Atletica
Andy Diaz vs Pichardo, sfida stellare a Birmingham! Le 4×100 e Crippa per stupire
Una sfida che vale da sola il prezzo del biglietto e una giornata nella quale l’Italia può ancora lasciare un segno pesante. La sesta giornata degli Europei di atletica di Birmingham ha il suo centro di gravità nella pedana del triplo, dove Andy Diaz e Pedro Pichardo si ritrovano uno contro l’altro in una finale di altissimo livello, ma il programma azzurro offre molto altro: Larissa Iapichino comincia il proprio cammino nel lungo, Pietro Arese cerca un’altra medaglia nei 1500, Yeman Crippa torna all’assalto dei 10.000, mentre entrambe le 4×100 italiane proveranno prima a conquistare la finale e poi, eventualmente, a giocarsi qualcosa di importante in serata.
La giornata di Sveva Gerevini nell’eptathlon ripartirà alle 11.25 italiane con il salto in lungo. L’azzurra arriva a Birmingham dopo avere ulteriormente migliorato quest’anno il record italiano e proverà a restare nelle zone nobili della classifica. La britannica Katarina Johnson-Thompson, la belga Noor Vidts, la svizzera Annik Kalin e le olandesi Emma Oosterwegel e Sofie Dokter rappresentano alcuni dei riferimenti principali della competizione. Per Gerevini arriveranno poi il giavellotto alle 12.55 e gli 800 metri alle 20.45, ultimo atto delle sette fatiche.
Alle 12.50 scatteranno invece le qualificazioni del salto in lungo femminile, con Larissa Iapichino tra le grandi protagoniste attese. L’azzurra si presenta con il 7,12 del record italiano realizzato a Eugene e ritrova la campionessa europea Malaika Mihambo, tornata sopra i sette metri nella Diamond League di Londra. Da seguire anche la portoghese Agate de Sousa, la francese Hilary Kpatcha e la britannica Jazmin Sawyers. Il primo obiettivo sarà naturalmente mettere al sicuro l’accesso alla finale.
Mezzofondo azzurro protagonista alle 13.15 con le batterie dei 1500 metri femminili. Ludovica Cavalli e Gaia Sabbatini proveranno a guadagnarsi il turno successivo in una gara nella quale la britannica Georgia Hunter Bell vuole trasformare l’argento di Roma in oro davanti al pubblico di casa. Tra le rivali più accreditate figurano anche Laura Muir, l’irlandese campionessa uscente Ciara Mageean e la francese Agathe Guillemot.
La parte conclusiva della sessione mattutina sarà tutta dedicata alle 4×100. Alle 13.40 toccherà alle donne, con l’Italia che può scegliere tra Aurora Berton, Elena Cambiolo, Zaynab Dosso, Vittoria Fontana, Gloria Hooper, Dalia Kaddari, Alice Pagliarini, Alessia Pavese e Rachele Torchio. La Gran Bretagna parte con grandi ambizioni davanti al proprio pubblico, mentre la Svizzera dispone di un quartetto collaudato. Le azzurre, già bronzo europeo nel 2022, hanno però le carte per conquistare la finale delle 22.48 e provare poi ad alzare ulteriormente l’asticella.
Venti minuti più tardi, alle 14.00, entrerà in scena la 4×100 maschile, campione d’Europa in carica dopo il trionfo di Roma. Tra i convocati figurano Chituru Ali, Samuele Ceccarelli, Fausto Desalu, Filippo Dezza, Marcell Jacobs, Eduardo Longobardi, Eric Marek, Lorenzo Patta, Filippo Randazzo e Roberto Rigali. La squadra italiana dovrà innanzitutto centrare il pass per la finale delle 22.33, in un quadro nel quale Gran Bretagna, Olanda e Germania si presentano particolarmente competitive.
