Atletica
Nadia Battocletti regina d’Europa: “Mi sono esaltata, forse non mi rendo ancora conto del mio livello”
Nadia Battocletti si conferma la regina incontrastata del mezzofondo europeo e centra la seconda doppietta continentale consecutiva su pista, imponendosi nei 5.000 e 10.000 metri sia a Roma 2024 che a Birmingham 2026. La fuoriclasse azzurra ha trionfato quest’oggi sulla distanza più lunga all’Alexander Stadium, disputando una gara intelligente dal punto di vista tattica e facendo il vuoto negli ultimi 300 metri con un cambio di passo insostenibile per la concorrenza.
“Oggi è stata una bellissima giornata, mi sono divertita un sacco. Sicuramente il recupero non era così elevato, però sono felice di aver lavorato bene in questo mese. Sono molto felice perché il mio staff mi ha proprio coccolato come la mia famiglia. Devo ringraziare quindi il mio staff, la mia famiglia, le Fiamme Azzurre e tutta Cavareno, che mi stava guardando e sta festeggiando. Un super abbraccio a tutta Italia“, dichiara la trentina ai microfoni della Rai.
“Sono a questo livello anche grazie a mio papà, che ha creato tutto il mio staff ed il mio entourage. Si occupa un po’ di tutte le faccende, quindi sono davvero molto felice che lui mi segua. Mi capisce all’istante, basta solo uno sguardo. Sono davvero felice, mi rendo conto di essere circondata da super persone che mi vogliono tanto bene e questo fa bene al cuore“, prosegue Battocletti.
Sulla strategia delle avversarie, che hanno provato ad impensierirla con un ritmo elevato da metà gara in poi: “In realtà le ragazze hanno fatto una gara un po’ più importante rispetto al 5000, e questo mi ha anche esaltato. Sapevo fin da subito che la gara sarebbe venuta in questo modo. In realtà volevo fare un paio di azioni ma mi hanno preceduto, quindi lì ho pensato: ‘Va bene, fate pure“.
“Forse non mi rendo ancora conto del livello a cui sono e a cui corro. Forse dovrei essere un po’ meno accondiscendente e dire: ‘Nadia guarda che sei davvero forte. Perché non ci credi un po’ di più?’ Sono stata felice perché a Tokyo 2025 i 10.000 mi hanno messo molto più a dura prova, quindi già lì avevano testato la mia pazienza e serenità anche in gara, che è stata necessaria anche oggi“, ha concluso Nadia.
