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Wimbledon 2026: Jannik Sinner, c’è Borges sulla strada. Anche Cobolli in campo per la prosecuzione

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse / Olycom

Si parte con i secondi turni a Wimbledon anche se, in realtà, ci sono tre match d’esordio non conclusi. La fortuna è che, visto che la pioggia manca (e si prevede mancherà molto a lungo), tutti questi problemi sono dovuti solo e soltanto all’oscurità: è ciò che ha fermato Flavio Cobolli, che dovrà proseguire quest’oggi per provare a chiudere la pratica rappresentata dall’argentino Mariano Navone. Moltissimi obiettivi, però, sono puntati anche e soprattutto sul ritorno in campo di Jannik Sinner.

Dopo i cinque set necessari per battere il serbo Miomir Kecmanovic, per il numero 1 ora l’ostacolo è il portoghese Nuno Borges, che già oggi è un forte candidato a essere il miglior giocatore mai espresso dal Paese lusitano. Già messosi in ottima luce in questa stagione su erba, Borges ha un gioco molto diverso, sicuramente più propositivo, rispetto a quello di Kecmanovic, improntato maggiormente sulla solidità. Nondimeno, è un altro tipo di match che a Jannik serve, perché paradossalmente in questa fase è più che possibile che abbia bisogno di questi confronti competitivi, con figure che obbligano alla perenne massima concentrazione. E Borges è proprio un altro di quei giocatori ai quali è vietato regalare.

Nel resto degli incontri odierni, il big match teorico è quello tra Stefanos Tsitsipas e Novak Djokovic. Teorico perché il greco, da tempo, è calato in maniera impressionante e già negli anni d’oro sull’erba faceva fatica (anche se riuscì a battere Murray nel 2023 togliendogli forse l’ultima chance di arrivare in semifinale). Djokovic, comunque, contro il cinese Yibing Wu i suoi rischi li ha avuti, ma c’è sempre un dilemma: è vero calo o è il solito Djokovic delle prime settimane? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto è interessante la sfida tra Auger-Aliassime e Prizmic, mentre per il resto è possibile che gli incontri diventino interessanti in corso d’opera. C’è anche il derby spagnolo Jodar-Carreno Busta, favorevole al giovane madrileno già solo perché tra il suo esperto avversario e l’erba di simpatia non ne esiste. Debutto in doppio per Simone Bolelli e Andrea Vavassori.

In fatto di tabellone femminile, invece, tra Aryna Sabalenka, Jelena Ostapenko e il loro match di terzo turno che sarebbe da richiesta di elmetti per tutti sul Centre Court o sul Court 1 ci sono da una parte l’americana McCartney Kessler e la croata Antonia Ruzic, che comunque hanno i mezzi per non soccombere in modo netto alle rispettive avversarie. Scontri generazionali si aggirano un po’ da tutte le parti, ma specialmente nel secondo spot di ottavi con il derby ceco Siniakova-Bartunkova e anche con Krejcikova-Andreeva. Da rimarcare anche una sfida generazionale di proporzioni molto rilevanti: Tatjana Maria, 39 anni e un’immensa capacità sui prati, contro Iva Jovic, 18 anni e un viaggio nel grande tennis che è appena iniziato.

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