La sessione serale assegnerà una raffica di titoli. Dopo la conclusione dell’eptathlon, alle 21.01 sarà il momento della finale del giavellotto maschile, con Giovanni Frattini tra i dodici qualificati. L’azzurro entra in una gara che propone come riferimenti principali Julian Weber, accreditato di 87,04 in stagione, e Jakub Vadlejch, oltre a Marcin Krukowski ed Edis Matusevicius. Frattini arriva alla finale con un personale di 83,61 e proverà a sfruttare fino in fondo l’occasione.
Quasi in contemporanea, alle 21.07, si assegnerà il titolo del salto in alto femminile. L’Italia avrà due rappresentanti in finale, Idea Pieroni e Asia Tavernini. La favorita resta Yaroslava Mahuchikh, due volte campionessa europea e accreditata di 2,03 in stagione, ma la lista delle pretendenti è ricca: Angelina Topic, Maria Zodzik, Iryna Gerashchenko, Marija Vukovic, Morgan Lake ed Elena Kulichenko compongono una finale dal livello molto elevato.
Alle 21.10 toccherà alla finale dei 400 metri femminili, senza italiane ma con una sfida di grande interesse. Natalia Bukowiecka, campionessa uscente, ha vinto la propria semifinale in 49.57 e ritrova Lieke Klaver, Henriette Jæger e Lurdes Gloria Manuel, tutte scese sotto i 50 secondi nel turno precedente. In finale anche Amber Anning, Paula Sevilla, Helena Ponette e Yemi Mary John.
Poi, alle 21.17, arriverà uno dei grandi appuntamenti dell’intero Europeo. Andy Diaz contro Pedro Pichardo nel triplo maschile, con l’Italia che potrà giocare addirittura tre carte grazie anche ad Andrea Dallavalle e Simone Biasutti. Diaz si presenta con il 17,87 del nuovo record italiano, seconda miglior misura tra i finalisti dietro al 17,71 stagionale di Pichardo ma con un personale inferiore soltanto al 18,08 del portoghese. Dallavalle, argento europeo a Monaco e argento mondiale, vale 17,42 quest’anno, mentre Biasutti ha compiuto il salto di qualità con il 17,32 degli Assoluti. Tra gli altri finalisti anche Thomas Gogois, Jonathan Seremes, Necati Er e l’eterno greco Dimitrios Tsiamis. È la sfida che può accendere definitivamente la serata italiana.
Pochi minuti dopo, alle 21.25, spazio alla finale dei 10.000 metri maschili con Yeman Crippa, Francesco Guerra e Pasquale Selvarolo. Crippa, campione europeo a Monaco 2022, ritrova il successore sul trono continentale Dominic Lobalu, vincitore a Roma, ma il cast comprende anche il campione del mondo Jimmy Gressier e il belga Isaac Kimeli. L’Italia ha una tradizione importante sulla distanza e Crippa proverà ancora una volta a inserirsi nella lotta che conta.
Altro appuntamento di peso alle 22.07 con la finale dei 1500 metri maschili. Pietro Arese, bronzo a Roma 2024 e primatista italiano, torna a giocarsi una medaglia continentale in una gara rimasta senza Jakob Ingebrigtsen, concentrato sui 5000. Il belga Jochen Vermeulen, già argento due anni fa, il portoghese campione del mondo Isaac Nader, lo scozzese Jake Wightman, il tedesco Robert Farken e gli specialisti francesi rappresentano gli ostacoli principali sulla strada dell’azzurro. Tra i convocati italiani nella specialità anche Joao Bussotti.
Il gran finale sarà affidato alle staffette veloci. Alle 22.33 verrà assegnato il titolo della 4×100 maschile e l’Italia spera naturalmente di esserci dopo le batterie del mattino, per difendere l’oro conquistato a Roma contro una concorrenza guidata soprattutto da Gran Bretagna, Olanda e Germania.
Ultimo atto alle 22.48 con la finale della 4×100 femminile. Anche in questo caso la presenza dell’Italia dipenderà dall’esito delle batterie, ma il quartetto azzurro dispone di velociste in grado di costruire una staffetta competitiva. Gran Bretagna favorita, Svizzera insidiosa e azzurre pronte a cercare un risultato importante per chiudere una sesta giornata che può regalare all’Italia diverse occasioni da podio.
