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Puppo spiega: “Si vede che Sinner è frenato, e gli avversari se ne accorgono. Al momento è un cantiere aperto”
Il torneo di Wimbledon 2026 sta entrando sempre nel vivo e gli argomenti all’ordine del giorno sono davvero numerosi. Jannik Sinner si prepara per il suo terzo impegno e, fuori e dentro il campo, fa parlare molto di sé. Di questo e molto altro si è ragionato nell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport.
Il primo punto all’ordine del giorno è l’annosa questione dell’erba dei prati londinesi. Una volta era velocissima e ingiocabile, ora è molto più lenta e permette un gioco da fondo campo impensabile negli anni ’80 e ’90. Secondo Dario Puppo, conduttore della trasmissione e giornalista di Eurosport, l’analisi è chiara: “Stiamo vedendo condizioni di gioco particolari, l’erba non dà la sensazione di essere veloce. Le superfici sono simili? Le difficoltà tra l’una e l’altra, però, sono diverse. Devi stare con le gambe basse sull’erba. Le traiettorie non le puoi alzare, puoi provare a cambiare l’altezza, ma devi cambiare il taglio. Berrettini contro Wawrinka? Quella si può dire che è stata una partita da Wimbledon”.
Il capitolo dedicato a Jannik Sinner, ovviamente, è il più corposo: “Per Jannik il servizio è stato eccellente in queste prime uscite. Due match non semplici ma che ha portato a casa, facendo vedere anche qualche miglioramento”.
La conferenza stampa nella quale ha ammesso che le analisi svolte a Milano hanno emesso un verdetto ha raccolto tutta l’attenzione: “Per quello che si è capito, è emerso qualcosa. Dal punto di vista tennistico è stata una situazione clamorosa perché è successo con quel punteggio al Roland Garros. Forse in quella occasione non l’hanno gestita bene e ora invece farebbero in maniera diversa. Non c’è una soluzione, ma ora si sa di cosa si tratta”.
“Il quadro è particolare – prosegue Dario Puppo – anche perchè si è detto che le analisi erano già previste, ma è difficile pensare che fosse davvero così. Lo vedo particolarmente allegro e sorridente nelle interviste, quello sì. Cerca molto la leggerezza, ma si vede che in campo è frenato. Gli avversari dall’altra parte della rete se ne accorgono e provano ad approfittarne perché Jannik è un vero e proprio cantiere aperto. I colpi di tocco li sta sbagliando, mentre nella sequela dei Masters 1000 li azzeccava tutti”.
Un rivale pericolo che potrebbe pararsi sulla strada dell’altoatesino è Novak Djokovic: “Se non ha problemi fisici ha tutto quell’arsenale di colpi ed esperienza sull’erba che gli permetterà di fare partita sempre”.
Ultima battuta sul prossimo avversario di Sinner. Il terzo turno lo vedrà in campo contro lo statunitense Brooksby: “Direi che è un giocatore a tutto campo, particolare. Non ha un servizio clamoroso, ma su questa superficie gioca bene e il netto successo su Buse lo conferma. Solo 7 game lasciati sono un dato notevole”.
