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Ambesi: “Le parole di Sinner mi hanno spiazzato: dalle analisi qualcosa è emerso. Ho fiducia nel suo percorso”

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Jannik Sinner
Jannik Sinner LaPresse Olycom

Il torneo di Wimbledon 2026 ha ormai preso il via e si prepara per entrare nelle fasi più importanti. Gli argomenti all’ordine del giorno sono davvero numerosi e nell’ultima puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport, le analisi si fanno sempre più accurate tra campo e fuori campo con Jannik Sinner che, ovviamente, assume un ruolo fondamentale.

Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurosport, inizia la sua analisi dal numero 1 del mondo:Jannik ha vinto la sua partita in 3 set. Spesso nei primi turni i giudizi sono molto severi sui suoi match, come accaduto a Monte Carlo. Rispetto al miglior Sinner abbiamo visto difficoltà in risposta come posizione e velocità di colpo. Anche con Kecmanovic si era notato. Nel terzo set contro Borges è salito, mentre il portoghese è calato al servizio dopo un primo parziale nel quale ha giocato a livello stellare. Ho letto critiche pesanti sul suo stato di forma, io aspetterei i prossimi test. Brooksby è un giocatore totalmente diverso dai primi due. Mi prendo queste vittorie, il servizio dà ampie garanzie ed è importante con un numero di ace davvero notevole. Diamo fiducia al giocatore ed al suo percorso”.

Si è molto detto e scritto nelle ultime settimane sui problemi di Jannik Sinner a livello fisico, specialmente dopo il clamoroso ko di Parigi: “Pensavo che tutto fosse dipeso da alcune concause che si sono sovrapposte. Pensavo fosse un caso eccezionale ma, invece, è qualcosa che a suo dire potrebbe ricapitare. Sinceramente mi ha spiazzato. Forse c’è una mezza patologia? Una non sopportazione di elevate temperature? Non ha detto molto e quella conferenza stampa mi ha dato un po’ di confusione. Messa giù così viene meno la questione eventuale di una intolleranza alimentare. La cosa strana è che, appena concluse le analisi, tutti hanno fatto la corsa a dire che erano andate bene e non c’erano problemi. Si è visto poi che non è stato così. Il suo gioco? La difficoltà è nei turni di risposta, mentre al servizio a volte spinge anche la seconda per evitare scambi lunghi”.

Si passa poi a parlare della questione legata alla velocità dell’erba londinese: “La superficie sembra più lenta del solito. C’è chi si adatta meglio e chi peggio. Berrettini contro Wawrinka è stata una partita da Wimbledon? Io non la prenderei ad esempio. Lo svizzero ha 41 anni. Navone-Cobolli? L’argentino è un giocatore da terra non è indicativo, anche se è nel suo miglior momento”.

Attenzione a Novak Djokovic:Il primo turno è stato complicato con gli episodi che sono andati verso la sua direzione. Quando affronterà avversari vulnerabili come Tsitsipas vincerà sempre. Se uno non ha dritto o rovescio lui ne approfitterà. Sta dando segnali positivi ma dalla metà del terzo set in avanti fa molta fatica a livello fisico. Mi sembra più brillante, ha più margine, ma bisognerà vederlo tra una settimana”.

Ultima battuta sul prossimo rivale di Jannik Sinner:Brooksby? “Deve servire con il 70% di prime oltre i 200 kmh altrimenti diventa vulnerabile al servizio. Kecmanovic e Borges hanno servito con grande costanza e hanno retto bene anche per quello”. 

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA DI TENNISMANIA

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