva e poi sul rettilineo è risalito di gran lena, meritandosi il premio alla carriera. Il tedesco Owen Ansah ha vinto in 19.95 (ma ricordiamo che su di lui pende una proposta di squalifica di quattro anni), davanti al britannico Zharnel Hughes (20.16), Filippo Dezza ottimo settimo al debutto (20.58). Clicca qui per la cronaca della gara.

400 OSTACOLI (MASCHILE) – Il norvegese Karsten Warholm non fa prigionieri e domina da autentico fenomeno della specialità, partendo a razzo e poi saltando le barriere con una leggerezza unica a livello internazionale. Il primatista mondiale ha vinto con un sensazionale 46.63, sedicesimo tempo della storia e suo settimo riscontro personale (record dei campionati, migliorati il 46.98 di Roma). Il Vichingo ha messo le mani sul quarto titolo continentale consecutivo, infliggendo oltre un secondo di distacco ai più immediati inseguitori: il tedesco Emil Agyekum (47.87) e il turco Ismail Nezir (48.26). Alessandro Sibilio non è mai stato in gara per qualcosa di concreto e ha chiuso all’ottavo posto con 49.83. Clicca qui per la cronaca della gara.

800 METRI (FEMMINILE) – Era una delle gare più attesa della rassegna, visto che la svizzera Audrey Werro è diventata la terza donna della storia durante la stagione. La britannica Keely Hodgkinson (Campionessa Olimpica di Parigi 2024) ha provato a imporre il ritmo, ma l’elvetica (ripescata dopo la caduta nei turni preliminari) è stata più brava e sul rettilineo ha gestito la sua superiorità, chiudendo in 1:54.81 (record dei campionati) e rifilando un paio di decimi alla padrona di casa (1:55.01). L’olandese Femke Bol, passata dai 400 ostacoli al doppio giro di pista, non aveva il passo nel finale per tenerle (bronzo in 1:55.54), ottima sesta la nostra Eloisa Coiro (1:59.35) dopo aver siglato il record italiano in batteria. Clicca qui per la cronaca della gara.

LANCIO DEL DISCO (FEMMINILE) – L’olandese Jorinde van Klinken ha trionfato con una bella spallata da 67.67 metri, battendo la tedesca Shanice Craft (65.72) e la svedese Vanessa Kamga (64.61).

EPTATHLON – Se ne sono andate quattro delle prime sette fatiche, la classifica è molto corta. La polacca Adrianna Sulek-Schubert comanda con 3.968 punti, precedendo l’olandese Sofie Dokter (3.944), l’irlandese Kate O’Connor (3.926) e la tedesca Sophie Weissenberg (3.911). Sveva Gerevini nona con 3.725 punti: dopo un buon avvio (13.16 sui 100 ostacoli e 1.74 nel salto in alto), l’azzurra ha faticato nel getto del peso (12.89) e poi ha corso i 200 metri in 23.78. Clicca qui per la cronaca della gara.

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