Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

TennisWimbledon

Flavio Cobolli: “Non erano due partite scontate, sono stato bravo. Gioco bene i punti importanti”

Pubblicato

il

Flavio Cobolli
Cobolli / Lapresse

Flavio Cobolli vuole sognare in grande anche a Wimbledon dopo aver raggiunto la finale dell’Open di Francia e si qualifica per i sedicesimi di finale nel terzo Slam della stagione, in corso di svolgimento sui prati londinesi di Church Road. Il numero 10 al mondo, accreditato della nona testa di serie, ha battuto nei primi due turni in quattro set l’argentino Mariano Navone e l’australiano James Duckworth facendo percorso netto nei tie-break (4 su 4).

Penso di essere stato molto bravo perché non erano due partite scontate, soprattutto quella di oggi. Credo che sia stata una prova veramente dura. Anche il team mi ha detto che oggi alla fine sono stato anche abbastanza fortunato, me la sono cavata per un pelo. La partita poteva mettersi molto male. Poi però sono stato bravo perché ogni giorno lotto contro me stesso, con le aspettative e le pressioni. Per me sono benzina per il mio tennis. Nella vita reale non amo stare al centro dell’attenzione ma in un campo da tennis mi piace. Sono contento che ci sia il mio nome sulla bocca degli altri giocatori“, dice il romano in conferenza stampa.

Sulla capacità di vincere le partite anche nelle giornate più complicate: Devi accettare di aver quel giorno difficile, lotta con quello che hai e divertiti. Uno vorrebbe essere sempre al meglio, ma con la nostra vita è molto difficile, in 365 giorni forse solo in 8 di questi mi sono sentito al 100%. Ogni giorno lotti con dolori e con fastidi. Ormai siamo abituati. E se stai al 100% è perché magari delle volte significa che non hai dato tutto te stesso. Io preferisco sempre avere dei fastidi, paradossalmente vuol dire che sto bene“.

Su questa superficie è difficile vincere 6-1 6-1 6-1. È più importante come arrivi al tie-break, poi lì mi piace tirare fuori l’istinto, trovare la giocata nel punto importante. Io non mi freno. Tanti giocatori magari hanno questo problema mentre a me piace. Credo di esprimere meglio il mio tennis nei momenti cruciali. I tie-break lo sono. Hai poco tempo per dimostrare e devi farlo. Se li vinci è perché sei stato bravo e oggi sono stato bravo. Si gioca sempre su pochi punti e devi tirare fuori il meglio lì. Sono delle cose che non si allenano più di tanto, un po’ innate: io i punti importanti riesco a giocarli sempre bene. È una mia caratteristica, sento di potermi vantare di questo“, prosegue il numero due d’Italia.

Sul suo prossimo avversario, il russo Karen Khachanov: È un giocatore importante. Alto, serve bene, tira forte. Su questa superficie è molto pericoloso. Però io sto giocando bene e fisicamente sono pronto. Poco fa ci siamo visti nell’ice-bath e abbiamo parlato un po’. Ci siamo anche già mandati a c***re… si scherza eh“, aggiunge ridendo Cobolli mentre lascia la sala conferenze dell’All England Club.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI