Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Atletica

Atletica, quattro titoli ai Mondiali U20: Brasile padrone del peso, l’Africa domina i 5000. Doualla in finale, Orlando l’accarezza

Pubblicato

il

Daniele Orlando
Daniele Orlando / Grana/FIDAL

Ai Mondiali U20 di atletica sono stati assegnati i primi quattro titoli, in una serata caratterizzata da un’aria difficilmente respirabile all’Hayward Field di Eugene (Oregon, USA), a causa dei fumi di un incendio avvenuto nell’area Est delle Cascade Mountains. Il brasiliano Alessandro Borges si è imposto nel getto del peso, spedendo l’attrezzo da sei chilogrammi a 20.35 metri e riuscendo così a battere di misura il sudcoreano Si-hoon Park (20.31), medaglia di bronzo per il sudafricano Jaco Van Dyk (19.80).

Dominio africano sui 5000 metri: tra le donne si è imposta l’ugandese Charity Cherop (15:03.88), con ampio margine sull’etiope Shito Gumi (15:07.91) e sulla keniana Joyline Chepkemoi (15:09.08); doppietta keniana tra gli uomini con Frankline Kibet (13:28.27) e Nemiah Kipngeno (13:30.09), terzo l’etiope Damitew Kebede (13:35.38). Gli italiani nelle due prove lunghe in pista: Sofia Ferrari 17ma in 16:18.16, Mimosa Miari Fulcis 18ma in 16:30.40, Alessandro Santangelo 19mo in 14:29.94.

Gli USA hanno fatto festa nella 4×400 mista (uomo-donna-uomo-donna nella staffetta del miglio), imponendosi con il record dei campionati (3:15.31). Joshua Shelton, Taylor-Nicole Overton, Jaelen Hunter e Olivia Harris hanno trionfato con quasi tre secondi di vantaggio nei confronti della Cechia (3:18.16), terzo posto per l’Australia (3:18.45) davanti alla Giamaica (3:18.78), l’Italia era stata eliminata nelle batterie disputate nella serata di ieri.

L’attesa nel Bel Paese era tutta per Kelly Doualla, che ha vinto la propria semifinale sui 100 metri in 11.36 (0,2 m/s di vento contrario), imponendosi con un bel lanciato davanti a Jady Emmanuel da Saint Lucia (11.42) e alla tedesca Lena Anochili (11.47): un’azzurra tornerà a disputare l’atto conclusivo sul rettilineo nella rassegna iridata di categoria dopo trent’anni (Manuela Levorato settima nel 1996), per la terza volta nella storia (Giada Gallina ottava a Seoul 1992).

La 16enne lombarda è stata promossa con il sesto crono della sessione, la migliore in assoluto è stata la statunitense Mia Maxwell (11.13), a precedere le giamaicane Theianna-Lee Terrelonge (11.21) e Shanoya Mikalia Douglas (11.21). Carlotta Suppini sesta nella propria serie (11.64). Daniele Orlando ha accarezzato la qualificazione alla finale dei 100 metri: settimo nella seconda semifinale con il crono di 10.41 (0,1 m/s di brezza alle spalle), ad appena tre centesimi dalla terza posizione occupata dalla slovacco Richard Machata, che avrebbe garantito l’approdo all’atto conclusivo, dopo aver corso il personale di 10.36 in batteria. Si è distinto lo statunitense Tate Taylor (10.06, +0,1 m/s), per il momento sono più attardati il sudafricano Marko Ferreira (10.13) e il giamaicano Gary Card (10.16).

Letizia Paolatto si è fermata a 3.95 metri nel salto con l’asta, tutte le tredici finaliste hanno valicato 4.10 per meritarsi il passaggio del turno. Non c’erano azzurre nel lancio del disco, dove le cinesi Yixin Su (58.06) e Chenyi Ma (57.72) hanno già impressionato nel turno preliminare. Nessuna italiana anche batterie dei 3000 siepi, dominate di forza dalla keniana Mercy Chepngeno Koskey (9:36.19).

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità