Formula 1GP Ungheria
Perché la Ferrari ha rotto il coprifuoco in Ungheria: nessuna penalità per Leclerc, ecco cosa è successo
La Ferrari ha scelto di sfruttare uno dei “jolly” concessi dal regolamento FIA per proseguire il lavoro sulla SF-26 di Charles Leclerc oltre l’orario consentito. All’Hungaroring, infatti, il Cavallino ha violato il coprifuoco notturno previsto dal weekend di Formula 1, senza però incorrere in alcuna sanzione sportiva.
La decisione è maturata al termine di un venerdì particolarmente incoraggiante. Le indicazioni emerse nelle prove libere hanno spinto gli uomini di Maranello a non interrompere le operazioni una volta scattata la finestra di stop obbligatoria, preferendo continuare gli interventi sulla monoposto per ottimizzarne il comportamento in vista del prosieguo del fine settimana.
Il regolamento della F1 impone infatti una fascia oraria nella quale il personale operativo non può lavorare sulle vetture presenti nel paddock, una misura introdotta per limitare i carichi di lavoro dei team. La normativa, tuttavia, contempla quattro deroghe stagionali per ciascuna squadra: si tratta delle cosiddette eccezioni, che consentono di oltrepassare il limite senza conseguenze disciplinari.
La Ferrari ha deciso di utilizzare la prima di queste quattro possibilità. I meccanici sono rimasti all’opera durante la finestra di 11 ore e mezza iniziata alle 22.00 del 24 luglio, intervenendo sull’assetto della SF-26 e perfezionando alcuni parametri tecnici emersi dalle analisi del venerdì. Un lavoro finalizzato a massimizzare il potenziale della vettura in vista delle qualifiche e della gara.
Proprio perché si tratta della prima deroga stagionale utilizzata dal team di Maranello, la violazione del coprifuoco non comporterà alcuna penalità in griglia né altre sanzioni regolamentari. La Rossa dispone ancora di tre eccezioni da poter eventualmente impiegare nel corso del campionato.
